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Mozzate |
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rassegna stampa ROAD_SHOCK | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| MOZZATE CAVE E DISCARICHE................... | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| AREE CHE VERRANNO DEVASTATE DALLA STAZIONE DI SERVIZIO E DALLA CAVE DI ESTRAZIONE | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Per arrivare a Mozzate percorro
la SP527 Monza-Saronno. Molti anni fa era, ed è rimasta,
l'unica strada provinciale di comunicazione est-ovest del nord milanese. Ora è
diventata una normale strada urbana. Unisce in sequenza le cittadine contigue
che si susseguono, intervallate nelle aree di confine da nuovi centri
commerciali, capannoni, villaggi residenziali e altri manufatti. Quasi un'ora
per percorrere 31 km. A guardare la mappa stradale la SP527Pedemontana, che passa poco più in alto e sembrerebbe, vista in
questa comparazione, quasi la sostituzione ammodernata della vecchia SP527. Nel
passato sono venuto spesso in questi territori, perché vi risiedono numerosi
partenti e amici a Saronno, Uboldo, Gerenzano, Rescaldina e Turate. Un testimone
storico della trasformazione di quelle che una volta erano campagne fertili.
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A 40 anni dalla istituzione della regione Lombardia sorge evidentissima una
lacuna macroscopica: tutto l'urbanizzato di questi territori è stato abbandonato
allo sprawl (macchia d'olio) privilegiando solo gli interventi, per altro pochi,
sugli assi viari nord-sud delle super strade Valassina (SS36) e
Milano-Meda. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Una volta inseriti sulla SP233 Veresina di Saronno, il
paesaggio urbano peggiora: appare il cartello di indicazione della fine di un
paese e qualche metro dopo appare quello iniziale del paese successivo. Vista
dal satellite la trama sembra il disegno di un gigantesco triangolo scaleno. Qui
la Milano Laghi si biforca in due grandi assi autostradali diretti a Como e
Varese, mentre la vecchia SP233 scompare, inghiottita dall'espansione a macchia
dei paesi. In mezzo tra i due rami autostradali rimane una grande superficie in
cui sono addensate numerose cave, poi trasformate in discariche, tra cui eccelle
il parco degli aironi di Gerenzano, la copertura della più
grande discarica d'Europa. Questo è il “triangolo d'oro” del basso comasco e
varesotto | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Al Road-Shock di Mozzate partecipano poco più di 100 persone,
molti dei paesi vicini o facenti parte di associazioni e
comitati di cittadini; ascoltano pazientemente le particolareggiate relazioni
dei tecnici, invitati da Insieme in Rete, apprendendo così una
serie di informazioni sottaciute dalla stampa locale e apparentemente
misconosciute anche dagli uffici preposti dai comuni. L'assemblea si trasforma
in una occasione importante per i gruppi di cittadini a conoscersi e scambiarsi
informazioni, mettendo insieme tanti piccoli tasselli del puzzle urbanistico. | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Durante il dibattito pubblico emergono alcuni aspetti inquietanti sulla
vocazione masochista di Mozzate. Non contenta di avere incamerato, con il
trascorrere degli anni, nel perimetro comunale le agognate discariche, sembra
che sia stata proprio la sua stessa amministrazione a offrire a Pedemontana la
superficie dell'area di servizio, una quantità sproporzionata che porta il
consumo di suolo per Mozzate di 3 volte superiore alla media dei paesi
confinanti. Sembrerebbe che la scaltra amministrazione contasse di incamerare da
questa proposta 5 milioni si euro come risarcimento, salvo poi apprendere dalla
società Pedemontana che nulla gli era dovuto per questa concessione, neanche un
euro e quindi correre successivamente ai ripari, ripresentando un nuovo progetto
di area di servizio con inclusa una compensazione, ovvero un vivaio geometrico
di alberi posti sopra una grande tettoia di plastica | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Sembrerebbe un storia fuori da ogni logica.
Sommando poi l'apertura di una ulteriore cava da 800 mila mc si sarebbe portati
a pensare all'esistenza di una amministrazione mediocre o sprovveduta. Ma,
guardando nel sito ufficiale del comune si vede, alla carica di assessore
all'ambiente, un cittadino illustre, Giancarlo Galli, esperto
in ambiente ed energia di fama internazionale, più volte sindaco con anche
numerosi importanti altri incarichi, tra cui quello quello di presidente della
provincia di Como e deputato alla camera della repubblica. Che dire? Non ci resta che prepararci al prossimo incontro di Lomazzo, dove anche qui verrà cancellato un grande bosco per un errore progettuale della classe politica lombarda, quella che amministra da decenni, incurante dei disastri ambientali e della vita dei cittadini. Seguirà a giorni la presentazione dell'evento. 29 NOVEMBRE 2009 PINO TIMPANI | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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