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PROGETTO PRELIMINARE
OSSERVAZIONI PRESENTATE
        
   
ALBIATE (MB)
 
AICURZIO (MB)
   
ARCORE (MB)
 
BARLASSINA (MB)
 
BELLUSCO (MB)
 
BERNAREGGIO (MB)
 
BIASSONO (MB)
 
BOLTIERE (BG)
 
BONATE SOPRA(BG)
   
BONATE SOTTO (BG)
 
BOTTANUCO (BG)
 
BOVISIO-MASCIAGO (MB)
 
BREGNANO (CO)
 
  BREMBATE (BG)
 
BUSTO ARSIZIO (VA)
 
CAIRATE (VA)
 
CANTELLO (VA)
 
CAPRIATE SAN GERVASIO (BG) 
 
CARATE BRIANZA (MB)
 
CARBONATE (CO)
 
CASNATE CON BERNATE (CO)
 
CARNATE (MB)
   
CARIMATE (CO)
 
CASSANO MAGNAGO (VA) 
 
CASTIGLIONE OLONA (VA)
 
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CERIANO LAGHETTO (MB)
 
CESANO MADERNO(MB) 
 
CHIGNOLO D'ISOLA(BG)
 
 CIRIMIDO (CO)
 
  CISLAGO (VA)
 
CLIVIO(VA)
 
COGLIATE (MB)
 
COMO
 
CORNATE D'ADDA (MB)
 
DALMINE (BG)
 
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FAGNANO OLONA (VA)
 
FENEGRO' (CO)
 
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GORLA MAGGIORE (VA)
 
 GORLA MINORE (VA)  
 
GRANDATE (CO)
 
LAZZATE (MB) 
 
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LESMO (MB)
    
LIMBIATE (MB)
   
LIMIDO COMASCO (CO)
   
LIPOMO (CO)
    
LISSONE (MB)
   
LOCATE VARESINO (VA)
 
LONATE CEPPINO (VA)
 
LOMAZZO (CO)
 
LOZZA (VA)
 
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MACHERIO (MB)
     
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MALNATE (VA)
 
MEDA (MB)
 
MEZZAGO (MB)
 
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MONTORFANO (CO)
 
MORAZZONE (VA)
 
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TERNO D'ISOLA (BG)
 
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Lomazzo  


   
 LA DISTRUZIONE DELLA MORONERA
   
   
PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI  CIPE
 
PRESCRIZIONI   ESTRATTO
 
47)  Svincolo Lomazzo: dovrà essere garantito il coordinamento tra APL/CAL e ASPI/ANAS dei progetti esecutivi e dei dettagli tecnico attuativi tra il progetto della autostrada Pedemontana e il progetto di ampliamento a 3 corsie della A9 in capo ad ASPI.
  
48) Attraversamento del torrente del Lura: si chiede un'attenta progettazione architettonica dei ponte sul torrente Lura.
 
78) Intersezione: tratta B1, linea FN Saronno-Como, Comune di Lomazzo: L'opera si configura come opera sostitutiva all'attraversamento ferroviario, si chiede di valutare in fase di progettazione esecutiva con l'amministrazione comunale competente, Regione Lombardia e FN, la definizione in dettaglio dell'intervento al fine di pervenire alla chiusura del passaggio a livello.
 
93) Relativamente alle opere a verde di inserimento paesistico-ambientale (mitigazioni) dovranno migliorarsi gli interventi previsti nella tratta do Cassano Magnago a Lomazzo uniformandoli quelli previsti nelle altre tratte.
 
98) Si raccomanda l'ottemperanza alle norme relative alla definizione degli interventi compensativi legati alla distruzione del bosco (art. 4 del D. Lgs. 227/2001, art. 43 della L. r. 31/2008 e d.g.r. 675/2005 e s.m.i.).
 
