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 | Insieme in rete
per uno sviluppo sostenibile |
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FILAGO
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PRESCRIZIONI E RACCOMANDAZIONI CIPE | |
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PRESCRIZIONI ESTRATTI | |
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119)Tratta
D - Torrente Zender (BG03) nel Comune di Filago (BG): si prescrive, per
lo nuova inalveazione l'adozione di una nuova tipologia costruttiva con
la posa di massi ciclopici a secco e con la pendenza degli argini 2 su
3. | |
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143)
Relativamente al PLIS del Basso corso del Fiume Brembo, si richiede: 1)
che in comune di Osio Sotto si valuti la possibilità di
ricostituire la connessione ecologica tra le aree che vengono separate
dal passaggio di Pedemontana e, in particolare, tra l'area del bosco
dell'Itala e le aree spondali in sinistra idrografica dei fiume Brembo
oltre che la connessione con le aree del PLIS ricadenti in Comune di Boltiere. | |
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144)PLIS
del Basso corso dei Fiume Brembo, si richiede: 2) che in Comune di
Filago si valuti la possibilità di ricostituire la connessione
ecologica tra le aree interessate dal passaggio di Pedemontana e, in
particolare, quelle su cui è stata ipotizzata la localizzazione
della barriera e dello svincolo. | |
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145)
PLIS dei Basso corso del Fiume Brembo, si richiede: 3) che in Comune di
Madone sia assicurata la riduzione dei rischio idraulico che potrebbe
conseguire dall'interferenza delle opere di progetto (sia in fase di
esercizio che in fase di cantiere) con il bacino del Dordo e con il
torrente Buliga nel suo punto di confluenza in Dordo.
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146) PLIS
del Basso corso del Fiume Brembo, si richiede: 4) che nei Comuni di
Bonate sotto e Bonate sopra siano garantite le riconnessioni ecologiche
del territorio. | |
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149)
Dovrà essere verificata la possibilità di ricollocare
l'area di cantiere svincolo di Filago D.2, attualmente previsto nel
bosco Roggia Vallone. | |
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199)
Industrie a rischio di incidente rilevante: per quanto attiene alle
ditte Far e Farcoll si richiede di valutare in prima istanza il
ribaltamento dello svincolo di Filago complessivo o relativamente alle
sole manovre da e per l'autostrada A4 sul lato sud ovest dell'asse
principale della Pedemontana e in subordine di concordare con il CTR i
presidi di contenimento del rischio che le ditte dovranno adottare ai
fini di ridurre le aree di danno, i cui costi dovranno essere a carico
del Concessionario. | |
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271)
Industrie o rischio incidente rilevante: prevedere adeguati
accorgimenti progettuali e gestionali per rendere lo svincolo e la
barriera di Filago territorialmente compatibili con le aree di danno
degli stabilimenti FAR e FARCOLL. | |
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272)
Industrie a rischio incidente rilevante: prevedere adeguati
accorgimenti progettuaii e gestionali per rendere l'opera connessa TRBG
03 "Dorsale dell'Isola territorialmente compatibile con le aree di
danno degli stabilimenti Giovanni Bozzetto e DSM, considerando per
quest'ultimo il corretto posizionamento delle aree di danno, come da
rapporto di sicurezza. | |
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RACCOMANDAZIONI | |
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1)70)
Tratta D - Verificare la possibilità di traslare verso ovest la
carreggiata direzione Milano in corrispondenza del polo industriale
Bayer, in comune di Filago, accostandola il più possibile
all'altra carreggiata, al fine di ridurre o evitare le interferenze con
gli stabilimenti esistenti, purché senza aggravio di costi.
