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Osio sotto
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PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI CIPE ![]() | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
PRESCRIZIONI | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
55)
Provincia di Bergamo - Asse principale IPB: a livello di
progettazione esecutiva si chiede di verificare la possibilità
di salvaguardare la prosecuzione del tracciato autostradale di
Pedemontana, che si chiude con lo svincolo di Osio Sotto, con la
connessione di un asse autostradale a sud (autostrada regionale
interconnessione Pedemontana BreBeMi) valutando la realizzazione di:
piazzale di stazione della barriera di Osio Sotto in semi-trincea;
abolizione della rotatoria sulla SP 184 immediatamente a sud della
barriera; sottopasso della SP 184 con manufatto già sufficiente
ad ospitare una piattaforma di categoria 8 (DGR 8/3219 del 2006);
raccordo a sud della SP 184 con calibro della piattaforma di categoria
C 1 (DGR 8/3219 del 2006) e asse già compatibile con calibro di
categoria B; rotatoria a raso sulla SP 184, in prossimità e in
sostituzione dello svincolo a trombetto tra la SP 184 e via Vespucci
(comune di Osio Sotto).nel caso, la necessità di uno spostamento
leggermente più a est della rotatoria di attestazione sulla SP
184. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
106)
Fatto salvo quanto previsto dall'art. 96 del R.D. n. 523/1904 in merito
alle opere vietate in modo assoluto, la realizzazione di ogni singola
opera/manufatto, manufatto di mitigazione, opera provvisionale ed opera
provvisionale di cantiere che interferisce
(ex R.D. n. 523/1904) con i corsi d'acqua di competenza, dovrà
essere preventivamente regolarizzata amministrativamente per quanto
riguarda l'utilizzo del demanio idrico mediante presentazione
all'Ufficio Regionale competente di formale istanza di concessione
idraulica corredata dagli elaborati tecnico/progettuali di livello
esecutivo nonché, per le opere/manufatti di cui all'allegato C
alla d.g.r. n. 7/7868/02 e s.m.i., dovrà essere corrisposto il
relativo canone demaniale da versare a Regione Lombardia. Tale
prescrizione si applica anche ai corsi d'acqua per i quali AIPO
esercita le funzioni di autorità idraulica competente. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Regio decreto 25.07.1904, n. 523 (Gazzetta Ufficiale 7 ottobre 1904, n. 234) | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Articolo 96 - [Lavori ed atti vietati in modo assoluto sulle acque pubbliche] Titolo Unico - Delle acque soggette a pubblica amministrazione Capo VII - Polizia delle acque pubbliche Sono lavori ed atti vietati in modo assoluto sulle acque pubbliche, loro alvei, sponde e difese i seguenti: a) la formazione di pescaie, chiuse, petraie ed altre opere per l'esercizio della pesca, con le quali si alterasse il corso naturale delle acque. Sono eccettuate da questa disposizione le consuetudini per l'esercizio di legittime ed innocue concessioni di pesca, quando in esse si osservino le cautele od imposte negli atti delle dette concessioni, o già prescritte dall'autorità competente, o che questa potesse trovare conveniente di prescrivere; b) le piantagioni che si inoltrino dentro gli alvei dei fiumi, torrenti, rivi e canali, a costringerne la sezione normale e necessaria al libero deflusso delle acque; c) lo sradicamento o l'abbruciamento dei ceppi degli alberi che sostengono le ripe dei fiumi e dei torrenti per una distanza orizzontale non minore di nove metri dalla linea in cui arrivano le acque ordinarie. Per i rivi, canali e scolatoi pubblici la stessa proibizione è limitata ai piantamenti aderenti alle sponde; d) la piantagione sulle alluvioni delle sponde dei fiumi e torrenti e loro isole a distanza dalla opposta sponda minore di quella, nelle rispettive località, stabilita o determinata dal prefetto, sentite le amministrazioni dei comuni interessati e l'ufficio del Genio civile; e) le piantagioni di qualunque sorta di alberi ed arbusti sul piano e sulle scarpe degli argini, loro banche e sottobanche, lungo i fiumi, torrenti e canali navigabili; f) le piantagioni di alberi e siepi, le fabbriche, gli scavi e lo smovimento del terreno a distanza dal piede degli argini e loro accessori come sopra, minore di quella stabilita dalle discipline vigenti nelle diverse località, ed in mancanza di tali discipline, a distanza minore di metri quattro per le piantagioni e smovimento del terreno e di metri dieci per le fabbriche e per gli scavi; g) qualunque opera o fatto che possa alterare lo stato, la forma, le dimensioni, la resistenza e la convenienza all'uso, a cui sono destinati gli argini e loro accessori come sopra, e manufatti attinenti; h) le variazioni ed alterazioni ai ripari di difesa delle sponde dei fiumi, torrenti, rivi, canali e scolatori pubblici, tanto arginati come non arginati, e ad ogni altra sorta di manufatti attinenti; i) il pascolo e la permanenza dei bestiami sui ripari, sugli argini e loro dipendenze, nonché sulle sponde, scarpe, o banchine dei