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Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile
   

le OSSERVAZIONI presentate dalla RETE

al CONSIGLIO d'AMMINISTRAZIONE di PEDEMONTANA SpA

sulle questioni ancora aperte

      

OSSERVAZIONI GENERALI

ARCORE (MB)
 
BARLASSINA (MB)
 
BELLUSCO (MB)
 
BIASSONO (MB)
 
CANTELLO (VA)
 
CARNATE (MB)
   
CASSANO MAGNAGO (VA) 
 
CESANO MADERNO(MB) 
 
CORNATE D'ADDA (MB)
 
DESIO (MB)
 
FAGNANO OLONA (VA)
 
   GAZZADA SCHIANNO (VA)
 
GRANDATE (CO)
 
LAZZATE (MB) 
 
LENTATE SUL SEVESO (MB)
 
LESMO (MB)
 
LOMAZZO (CO)
 
 
MACHERIO (MB)
 
MEDA (MB)
    
MOZZATE (CO)
 
SEVESO (MB)
   
 SOLBIATE OLONA (VA)
 
SOVICO (MB)
 
VIMERCATE (MB)
 

COMPENSAZIONI AMBIENTALI: INDIETRO NON SI TORNA, LA RETE VIGILERA’ ATTENTAMENTE!

 

L’impatto di Pedemontana su un territorio a forte urbanizzazione come questo sarà devastante, dato che, in più tratti, il tracciato coincide esattamente con gli ultimi terreni liberi da urbanizzazione. La realizzazione dell’intera compensazione ambientale in opere di “vera” compensazione ambientale, che quindi non si tramutano in un’erogazione finanziaria incontrollata ai comuni attraversarti dall’infrastruttura, sia il MINIMO OBBIETTIVO DA PERSEGUIRE PER DIMOSTRARE CHE SI HA A CUORE LA SALUTE DEI CITTADINI. NON ACCETTEREMO DA NESSUNO, PASSI INDIETRO IN PROPOSITO. CHIEDIAMO QUINDI CHE L’INTERO PROGETTO DI COMPENSAZIONE AMBIENTALE DI SOCIETA’ PEDEMONTANA (GREENWAY+29 PROGETTI LOCALI+16 MISURE COMPENSATIVE), MAGARI MIGLIORATO CON LE OSSERVAZIONI DA NOI PROPOSTE, CHE SI ALLEGANO, VENGA REALIZZATO PER INTERO, SENZA TENTENNAMENTI E CONTEMPORANEAMENTE, SE NON PRIMA, ALLA COSTRUZIONE DELL’AUTOSTRADA STESSA

 

COERENZA NELLA PIANIFICAZIONE REGIONALE E PROVINCIALE

 
 

Il progetto di compensazione ambientale proposto da Società Pedemontana si pone quale straordinaria occasione per le istituzioni sovracomunali, quali le regioni e le province, per confermare con atto concreto quanto pianificato in questi anni, ovvero la rete ecologica regionale e provinciali, sinora rimasto per la maggior parte sulla carta. IL PROGETTO DI COMPENSAZIONE AMBIENTALE DI PEDEMONTANA, INFATTI, SE REALIZZATO RAPPRESENTERA’ UNA PRIMA REALE CONCRETIZZAZIONE DELLA PIANIFICAZIONE ECOLOGICA SOVRACOMUNALE FATTA SINORA, DATO CHE LE AREE DESTINATE A COMPENSAZIONE AMBIENTALE SI TROVANO TUTTE ALL’INTERNO DELLE AREE CHE REGIONE E PROVINCE DESTINANO A RETE ECOLOGICA.

 

COMPENSAZIONE AMBIENTALE: SUBITO!

 

E’ strategica la realizzazione delle compensazioni ambientali, contestualmente alla realizzazione dell’opera infrastrutturale. IL PROGETTO DI COMPENSAZIONE AMBIENTALE DI PEDEMONTANA, QUINDI, PER AVERE TEMPI CERTI, DEVE ANCHE AVERE ATTORI CERTI. CHIEDIAMO QUINDI CHE: LA REALIZZAZIONE DELLA GREENWAY E DEI 29 PROGETTI LOCALI SIA AFFIDATA DIRETTAMENTE AD AUTOSTRADA PEDEMONTANA S.P.A.; CHE LA REALIZZAZIONE DELLE 16 MISURE COMPENSATIVE, CHE INTERESSANO TERRITORI GIA’ TUTELATI (PARCHI REGIONALI ECC.), SIA AFFIDATA ALLE AMMNISTRAZIONI INCARICATE DELLA GESTIONE DI QUESTI TERRITORI (ENTI PARCO, ECC.).

