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  FILAGO   

     
Isola - Il sindaco di Filago Massimo Zonca: "Alcune prescrizioni del Cipe non rispettate nel progetto definitivo, e manca anche l'ok dei vigili del fuoco. Il Comitato interministeriale si assuma le sue responsabilità. Senza gli amministratori locali certi problemi non sarebbero emersi, l'opera va fatta come si deve".
 

"Il progetto della Pedemontana pericoloso per il territorio"

 
Il sindaco di Filago Massimo Zonca, rappresentante del Collegio dei sindaci di Vigilanza sulla Pedemontana, afferma chiaramente di volere l’opera. “Ormai non si torna indietro”. Ma continua a sollevare una questione di compatibilità della nuova autostrada (da Osio Sotto fino a Malpensa) con il territorio, in particolare sul territorio di Filago, e più in generale nella zona meridionale dell’Isola, tra il passaggio sul fiume Brembo e alcuni importanti stabilimenti di produzione chimica. Il sindaco Zonca, del resto, non è confortato per nulla dal parere del Comitato Tecnico Regionale  (apri e scarica), convocato di recente proprio su richiesta sua e di altri sindaci della zona. In particolare, secondo Zonca, sul progetto attuale mancherebbe il parere positivo dei Vigili del Fuoco e il Cipe (Comitato Interministeriale per la programmazione economica, quindi il governo) “dovrebbe assumersi le sue responsabilità”. Pubblichiamo la lettera inviata alla stampa dal sindaco di Filago:
   
Egregio Direttore,
 
innanzitutto vi saluto e ringrazio per l'attenzione; mi sto spendendo da tempo su un determinato problema: il tratto bergamasco di Pedemontana. Non è un pro o contro l'infrastruttura: si è deciso che si deve fare e su questo non si torna indietro. Ma il suo corretto inserimento nel territorio - soprattutto nel caso del tratto terminale che interessa ben 8 aziende soggette alla cosiddetta “legge Seveso” (aziende a rischio di incidente rilevante, ndr) - è essenziale per la sicurezza degli utenti dell'autostrada, la sicurezza che non paghino i lavoratori delle aziende che sono pesantemente interferite, la sicurezza che i residenti siano tutelati in caso di incidente rilevante e non si ripetano disastri dovuti al fatto che ora non si prendono le giuste decisioni.
L’ultimo documento del Ctr Lombardia (Direzione Regionale dei Vigili del Fuoco) attesta la non compatibilità territoriale del progetto definitivo causa interferenze con “aree di danno” di 4 stabilimenti (quattro, non uno) e la pesante situazione di interferenze che fa dire al Ctr di avere la massima attenzione e di produrre "adeguati accorgimenti progettuali e gestionali" ad un progetto definitivo in approvazione al Cipe fra pochi giorni.
Da tempo tutti i sindaci sostengono che sulla zona non vi è l’attenzione che si dovrebbe, dato che alcune prescrizioni del Cipe sul progetto preliminare vengono eluse in fase di redazione del progetto definitivo. E inoltre ho deciso di inviare una lettera ad alcuni componenti del Cip affinchè si assumano la responsabilità di decisioni, se non ho interpretato male, su un’opera che non ha l’avvallo dei Vigili del Fuoco del CTR Lombardia.
Mi chiedo, e chiedo se vi sono e quali sono le conseguenze dell'approvazione da parte del CIPE di un progetto “Legge Obiettivo” che si presenta carente sotto l'aspetto della sicurezza e che non ha passato il vaglio dei Vigili del Fuoco? Come è possibile che questa situazione sia emersa solo perché io e i miei colleghi sindaci ci siamo spesi per questo e chi deve farlo a nome e per conto dello Stato (come Regione Lombardia, Anas o Concessionaria Autostrade Lombarde – Cal) non si sia preoccupato a dovere?
Chi sarà responsabile delle conseguenze di una eventuale decisione del Cipe che approva un progetto che non ha l'autorizzazione dei Vigili del Fuoco? Io e i miei colleghi sindaci questa responsabilità non ce la vogliamo assumere, ma come possiamo fare affinché se la assuma chi invece le prenderà queste decisioni?

Grazie

Massimo Zonca, sindaco di Filago
   lettera del sindaco a Formigoni ecc. 
da: bergamonews.it
   
   
   
Elaborazione grafica del tracciato: in basso a sinistra la Pedemontana verso la Brianza. Il complesso della Bayer e, al centro, lo svincolo e il casello Pedemontana a Osio Sotto