106) Fatto salvo quanto previsto dall'art. 96 del R.D. n. 523/1904 in merito alle opere vietate in modo assoluto, la realizzazione di ogni singola opera/manufatto, manufatto di mitigazione, opera provvisionale ed opera provvisionale di cantiere
 
Regio decreto 25.07.1904, n. 523
(Gazzetta Ufficiale 7 ottobre 1904, n. 234)
  
Articolo 96 - [Lavori ed atti vietati in modo assoluto sulle acque pubbliche]

Titolo Unico - Delle acque soggette a pubblica amministrazione Capo VII - Polizia delle acque pubbliche

Sono lavori ed atti vietati in modo assoluto sulle acque pubbliche, loro alvei, sponde e difese i seguenti:

a) la formazione di pescaie, chiuse, petraie ed altre opere per l'esercizio della pesca, con le quali si alterasse il corso naturale delle acque. Sono eccettuate da questa disposizione le consuetudini per l'esercizio di legittime ed innocue concessioni di pesca, quando in esse si osservino le cautele od imposte negli atti delle dette concessioni, o già prescritte dall'autorità competente, o che questa potesse trovare conveniente di prescrivere;

b) le piantagioni che si inoltrino dentro gli alvei dei fiumi, torrenti, rivi e canali, a costringerne la sezione normale e necessaria al libero deflusso delle acque;

c) lo sradicamento o l'abbruciamento dei ceppi degli alberi che sostengono le ripe dei fiumi e dei torrenti per una distanza orizzontale non minore di nove metri dalla linea in cui arrivano le acque ordinarie. Per i rivi, canali e scolatoi pubblici la stessa proibizione è limitata ai piantamenti aderenti alle sponde;

d) la piantagione sulle alluvioni delle sponde dei fiumi e torrenti e loro isole a distanza dalla opposta sponda minore di quella, nelle rispettive località, stabilita o determinata dal prefetto, sentite le amministrazioni dei comuni interessati e l'ufficio del Genio civile;

e) le piantagioni di qualunque sorta di alberi ed arbusti sul piano e sulle scarpe degli argini, loro banche e sottobanche, lungo i fiumi, torrenti e canali navigabili;

f) le piantagioni di alberi e siepi, le fabbriche, gli scavi e lo smovimento del terreno a distanza dal piede degli argini e loro accessori come sopra, minore di quella stabilita dalle discipline vigenti nelle diverse località, ed in mancanza di tali discipline, a distanza minore di metri quattro per le piantagioni e smovimento del terreno e di metri dieci per le fabbriche e per gli scavi;

g) qualunque opera o fatto che possa alterare lo stato, la forma, le dimensioni, la resistenza e la convenienza all'uso, a cui sono destinati gli argini e loro accessori come sopra, e manufatti attinenti;

h) le variazioni ed alterazioni ai ripari di difesa delle sponde dei fiumi, torrenti, rivi, canali e scolatori pubblici, tanto arginati come non arginati, e ad ogni altra sorta di manufatti attinenti;

i) il pascolo e la permanenza dei bestiami sui ripari, sugli argini e loro dipendenze, nonché sulle sponde, scarpe, o banchine dei pubblici canali e loro accessori;

k) l'apertura di cavi, fontanili e simili a distanza dai fiumi, torrenti e canali pubblici minori di quella voluta dai regolamenti e consuetudini locali, o di quella che dall'autorità amministrativa provinciale sia riconosciuta necessaria per evitare il pericolo di diversioni e indebite sottrazioni di acque;

l) qualunque opera nell'alveo o contro le sponde dei fiumi o canali navigabili, o sulle vie alzaie, che possa nuocere alla libertà ed alla sicurezza della navigazione ed all'esercizio dei porti natanti e ponti di barche;

m) i lavori od atti non autorizzati con cui venissero a ritardare od impedire le operazioni del trasporto dei legnami a galla ai legittimi concessionari;

n) lo stabilimento di molini natanti. (1) (2)

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(1) Sono soppressi i consorzi idraulici di terza categoria ed abrogate le disposizioni del presente decreto relative alla costituzione degli stessi in virtù dell'art. 34, L. 18.05.1989, n. 183 (G.U. 25.05.1989, n. 120 S.O.).