 

COMPENSAZIONE AMBIENTALE: IL DOPO!

 

Portare a pieno compimento il progetto delle compensazioni ambientali, per quanto meritorio, non è sufficiente a garantire una reale compensazione che guardi al futuro, se, già da oggi, non si pensa a come gestire tutte le aree che saranno interessate da opere di compensazione. CHIEDIAMO QUINDI CHE: LA PROPRIETA’, LA GESTIONE ED IL MONITORAGGIO DELLE AREE DI COMPENSAZIONE, VENGANO AFFIDATE AD UNA SOCIETA’ DI SCOPO FORMATA DA: PROVINCE ED ENTI PARCO. INOLTRE CHIDIAMO CHE I FINANZIAMENTI DA DEDICARE A QUESTO SCOPO, PROVENGANO DAGLI INTROITI CHE OTTERRA’ LA STESSA SOCIETA’ CHE GESTIRA’ L’INFRASTRUTTURA, IN UNA MISURA, CHE PARE ADEGUATA, PARI ALLA PERCENTUALE DEL 3,5%, CHE E’ LA MEDESIMA CHE, ATTUALMENTE, VIENE DEDICATA ALLE COMPENSAZIONI AMBIENTALI DAL PIANO FINANZIARIO DI AUTOSTRADA PEDEMONTANA S.P.A.

 

CONVENZIONI PER MANTENERE LE COMPENSAZIONI AMBIENTALI

 

Si richiede di attivare, laddove possibile, convenzioni specifiche con soggetti operanti sul territorio, con il fine sia di liberare risorse economiche ulteriori (non espropriando le aree ma lasciandole in gestione) sia per GARANTIRE LA MANUTENZIONE nel tempo delle COMPENSAZIONI e delle opere di MITIGAZIONE “verdi” .

Nella stessa logica, si richiede il coinvolgimento anche di Associazioni locali, qualora interessate, che possano concorrere alla gestione degli interventi ambientali.

 

PIANO d'AREA

 

L'elevata urbanizzazione delle zone che verranno attraversate dall'autostrada aumenta la preoccupazione che l'opera possa divenire motore di una ulteriore spinta all'edificazione anche nelle residue zone agricole o boschive rimaste in sua prossimità. INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE ritiene sia FONDAMENTALE UN PIANO d'AREA dedicato che tuteli a verde il territorio e pianifichi anche il recupero ambientale di zone degradate, escludendo nuove possibilità edificatorie.

 

AUMENTO FONDI per LE COMPENSAZIONI AMBIENTALI

 

Venga utilizzata ogni opportunità che possa scaturire dalle risorse economiche che si dovessero eventualmente liberare, (vedi risparmi sulle modifiche progettuali introdotte nelle varie tratte), da destinare ad EFFETTIVE OPERE di COMPENSAZIONE AMBIENTALE, per ricucire il territorio che verrà ulteriormente deturpato da PEDEMONTANA e realizzare parchi urbani ed i corridoi ecologici utili alla formazione della rete ecologica provinciale e regionale.

 

STUDIO SULLA VIABILITA' INTERCOMUNALE, RUOLO DELLA RETE e OPERE ACCESSORIE

   

Preso atto che per i Comuni della tratta B2 verrà attuato uno studio sulla viabilità intercomunale, si richiede che i risultati dello stesso ed eventuali linee d'intervento siano portate a conoscenza della RETE per un confronto costruttivo e costante sulle problematiche viabilistiche.

Sulle opere COMPLEMENTARI ed ACCESSORIE (COME PER ESEMPIO LA COSIDDETTA VARESINA BIS), si richiede che nessun nuova opera di viabilità urbana venga realizzato, conseguentemente, fino all’adozione di un piano integrato del traffico.