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71)Tratta
D - Dimensionare e rinforzare in modo adeguato le scarpate in via Rodi,
nel comune di Filago, in corrispondenza dell'azienda Giovanni Bozzetto,
onde evitare di compromettere la stabilità del terreno nell'area
dove è collocata la vasca finale (acque pulite) dell'impianto di
depurazione acque, purché senza aggravio di costi. | |
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72)Tratta
D - Verificare la possibilità di disporre di un'area maggiore
adiacente agli stabilimenti Far-Farcoll, in comune di Filago, per la
realizzazione di un parcheggio dedicato alle autobotti; in alternativa
a questa soluzione, verificare la possibilità di realizzare
un'unica rotatoria in corrispondenza dell'ingresso carraio principale
dello stabilimento; entrambe le soluzioni purché senza aggravio
di costi. | |
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| PROGETTO COMPENSAZIONI AMBIENTALI | 37 | |
| | | LA RETE DEI PROGETTI LOCALI PROGETTO LOCALE n.37 | COMUNI INTERESSATI: Bottanuco (BG), Capriate San Gervasio (BG) , Filago (BG) | | | | | 37
- Il corridoio della piana agricola fra Bottanuco e Filago: attraverso
interventi sinergici di fasce boscate, siepi e filari, si presidia e si
rafforza il corridoio verde costituito dalla piana agricola fra i
comuni di Bottanuco e Filago, un ambito non tutelato compreso tra il
parco regionale dell’Adda Nord e il parco locale del Brembo. | | | | | | IL
CORRIDOIO DELLA PIANA AGRICOLA DI BOTTANUCO E FILAGO | | | LOCALIZZAZIONE:
piana agricola di Bottanuco non compresa in ambiti a parco | | | | | TIPOLOGIA
E MATERIALI: forestale
con più spiccata funzione naturalistica, agro-ambientale di
riqualificazione del paesaggio agrario, corridoio ecologico e di
mobilità lenta | | | | DESCRIZIONE
DELL’INTERVENTO:
Il
progetto ha il doppio obiettivo di creare una connessione ecologica fra
la valle dell’Adda e quella del Brembo attraverso due tipi di
interventi sinergici di fasce boscate, siepi e filari a nord del
tracciato autostradale e ferroviario a nord del tracciato campestre che
porta dalla chiesa di San Michele alla cascina Stallo. Nella porzione
orientale dell’ambito, dove i boschi lungo il corso del rio
Zender, la zona del Roccolo e il sistema di vicinali attorno alla
cascina Stallo costituiscono ancora un paesaggio di un certo interesse,
si prevede invece un intervento più articolato di
riqualificazione del paesaggio agrario con la reintroduzione di filari
lungo i percorsi vicinali ed il recupero delle vicinali anche a fini
ciclopedonali. Si prevede anche l’integrazione di parte dei
boschi che dal rio Zender si diramano verso ovest a definizione della
grande stanza agricola della cascina Stallo. In territorio di Capriate
San Gervasio si prevede la ricucitura del percorso
ciclopedonale
della sponda est dell’Adda fino alla riconnessione con i
percorsi
esistenti all’altezza del ponte dell’autostrada di
Trezzo e
la riqualificazione della penisola di fronte al castello di Trezzo. |  | | | |  |  | | PROGETTO LOCALE 37 TAV. A | | | | PROGETTO LOCALE 37 TAV. B | | | | | 39 | | | | LA RETE DEI PROGETTI LOCALI PROGETTO LOCALE n.39 | COMUNI INTERESSATI: Osio Sotto (BG), Filago (BG), Brembate (BG) | | | | | 39
- Boschi dell'Itala e Parco del Brembo: interessando i comuni di Osio
Sotto e Brembate, l’intervento mira a completare il bosco
dell’Itala e connetterlo con le sponde del Brembo, con le
relative piste ciclabili e con il tracciato della Greenway, costruendo
un’area naturale fruibile, potenziale espansione del parco del
Brembo sulla sponda ovest del fiume. | |
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| | LOCALIZZAZIONE: zone agricole e
boschive attorno ai
boschi dell’Itala all’interno del Parco del Brembo
e zone agricole a
nord del tracciato autostradale fino all’ex santuario
di San Donato |
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| | I BOSCHI
DELL’ITALA | TIPOLOGIA E MATERIALI: forestale con
spiccata funzione collettiva e di mobilità lenta
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| Attraversamento
del Brembo; Brembate/Osio Sotto 43 |
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| | | | | | | PROGETTO LOCALE 39 TAV. B |
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| DESCRIZIONE
DELL’INTERVENTO:
I
boschi dell’Itala rappresentano un ambito naturalistico e
di fruizione importante per i comuni circostanti che viene messa in
seria difficoltà dalla vicinanza del tracciato e dello
svincolo
dell’autostrada. In questo ambito la collaborazione fra
mitigazioni e
compensazione è particolarmente stretto, e pone al centro
l’integrazione del tracciato nell’ambito naturale e
il rafforzamento e
l’espansione verso Brembate dei boschi dell’Itala.
