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Il WWF Como torna sulla Pedemontana per contestare l’inserimento del tracciato nel Bosco della Moronera, a Lomazzo. E chiede di diminuirne l’impatto ambientale

INTERSEZIONE PEDEMONTANA-A9: PEGGIO INTERRARE CHE SOPRAELEVARE!

WWF Como
Via Don Minzoni 12
22100 Como

 

e-mail: wwf.como@tiscali.it

   Como, 31 luglio 2009 – Nuova presa di posizione del WWF Como sulla Pedemontana, stavolta relativo al contestato inserimento dell’opera nel Bosco della Moronera, a Lomazzo. “Una scelta incomprensibile da tutti i punti di vista - evidenzia Pierangelo Piantanida, presidente del WWF Como -, dal momento che sarebbe bastato spostare il tracciato poche centinaia di metri più a sud per evitare o perlomeno minimizzare l’impatto su questo prezioso serbatoio di verde e di biodiversità per il territorio”.
“Ciò detto, e ribadendo comunque la nostra contrarietà di fondo all’autostrada in questione e al modello di sviluppo che ne sottostà, decisamente superato in base alle più moderne ed efficaci concezioni di sostenibilità e mobilità – dice Piantanida -, vogliamo porre l’attenzione sulla necessità di valutare adeguatamente l’impatto ambientale del progetto, in particolare relativamente all’intersezione del medesimo con l’A9, previsto appunto nella Moronera lomazzese”.
Secondo infatti la soluzione prospettata dalla Cal, la società costruttrice, tale intersezione avverrebbe “in trincea”, cioè interrandola dall’altezza della linea ferroviaria Saronno – Como (a est) fin dopo il Bosco della Moronera (a ovest). “Secondo i nostri esperti – afferma Piantanida – se ne avrebbe sì il vantaggio di un minor impatto visivo e paesistico, assieme però a diversi svantaggi, quali un maggior consumo di territorio ed un più elevato impatto ambientale, dovuto all’interferenza con il sistema idrogeologico locale e le falde superficiali e all’interruzione dei corridoi ecologici in senso nord/sud, oltre che dei costi più elevati”.
L’alternativa percorribile sarebbe invece quella di realizzare l’intersezione “in rilevato”, ovvero sopraelevandola su tutto il tratto interessato dal Bosco della Moronera. “In base alle nostre stime – prosegue Piantanida -, tale soluzione presenterebbe, assieme ai minori costi di realizzazione, il vantaggio di un minor impatto ambientale, poiché non darebbe luogo a interferenze idrogeologiche o interruzioni di corridoi ecologici nord-sud, fatta eccezione per quello interessato alla costruzione della strada, con fra l’altro il pieno mantenimento del bosco. Unico neo, ovviamente, il più elevato visivo e paesistico, ma si possono sviluppare delle tipologie di intervento per  ottimizzarne l’inserimento”.
Quest’ultima sarebbe dunque per il WWF Como il “minore dei mali”, cioè la soluzione che grava meno sul delicato ambiente naturale attraversato ed è quindi da caldeggiare presso la società costruttrice e l’amministrazione di Lomazzo. “Anche perché – conclude Piantanida -, le risorse economiche così risparmiate potrebbero essere utilizzate sul territorio per interventi di mitigazione dell’opera e compensazione ambientale della stessa”.