PROGETTO DEFINITIVO COMPENSAZIONI
 
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PRECISAZIONI A INFORMAZONA  DEL 18 LUGLIO 2009
 

 

     In risposta all’articolo uscito in data 18.07 su Informazona, l’associazione culturale “Immagina Lomazzo” vorrebbe chiarire la propria posizione rispetto alla variante soprelevata dello svincolo Pedemontana-A9.

La lista civica “noi per Lomazzo e Manera” ha tutto il diritto di esprimere le proprie opinioni in merito alle problematiche della pedemontana, e quindi vanno rispettate. Peccato che l’ex candidato sindaco Benetton, ancora nel comitato promotore della lista civica 2009, considerasse il parlare della moronera “una battaglia persa” che non avrebbe portato voti. Per noi di Immagina Lomazzo il destino del bosco della Moronera che sarà sventrato dallo svincolo è stato sin dalla nostra nascita una battaglia degna di essere condotta.
La nostra associazione ha iniziato la propria attività con una serata pubblica proprio sulla pedemontana e il bosco della moronera, il 13 di gennaio, facendo luce per primi su un problema di cui nessuno parlava, invitando esperti quali un geologo del WWF, un tecnico forestale di ERSAF, una guardia ecologica ed il presidente di Legambiente Lombardia. Tutti concordavano sul fatto che il passaggio in sopraelevato con la A9 fosse non il migliore, ma quello di minore impatto rispetto al passaggio interrato. Alla serata organizzata dall’ex sindaco Saporiti il 12 maggio, a cui avevamo invitato noi l’architetto Arturo Lanzani, (a cui ricordiamo è stato commissionato da Pedemontana di studiare i progetti di compensazione, proprio in quanto uno dei massimi esperti di paesaggio ambientale, professore del Politecnico di Milano), abbiamo avuto una ulteriore conferma sentendo il suo deciso pronunciamento per il sovrappasso, pur con alcune precisazioni: che l’opera fosse paesisticamente pregiata e su piloni anziché su massicciata per consentire la continuità del bosco ed i passaggi ecologici di animali e mezzi agricoli. L'impatto acustico, per quanto vada verificato con apposito studio, non dovrebbe aumentare, la soluzione in trincea non lo abbatte in modo significativo ed il sovrapasso sarebbe comunque molto lontano dalle prime abitazioni. La professionalità e competenza di questi esperti ci ha convinto ad esprimerci per il passaggio sopra, anche e soprattutto se le economie (che pedemontana ha sempre promesso sarebbero restate sul territorio per maggiori compensazioni) possano incrementare i fondi per costituire il progetto già approvato di compensazione ambientale, per farlo diventare un parco agro forestale nella porzione restante più pregiata del bosco della Moronera.
Vigileremo in ogni sede affinchè questo denaro, si parla di parecchi milioni di euro, non sia dirottato verso altre parti della tratta, come ventilato nel Consiglio Comunale del 14 luglio. Alla luce di queste convinzioni abbiamo fatto pervenire le nostre osservazioni al CIPE ed a tutti gli enti preposti, con in aggiunta la nostra proposta di posizionare pannelli fotovoltaici lungo tutta la tratta, come si vede all’estero, per compensare con energia elettrica i cittadini dal disagio dell’opera.
   

 

Ricordiamo quindi che la nostra opinione si basa non su motivi politici, ma sul rispetto dell’ambiente e dei suoi abitanti, consapevoli che il bosco della moronera sia un bene comune di tutti i cittadini di Lomazzo e dei paesi vicini, per la sua importanza ecologica, e che la sua perdita sia un danno grave alla qualità della vita di tutti del quale ci renderemo conto solo quando sarà troppo tardi. Meno boschi, più strade e più cemento non ci faranno vivere meglio e di questo saremo responsabili verso le generazioni che ci seguiranno. La pedemontana non risolverà i problemi del traffico della nostra zona, infatti se li risolvesse non si parlerebbe di un’altra pedemontana più a nord, nè di tutte le strade provinciali previste accessorie all’opera. I fondi pubblici stanziati non coprono nemmeno un quarto dei costi preventivati, ed i privati che entreranno con i loro capitali, vorranno ottenere qualcosa: cementificare tutte le aree adiacenti, preceduti da apposita legge regionale (nel pl. reg.0226, art 10 è previsto al comma 3 che, per ottenere maggiori introiti dalla possibilità di sfruttare economicamente aree attigue ai tracciati ed ammortizzare più facilmente gli investimenti attraendo capitali privati, le concessioni possano riguardare anche aree esterne alle infrastrutture, ma con le stesse collegate, sicché i relativi margini di gestione possano contribuire all’abbattimento dei costi dell’esposizione finanziaria dell’iniziativa complessiva). Forse la lista civica “noi per Lomazzo e Manera” dovrebbe essere più attenta a questo tipo di qualità della vita dei cittadini.

     
Immagina Lomazzo - www.immaginalomazzo.it
 

 


   L'articolo citato di informazona del 18 luglio 2009


 

 

  

  

 
   

 

 

  

  

    

  

  

 

  

  

  

 

  
 
 
 

 

 

 

 

 

 

 

 


 
ALTERNATIVA
VERDE
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Lomazzo
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