AGRATE (MB)
      
ALBIATE (MB)
  
AICURZIO (MB)
   
ARCORE (MB)
  
BARLASSINA (MB)
  
BELLUSCO (MB)
  
BERNAREGGIO (MB)
   
BESANA BRIANZA (MB)
  
BIASSONO (MB)
  
BOVISIO-MASCIAGO (MB)
  
BRIOSCO (MB)
   
BRUGHERIO (MB)
     
BURAGO MOLGORA (MB)
     
BUSNAGO (MB)
 
CAMPARADA (MB)
   
CAPONAGO (MB)
    
CARATE BRIANZA (MB)
    
CARNATE (MB)
   
CAVENAGO DI BRIANZA
          
CERIANO LAGHETTO (MB)
 
COGLIATE (MB)
    
CONCOREZZO (MB)
   
CORNATE D'ADDA (MB)
     
CESANO MADERNO(MB) 
     
DESIO (MB)
   
GIUSSANO  (MB)
         
LAZZATE (MB) 
       
LENTATE SUL SEVESO (MB)
   
LESMO (MB)
  
LIMBIATE (MB)
 
LISSONE (MB)
   
MACHERIO (MB)
   
MEDA (MB)
  
MEZZAGO (MB)
  
MISINTO (MB)
 
MONZA (MB)
 
MUGGIO' (MB)
 
NOVA MILANESE (MB)
      
ORNAGO (MB)
RENATE (MB)
    
RESCALDINA (MB)
    
RONCELLO (MB)
 
RONCO BRIANTINO (MB)
       
SEREGNO (MB)
  
SEVESO (MB)
   
SOLARO (MB)
  
SOVICO (MB)
  
SULBIATE (MB)
    
TREZZO SULL'ADDA (MB)
  
TRIUGGIO (MB)
  
USMATE VELATE (MB)
    
VAREDO (MB)
   
VEDANO AL LAMBRO (MB)
       
VEDUGGIO CON COLZANO (MB)
   
VERANO BRIANZA (MB)
   
VILLASANTA (MB)
       
VIMERCATE (MB)
               

   

     

    
Bellusco
  
 
   
 

 
 
   
 
 
 
Le cure dell'Ospedale Maggiore fanno perdere terreno agricolo alla Brianza
 
    
La Fondazione Sviluppo Ca’ Granda ha pubblicato un’asta per la vendita di 731.526 mq di terreni fabbricabili in Lombardia, il cui valore è stimato in € 30,652 milioni. La superficie complessiva di tali aree è pari all’1% di tutti i terreni di proprietà del Policlinico e in gestione alla Fondazione Sviluppo: l’eventuale vendita basterebbe all’ospedale per estinguere il mutuo acceso nel 2013 per la realizzazione del nuovo Pronto Soccorso.

I terreni dislocati in Brianza riguardano 7 comuni (5 della provincia di Monza e Brianza e 2 della Provincia di Lecco). La superficie complessiva arriva a 93.811 mq (di cui 91.114 in Provincia MB e 2.697 in Provincia LC). La maggior parte di questi terreni è attualmente agricola e, con la vendita, è presumibile che vengano edificati.

In un comunicato la Fondazione Sviluppo Ca' Granda afferma che"con la vendita dei terreni potrebbe risparmiare fino a € 260.000 all’anno di Imu e Tasi e destinarli alla ricerca dell’ospedale"; inoltre "il Policlinico potrebbe abbattere i € 15,315 milioni del mutuo per il nuovo Pronto Soccorso".
   
Di seguito il dettaglio dei terreni del comune di Bellusco
   
  L'area da distruggere di Bellusco
Il terreno si sviluppa su di una superficie di 8.950 mq, non completamente pianeggiante, ed è coltivato: è delimitato a Nord da insediamenti residenziali, in prevalenza villette bi-familiari, a sud, ovest ed est da altri terreni agricoli.

   
  da Brianza Centrale

   
   
 
SEGNALAZIONE PRESENTATA DA: OSSERVATORIO PTCP DI MONZA E BRIANZA
 
Osservazione presentata da :Associazione per i Parchi del Vimercatese
   
 
 
     
     
osservazione presentata dal Comune di
Bellusco
     
 Tavola 7 e 6a PTCP: Esclusione di Aree Agricole Stratigiche  e di aree dalla Reete Verde Provinciale
   
valutazione della provincia MB
Gli AAS e la RVP sono stati individuati con specifici criteri indicati dal PTCP in accordo con la normativa regionale. Si ricorda tuttavia che la LR 12/2005 e la
normativa di Piano prevedono la possibilità di rettifiche e precisazioni in fase di redazione del PGT
      
    
   