pubblici canali e loro accessori; k) l'apertura di cavi, fontanili e simili a distanza dai fiumi, torrenti e canali pubblici minori di quella voluta dai regolamenti e consuetudini locali, o di quella che dall'autorità amministrativa provinciale sia riconosciuta necessaria per evitare il pericolo di diversioni e indebite sottrazioni di acque; l) qualunque opera nell'alveo o contro le sponde dei fiumi o canali navigabili, o sulle vie alzaie, che possa nuocere alla libertà ed alla sicurezza della navigazione ed all'esercizio dei porti natanti e ponti di barche; m) i lavori od atti non autorizzati con cui venissero a ritardare od impedire le operazioni del trasporto dei legnami a galla ai legittimi concessionari; n) lo stabilimento di molini natanti. (1) (2) ----- (1) Sono soppressi i consorzi idraulici di terza categoria ed abrogate le disposizioni del presente decreto relative alla costituzione degli stessi in virtù dell'art. 34, L. 18.05.1989, n. 183 (G.U. 25.05.1989, n. 120 S.O.). (2) La presente lettera è stata aggiunta dall'art. 22 , L. 13.07.1911, n. 774 (G.U. 03.08.1911, n. 181). | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
110)
I valori delle portate da scaricarsi nei corsi d'acqua appartenenti al
Reticolo Idrico principale della Regione Lombardia dovranno essere
calcolati puntualmente al fine di verificare la portata massima
sostenibile nella sezione più deficitaria. 1 volumi d'acqua
eccedenti, tali da mettere in crisi il sistema, dovranno essere
opportunamente volanizzati per tutta la durata temporale dell'onda di
piena. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
143)
Relativamente al PLIS del Basso corso del Fiume Brembo, si richiede: 1)
che in comune di Osio Sotto si valuti la possibilità di
ricostituire la connessione ecologica tra le aree che vengono separate
dal passaggio di Pedemontana e, in particolare, tra l'area del bosco
dell'Itala e le aree spondali in sinistra idrografica dei fiume Brembo
oltre che la connessione con le aree del PLIS ricadenti in Comune di Boltiere. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
144) PLIS
del Basso corso dei Fiume Brembo, si richiede: 2) che in Comune di
Filago si valuti la possibilità di ricostituire la connessione
ecologica tra le aree interessate dal passaggio di Pedemontana e, in
particolare, quelle su cui è stata ipotizzata la localizzazione
della barriera e dello svincolo. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
145)
PLIS dei Basso corso del Fiume Brembo, si richiede: 3) che in Comune di
Madone sia assicurata la riduzione dei rischio idraulico che potrebbe
conseguire dall'interferenza delle opere di progetto (sia in fase di
esercizio che in fase di cantiere) con il bacino del Dordo e con il
torrente Buliga nel suo punto di confluenza in Dordo. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
146)PLIS del
Basso corso del Fiume Brembo, si richiede: 4) che nei Comuni di Bonate
sotto e Bonate sopra siano garantite le riconnessioni ecologiche del
territorio. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
184) Monitoraggio della
componente "acque sotterranee": In prossimità dei fiumi
(es. Lambro e Adda), la progettazione dei piezometri dovrà fondarsi
su una ricostruzione idrogeologica locale che tenga conto delle
possibili relazioni tra la circolazione idrica superficiale e quella
sotterranea. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
187)
Monitoraggio della componente "suolo" - Identificazione aree di
indagine e localizzazione punti di monitoraggio: Si ritiene opportuno
prevedere un punto di monitoraggio anche presso le aree tecniche D.2.1
/D.2.2 (ambito estrattivo in prossimità dell'alveo del fiume
Adda) e D.3.2 (svincolo di Osio Sotto), in territorio della provincia
di Bergamo. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
RACCOMANDAZIONI | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
75)
Tratta D - In comune di Osio Sotto eseguire riporti di terreno nelle
aree sottostanti i tratti sopraelevati, utilizzando il terreno
movimentato in loco, in modo tale che i viadotti non risultino sospesi
su piloni ma appoggiati su pendii morfologici (tranne nelle zone di
attraversamento di segmenti stradali sottostanti). | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
76)Tratta
D – In Comune di Osio sotto garantire il consolidamento delle
scarpate attraverso tecniche di ingegneria naturalista e opportuni
rinverdimenti anti-erosione, regimando l’acqua di ruscellamento
in modo tale da permettere l’immissione diretta nel reticolo
idrico minore locale, purché senza aggravio di costi. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
77)Al
fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi di salvaguardia e
valorizzazione posti dal PLIS del Basso Corso del Fiume Brembo,
coinvolgere la struttura tecnica del PLIS sia in fase di progettazione
degli interventi di mitigazione e compensazione che in fase di
esecuzione dei lavori e di verifica degli stessi. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| MISURE COMPENSATIVE |
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