Accadono a
volte fatti che danno la misura tremenda di come una terra
può essere violentata dalla bestialità umana. E
il disastro del Lambro invaso dal petrolio a Monza è proprio
uno di questi.
Scoprire il o
i criminali che lo hanno prodotto è un dovere necessario. Ma
non basta!
C’è
da chiedersi come può una raffineria dismessa essere
lasciata con i serbatoi pieni di petrolio e gasolio.
C’è
da chiedersi quale caduta verticale di cultura del rispetto della vita
possa covare al suo interno simili scelleratezze.
C’è
da chiedersi quante altre porcherie stiano rovinando colpevolmente una
terra che è stata anche bella.
C’è
infine da chiedersi perché i
“commercianti” di cemento e di palazzi godano di
fortune economiche e politiche così esuberanti in questa
Brianza che tutto digerisce.
Monza, 23
febbraio 2010 |