(2) La presente lettera è stata aggiunta dall'art. 22 , L. 13.07.1911, n. 774 (G.U. 03.08.1911, n. 181).
 
110) I valori delle portate da scaricarsi nei corsi d'acqua appartenenti al Reticolo Idrico principale della Regione Lombardia dovranno essere calcolati puntualmente al fine di verificare la portata massima sostenibile nella sezione più deficitaria. 1 volumi d'acqua eccedenti, tali da mettere in crisi il sistema, dovranno essere opportunamente volanizzati per tutta la durata temporale dell'onda di piena.
 
240) Tratta B1 - Far proseguire il tratto di viabilità locale prevista in adiacenza alla Pedemontana, in sottopasso alla strada provinciale SP 30 e alla linea ferroviaria Milano - Saronno, in comune di Lomazzo, fino all'incrocio con le strade comunali esistenti, precisamente via Cadore e via delle Braghe.
 
241) Svincolo di Lomazzo - Verificare la possibilità di realizzare lo svincolo di interconnessione con l'autostrada A9 in sovrappasso, previa verifica e assenso del Ministero dell'Ambiente e dei ministero dei Beni e Attività Culturali in fase di progettazione esecutiva, con minimizzazione del sacrificio di superficie boscata e minor durata dei cantieri (vedere allegato a Nota del Presidente della Regione Lombardia del 09/10/2009, prot. 51.2009.0098300).
 
RACCOMANDAZIONI
 
43) Provincia di Como - Porre particolare attenzione in sede progettuale a quegli interventi ricadenti in aree poste entro elementi costitutivi fondamentali della Rete Ecologica Provinciale (aree sorgenti di biodiversità, corridoi ecologici, stepping stones), quali gli estesi nuclei boschivi di Mozzate e di Lomazzo, le valle del Lura e del Seveso, la piana del Bassone ecc., purché senza aggravio di costi.
 
1)173) Tratta B1 - L'allargamento della sede viaria, a titolo di esproprio temporaneo, previsto per la strada detta via delle Braghe, nel comune di Lomazzo, sia traslato verso terreni agricoli non edificati lasciando intatte le recinzioni e i relativi sottoservizi delle abitazioni esistenti, purché senza aggravio di costi.

   
174)Tratta B1 - Verificare, in sede di progetto esecutivo, la stabilità del versante interessato dalla vasca di laminazione alla progressiva 2+025, in comune di Lomazzo.
   
175)Tratta B1 - Verificare la possibilità di traslare le aree da occupare temporaneamente previste nei mappali 1906 - 6062 (ex 1902) - 3790 - 6060 (ex 3587), in comune di Lomazzo, sui mappali 4009 - 6060 (ex 800), al fine di salvaguardare il Piano Attuativo in fase di approvazione, purché senza aggravio di costi.
   
PRESCRIZIONI COMPLETE
   
 
     
     

 PROGETTO DEFINITIVO DELLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI A LOMAZZO

   
      
LA RETE DEI PROGETTI LOCALI PROGETTO LOCALE n.10COMUNI INTERESSATI: Lazzate (MI), Cermenate (CO), Lomazzo (CO) Bregnano (CO) Rovellasca (CO)
 
CORRIDOIO MORONERA LURA BATTU’LOCALIZZAZIONE: Piana agricola fra il bosco della Moronera e la valle del fiume Lura, e territori agricoli fra la valle del Lura e i boschi della Battù in ambiti non tutelati da parchi eccetto limitate porzioni del PLIS del Lura
 
TIPOLOGIA E MATERIALI:
forestale con spiccata funzione naturalistica
 
DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO:
 