Si richiede inoltre che studi sulla viabilità comunale e intercomunale siano attivati anche negli altri Comuni della tratta Pedemontana, per valutare l’impatto in ambito locale e pianificarne la gestione.

 

CONTENIMENTO IMPATTO AMBIENTALE

 

Sia operato ogni sforzo in fase di progettazione esecutiva per ridurre l’impatto ambientale dell’opera, mitigandone l’impatto e la percezione, riducendo i carichi di traffico forzato indotti dalle opere accessorie all’interno dei comuni attraversati, evitando lo sviluppo edilizio intensivo attorno alla nuova viabilità in quanto fattore non più sostenibile di sfruttamento del territorio. Diventando inoltre fonte di coordinamento con quei Comuni che hanno espresso criticità rispetto agli elaborati progettuali per le pesanti ricadute causate, tenendo in considerazione tali richieste per una riformulazione progettuale;

 

PER UN AZZERAMENTO DELLA CO2

 

Si chiede di adottare tutte le seguenti procedure per evitare un’ulteriore incremento della produzione di CO2, durante la realizzazione dell’infrastruttura: partecipazione di Pedemontana S.p.A. al progetto Azzera CO2 per compensare, con piantumazioni, la CO2 prodotta durante i lavori di costruzione della autostrada; dove possibile installare pannelli fotovoltaici a parziale integrazione dell'energia elettrica utilizzata nel normale esercizio dell'autostrada; che durante la fase dei cantieri le auto utilizzate per gli spostamenti dei tecnici, imprese e quant'altro siano alimentate a GPL o Metano;

 

PER LA COMPENSAZIONE FORESTALE

 

In merito a questa particolare tipologia di compensazione ambientale che NON E’ COSA A PARTE RISPETTO AL PROGETTO DEFINTIVO PRESENTATO, si chiede che: le aree boscate oggetto dell'intervento di Pedemontana e da essa occupate per realizzare l'opera, siano ricostruite secondo i rapporti previsti dalle leggi vigenti e NELLE IMMEDIATE VICINANZE SE NON CON CONTINUITA' DI QUANTO E' STATO ABBATTUTO al fine di ricostruire effettivamente il perimetro boscato sul territorio ove lo stesso è stato estirpato;

 

VASCHE DI LAMINAZIONE

 

Riteniamo siano un elemento che potenzialmente potrebbe avere un valore ecologico rilevante se progettate con determinati criteri. Chiediamo quindi che: non siano solo e semplici vasconi di cemento per la decantazione ma le stesse siano progettate per un'utile inserimento nell'ambiente come bacini di fitodepurazione, biotipi e zone umide. Tuttavia, occorrerà valutare in sede progettuale con attenzione ove proporla, tenendo in considerazione la quantità d’acqua di alimentazione, anche valutando il relativo consumo di suolo, al fine di evitarne un ulteriore incremento;

 

PER LA TRATTA B2

 

Verificato che le modifiche progettuali nella tratta B2 portano ad un consistente risparmio economico superiore ai 100 milioni d'euro, si ritiene che UNA PERCENTUALE SIGNIFICATIVA (ALMENO IL 50%) DI TALE RISPARMIO POSSA E DEBBA ESSERE UTILIZZATA PER LE COMPENSAZIONI AMBIENTALI NEI COMUNI DELLA TRATTA INTERESSATA, POTENZIANDO LA DISPONIBILITÀ ECONOMICA SUI PROGETTI GIÀ PREVISTI.

 

CRITICITA'

 

Rimanendo all’interno del tracciato dell’infrastruttura, permangono i punti maggiormente critici di seguito elencati, di cui si chiede lo stralcio dal progetto:


  • boschi di Bernate;

  • colline di Arcore;

  • bosco della Moronera;

  • stazione di servizio di Mozzate (si registra una revisione positiva del progetto anche se consideriamo la localizzazione infelice);

  • attraversamento delle zone A e B della diossina e impatto ambientale della tratta B2 sulle zone più densamente popolate;

  • bosco dell’Itala (si registra una revisione positiva del progetto anche se consideriamo la localizzazione infelice);

  • bosco del Rugareto;

  • ponte sul Lura

 

PER LE OSSERVAZIONI IN DETTAGLIO VEDI LISTA  A LATO