Comitato Territoriale per la Difesa dell’Ambiente  07/03/2012  prot. 9047
   
1. Comune di Bellusco:
 
a) inserire l’area di Camuzzago nel PLIS Rio Vallone;

b) istituire per il torrente Cava un ambito di potenziamento dei corridoi fluviali;

c) tutelare sia l’area cimiteriale a ovest che l’area verso Mezzago a est;

d) inserire in AAS le aree a Nord-Est e Nord Ovest della cascina Camuzzago
 
1. Comune di Bellusco


a) PLIS: l’area di Camuzzago è interamente inserita nella Rete Verde, salvaguardando così il corridoio ecologico; l’inserimento eventuale nel perimetro del PLIS dovrà seguire lo specifico iter previsto dalle disposizioni regionali, su iniziativa del Comune interessato;

b) non è chiaro in che modo si intenderebbe “potenziare i corridoi fluviali”, considerato che tutti i tratti di torrente esterni all’abitato ricadono nella Rete Verde;

c) in mancanza di cartografia, non è chiaro quali aree si intendano tutelare a est e a ovest; l’osservazione si attesta comunque nella stessa posizione dell’osservazione 138_4_BE1 (parere tecnico negativo per l’inserimento in AAS). Il PGT dell’Ente (vigente dal 16/03/2011) pone sull’area di osservazione il “PR Camuzzago”, mentre la propaggine sud è azzonata come zona produttiva;


d) l’inserimento in AAS dell’ambito A001 non è coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con l’impostazione metodologica del procedimento di individuazioneeffettuato. L’area in oggetto, “PR Camuzzago” nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PGT), è classificata nel DUSAF 3.0 parte come “cantieri” parte a “Seminativi semplici”.


Per queste ragioni la richiesta non è accoglibile.
 
   
 
Comune di Bellusco 16/03/2012 10636
 
Ambiti destinati all’attività agricola d’interesse strategico


Si richiede lo stralcio dei seguenti ambiti:

Ambito A001: aree di compensazione già previste nel PGT (vigente al 31/03/2011) dove il PGT prevede la possibilità di realizzazione di servizi;

Ambito A002: area che si segnala come già edificata.
 
Rete verde di ricomposizione paesaggistica

Si richiede lo stralcio dell’area coincidente con un piano di recupero approvato e già in buona parte realizzato, ritenuto in contrasto con la RVRP.
 
 Rettifiche/aggiornamenti

Si segnala, per la parte cartografica relativa a tematismi che non sono elaborazione specifica per

il PTCP, in territorio di Bellusco:

1. DUSAF non coerente con lo stato dei luoghi;

2. Confine comunale non coerente con quello catastale.
 
Per quanto attiene il tema delle rettifiche, non oggetto di votazione, si rimanda a quanto analiticamente descritto in premessa circa gli esiti istruttori e la conseguente modifica o menodegli elaborati di piano.
  
 ISTRUTTORIA TECNICA
   
Ambiti destinati all’attività agricola d’interesse strategico


Ambito A001 di cui si richiede lo stralcio

L’ambito ricade su un’area qualificata come AAS nel PTCP adottato.
L’inserimento in AAS è coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con
l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, individuata come “area di compensazione” nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PGT), è classificata nel DUSAF 3.0 come “seminativi semplici”.


L'area è censita nel SIARL ed è di estensione superiore ai 0,2 ha.

Secondo la Banca Dati ERSAF l'area ha un valore medio agricolo alto ed è evidenziata come di valenza ambientale paesaggistica con il riconoscimento all’interno della RVRP.


Per queste ragioni la richiesta non è accoglibile.
 
 Ambito A002 di cui si richiede lo stralcio L’ambito ricade su un’area qualificata come AAS nel PTCP adottato.

L’inserimento in AAS non è stato coerente con i criteri per l’individuazione degli ambiti e con l’impostazione metodologica del procedimento di individuazione effettuato.
L’area in oggetto, pur pianificata come area agricola nello strumento urbanistico di riferimento al 31/3/2011 (PGT) è in realtà un’area già occupata da edifici.
L’area è classificata nel DUSAF 3.0 come “Insediamenti industriali, artigianali, commerciali”; solo in piccolissima parte verso nord l’area è classificata come seminativo semplice e su tale porzione dell’area il settore agricoltura segnala giovani imprenditori.


Per queste ragioni la richiesta è accoglibile.
Esito istruttoria tecnica

tecnicamente parzialmente accoglibile
Rete verde di ricomposizione paesaggistica

Ambito R001 di cui si richiede lo stralcio
Richiesta di stralcio dell’area Cascina Camuzzago dalla rete verde: l’area interessata dal PR Cascina Camuzzago, è attraversata dal “Corridoio Regionale Primario della RER a bassa antropizzazione” ed è inoltre compresa interamente tra gli “elementi di secondo livello” della RER.Tale indicazione, di carattere ecologico, presente nel Piano Territoriale Regionale, non può essere disattesa dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale. Le caratteristiche del territorio interessato sono peraltro improntate a un’ampia estensione di aree inedificate che circondano la struttura della Cascina e dei nuovi insediamenti programmati; le aree a verde previste dallo stesso Piano di Recupero, ivi compreso l’ambito del Golf, concorrono a garantire il mantenimento dei corridoi ecologici individuati dalla Regione e, come diretta declinazione di
essi, dalla Provincia.

Si ricorda anche che la rilevanza paesistica ed ecologica dell’ambito erano già evidenziate nel previgente Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Milano (approvato nel 2003), e non costituiscono quindi una innovazione in contrasto con le scelte urbanistiche locali, le quali dovevano già aver tenuto conto, fin dall’adozione del Piano di Recupero, di tali peculiarità.
Non vi è pertanto motivo per sottrarre l’area alla Rete Verde di Ricomposizione Paesaggistica, la quale si pone, anzi, a garanzia della migliore tutela degli spazi liberi senza per questo impedire la realizzazione d elle previsioni locali vigenti al momento  dell’adozione del PTCP.


Per queste ragioni la richiesta non è accoglibile.


Esito istruttoria tecnica   tecnicamente non accoglibile