INSIEME IN RETE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

 
   
(pag. 7) Desio, 8 marzo 2008
 
MEDA
 
progettazione integrata del corridoio ambientale di collegamento tra la porzione meridionale del Parco della Brughiera in direzione del Bosco delle Querce Attraverso la Valle dei Mulini, percorso ambientale ancora riconoscibile percepibile di cui il Vecchio Mulino e l’area “Cave” (da recuperare) di Meda costituiscono il il primo elemento da collegare agli ambiti con le medesime funzioni in direzione di Lentate sino  a Cantù Asiago. Il sistema avrà altri elementi minori  anche utilizzando il corridoio del Torrente Terrò, sino a ricongiungere il sistema al Parco Brianza Centrale lungo la direttrice da Meda Sud al Meredo;
 

ripristino della comunicazione interpoderale e di quella intercomunale interrotte sin dall’evento diossina a partire dal Bosco delle Querce con la creazione di una rete a servizio della mobilità lenta con innesti al centro abitato (mantenimento dello scavalcamento della sede ferroviaria e prosecuzione in direzione nord, anche ripristinando i camminamenti in fregio al Terrò sino a ricongiungersi alla direttrice Parco della Porada – Parco della Brughiera lungo Via Trieste e Via Valseriana);
 
Consentire, con adeguata copertura finanziaria, l’acquisizione da parte dell’ente Parco Sovracomunale Brughiera Briantea dell’ex FORNACE CEPPI da adibire a “porta del Parco” con museo delle attività lavorative, estrattive d’argilla in primis, ora scomparse, nonché possibile sede del Parco stesso
 
SEREGNO
 
valorizzazione dell’esistente PLIS “Brianza Centrale” – ampliato mediante adesione di aree nei comuni limitrofi – tramite  interventi di riforestazione su aree da acquisire e la realizzazione di percorsi ciclopedonali su tracciati interpoderali e vicinali già esistenti, in particolare nella zona Dosso.
 
acquisizione delle aree della porzione di territorio (comunale e sovracomunale) denominato “Meredo” e realizzazione delle opere di forestazione e delle attrezzature già previste nel PP del PLIS “Brianza Centrale”. In subordine acquisizione delle aree medesime e cessione al comune delle stesse, oppure la stipula di contratti decennali di comodato ad uso pubblico sempre con il comune interessati e sempre per la medesima tipologia di opere;
 
studio della fauna selvatica esistente nel PLIS al fine di favorirne per quanto possibile la diffusione, anche mediante la realizzazione di piccole opere di collegamento per superare i principali assi di comunicazione: Nuova Valassina, futura Pedemontana, ferrovia Milano-Como-Chiasso (linea di cui è previsto il quadruplicamento);
   
SEVESO:
  
   
per la presenza del casello di uscita della Pedemontana si determinerà una forte pressione sia sul Bosco delle Querce che su le residuali aree verdi di Baruccana. La compensazione in tale ambito dovrà garantire e rafforzare la continuità delle aree verdi anche con interventi di riforestazione.
   
la conservazione del corridoio ambientale in direzione del Meredo e l’ampliamento delle aree assegnate al Bosco delle Querce dovranno raccordasi alle medesime azioni prospettate per i comuni limitrofi a costruire una rete ambientale in comunicazione.
 
    VIMERCATESE:
   
la realizzazione di collegamenti per garantire la continuità delle aree protette attualmente esistenti con riferimento ai corridoi ecologici già individuati nel progetto Dorsale Verde della Provincia di Milano. Nel vimercatese in particolare occorre pianificare il collegamento dei parchi presenti nella direttrice da Ovest ad Est con interventi di riqualificazione ambientale finalizzati a connettere tra loro le aree del Parco dei colli Briantei con il Parco del Molgora e di qui, proseguendo verso Est, con il Parco del Rio Vallone fino al Parco Adda nord.
     
VALLE DELLA LURA: LAZZATE – BREGNANO – ROVELLASCA – TURATE:

 L’attraversamento della Valle della Lura comporterà la compromissione dei terreni già protetti dal PLIS Lura. Si richiede l’impegno da parte delle istituzioni affinchè l’attuale area protetta sia promossa a Parco Regionale.
 Si richiede che una fascia di rispetto di almeno mt 500 a fianco dell’autostrada sia vincolata ad uso agricolo o forestale e la sua inclusione nel costituendo Parco Regionale.


 A est della Lura:


 si richiedono opere di compensazione che includano un significativo ampliamento delle superfici forestali in direzione Lazzate, tramite anche l’impianto di filari alberati paralleli all’autostrada.
 Si richiede inoltre l’inclusione nel PLIS/Parco Regionale di un corridoio ecologico di almeno mt 500 che includa i terreni agricoli posti fra gli abitati di Rovellasca, Bregnano, Lazzate in modo da garantire il corridoio ecologico verso la Valle del Seveso.

 All’interno della suddetta opera si richiede la ri-piantumazione del Bosco della
Battù, ora ridotto a causa dell’utilizzo agricolo.

 A ovest della Lura:


 Il Bosco della Moronera nei Comuni di Turate e Lomazzo è l’ultimo frammento forestale di un certa dimensione a nord di Saronno. Attualmente risulta già tagliato a metà in direzione nord-sud dall’Autostrada dei Laghi. La
Pedemontana andrà a tagliare la stessa area ortogonalmente, ovvero in direzione est-ovest.
 Si richiede pertanto la messa a tutela del bosco attraverso l’inclusione nel PLIS del Lura o tramite la creazione di un nuovo PLIS. Si dovrà provvedere a un piano di riqualificazione che includa la sostituzione della robinia con specie arboree autoctone.  L’area dello svincolo e della barriera di Lomazzo dovranno essere provviste di barriere acustiche e passaggi al fine di tutelare la fauna.
   
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