In particolare
l’intervento ruota attorno alla possibilità di
connettere attraverso la
galleria artificiale prevista il bosco dell’Itala con la sua
espansione
ad ovest, alla creazione di
nuovi boschi ad est dell’autostrada e
di nuovi percorsi che collegano la greenway alla ciclabilità
dell’ambito e alla sua estensione ad est.
Nell’estensione del nuovo
bosco dell’Itala si prevede un’alternanza di nuovi
boschi e di radure,
di campi coltivati e di prati stabili e fruibili.
L’integrazione dei
nuovi boschi con le fasce di mitigazione e con i nuovi tracciati
permette una
circolarità dei percorsi che si estende verso est
lungo i tracciati agricoli, che verranno riqualificati ed alberati,
verso cascina Barbis e l’ex santuario di San Donato.In
territorio di
Brembate si prevede l’aquisizione di un bosco e di un ampia
area aperta
compresa fra il margine nord dell’abitato e il tracciato
autostradale,
la realizzazione di un prato fruibile attraversato dalla greenway e un
bosco.
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PROGETTO MISURE COMPENSATIVE | |
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| LA RETE DEI PROGETTI LOCALI PROGETTO LOCALE n.38 | COMUNI INTERESSATI: Filago (BG), Osio Sopra (BG), Osio Sotto (BG) | |
| | LOCALIZZAZIONE: Valle del Brembo e
passaggio del Ponte Corvo | |
| | TIPOLOGIA E MATERIALI: di
mobilità lenta e agro-ambientale di riqualificazione del
paesaggio agrario | | IL PONTE CORVO E
I PERCORSI NEL PARCO DEL BREMBO | | | |
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| Naturalizzazione
connessione del sistema ambientale Re e Grandone 40 |
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DESCRIZIONE
DELL’INTERVENTO:
Il PLIS del Basso Brembo costituisce, oltre la
valle dell’Adda, il principale presidio della
naturalità
e della qualità paesaggistica
dell’isola Bergamasca. Il
sistema della ciclabilità all’interno del parco
riveste
particolare importanza perché forma il recapito est della
greenway pedemontana e il possibile accesso all’area di
Bergamo, a nord, e di Dalmine/Zingonia, a sud. Per questa ragione il
consolidamento della rete ciclopedonale interna al parco rappresenta un
importante completamento del collegamento est ovest di scala regionale.
L’intervento
interviene nella realizzazione di un nuovo ponte in corrispondenza
dell’antico ponte Corvo, ponte di origine romana
di cui rimane solo parte dei piloni in pietra.
L’intervento prevede la realizzazione di un struttura leggera
che riutilizzi e metta in evidenza i
resti del ponte romano
e riannodi i percorsi attorno all’antico tracciato. Il
progetto
prevede inoltra la riqualificazione paesistica di una stanza agricola
parallela all’asta del brembo sulla sponda di Osio Sopra
attraverso la realizzazione di filari perpendicolari al fiume. |
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