Il progetto ha lo scopo di costruire una connessione ecologica fra tre ambiti ecologici di rilevanza territoriale, i boschi della Moronera, l’ asta del fiume Lura, e boschi del Battù, in coerenza con la previsione del corridoio ecologico previsto dal piano paesistico regionale e dal PTCP della provincia di Como. Il progetto si poggia su due elementi. Il primo è l’individuazione di aree di nuovo rimboschimento lungo una direttrice ovest est parallela al tracciato autostradale a nord, che interessano singoli lotti agricoli compresi fra i boschi esistenti, in adiacenza alle fasce di mitigazione previste. Il corridoio in Comune di Bregnano si sposta a nord del-l’area industiale e diventa costentualmente anche un corricoio di mobiltà lenta verso il bosco della Battù e Lazzate. Il secondo intervento permette il collegamento ciclabile della piana agricola sul pianoalto ad ovest della valle del Lura e del corridoio boscato ovest est con la greenway pedemontana. Questo collegamento unitamente ai percorsi di manutenzione dell’autostrada, alla rete di strade forestali, e alla ciclabilità urbana esistente e a quella nord sud del parco del Lura costituisce una serie di anelli che assieme alla greenway permette una fruibilità sia nord sud che est ovest attorno al corridoio ambientale.
 
   
PROGETTO LOCALE 10 TAV. B
 

PROGETTO LOCALE 10 TAV. C

        
   
   
LA RETE DEI PROGETTI LOCALI PROGETTO LOCALE n.09COMUNI INTERESSATI:
Lomazzo (CO), Rovellasca (CO)  Rovello Porro (CO)  Turate (CO)
9 - Bosco della Moronera di Lomazzo: il progetto, che interessa i comuni di Lomazzo, Turate, Rovello Porro, Rovellasca, ha l’obiettivo di riqualificare, potenziare e rendere parzialmente fruibile il quadrante nord-est dei boschi della Moronera, mettendolo in relazione con l’abitato di Lomazzo, attraverso il potenziamento della rete della mobilità lenta, la posa di filari e l’impianto di nuovi boschi.
     
LOCALIZZAZIONE:
In territorio agricolo e boschivo fra il bosco della Moronera e l’abitato di Lomazzo, in ambito non tutelato da parchi
   
TIPOLOGIA E MATERIALI: forestale con funzione di uso collettivo, connessione ecologica e mobilità lenta
BOSCO DELLA MORONERA DI LOMAZZO
 
DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO:

L’intervento ha l’obbiettivo di riqualificare, potenziare
e rendere parzialmente fruibile il quadrante nord ovest del bosco della Moronera e metterlo in relazione con l’abitato di Lomazzo attraverso il potenziamento e la riqualificazione della rete della mobilità lenta e attraverso la posa di filari e l’impianto di nuovi boschi. Il progetto si compone di quattro azioni. La realizzazione di una ciclabilità di respiro territoriale che si estende dal margine meridionale di Lomazzo, incrocia la greenway pedemontana, attraversa il bosco della Moronera, intrecciandosi con i percorsi forestali e con le i percorsi di manutenzione affianco al tracciato autostradale, e si prolunga a sud fino alla stazione ferroviaria di Rovellasca. Un secondo intervento che accompagna il tracciato della ciclabile e i tracciati principali verso Lomazzo ed è composto dalla realizzazione di filari alberati a bordo dei percorsi e dalla connessione boscata lungo la vicinale fra le propaggini del bosco e Lomazzo. Un terzo intervento è costituito dalla realizzazione di nuove aree boscate ai margini nord ovest del bosco della Moronera, che andranno a creare una grande stanza aperta, una grande radura a prato ecologico e parzialmente fruibile. La quarta azione prevede la riqualificazione delle aree boscate a partire dai margini nord ovest e dalle porzioni di bosco attigue ai percorsi ciclabili.

 

PROGETTO LOCALE 9 TAV. A
 
PROGETTO LOCALE 9 TAV. B
 
PROGETTO LOCALE 9 TAV. C
   

 


  





 

 

 
ALTERNATIVA
VERDE
  WWF Groane
  Sinistra e ambiente meda     Parchi
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     Legambiente Seregno   Associazione Torrette Bini Dosso Boscone   immagina
Lomazzo
 PARCO DEL LURA   COMITATO AMBIENTE  TERRITORIO LOMAZZO MANERA