CASCINA AMERICANA (ATR1)
    
SAN GIUSEPPE (atr2, 3)
 
STRADA PER MUGGIO'(atr4)
 
BIVIO BINZAGO CESANO (ac1)
 
CASCINA BOLAGNOS
 (ac2, ac3)
 
VIA OSLVIA (ac4a)
 
nord CIMITERO NUOVO (ac4b)
 
EX CARCERE (ac5a)
 
FRONTE CARABINIERI
(ac5b)
 
ZONA STAZIONE (ac6)
 
Via MONTI(ac7)
 
SAN GIORGIO (ac8)
 
SAN PIETRO E PAOLO (ac9)
 
SUD EST CIMITERO NUOVO (ac10)
 
sud SAN GIUSEPPE (ac11)
 
VIA SOLFERINO (ac12)
 
SPACCONE (ac13)
 
BOSCHETTO (ac14)
 
LINK
   tutto quello che dicono e non dicono i blog e siti di desio
 
 Alternativaverde per Desio
 
   Desio Democratica
 
Made in Desio
 
Insieme in rete per uno sviluppo sostenibile
 
no inceneritore Desio
 
The NEXT - Controinformation
 
   

OSSERVAZIONI SUI SERVIZI
   
   

               

                 

COMITATO 
 PIU' DESIO MENO CEMENTO  
CAMBIAMO IL PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO


  a cura del comitato più desio meno cemento 

OSSERVAZIONE AL PGT DI DESIO

adottato con deliberazione del C.C. n° 85 del 18 ottobre 2008

PIANO DELLE REGOLE, PIANO DEI SERVIZI & NTA


   

7  Altre proposte


Sotto il profilo dell’occupazione del territorio, Desio ha ormai raggiunto le sue possibilità e pertanto riteniamo prevalente la riqualificazione del territorio e non la sua espansione. Per la città di Desio è prioritario il risanamento del costruito anziché pensare a nuove edificazioni. Dobbiamo purtroppo constatare che gli ultimi interventi effettuati – vedi piano delle aree industriali – sono stati dettati esclusivamente da speculazioni edilizie e hanno prodotto lo strappo finale in un contesto ormai saturo, mettendo a rischio anche quelle poche aree pregiate che resistono ancora a stento. Riteniamo che ogni intervento pubblico debba avere una ricaduta pubblica sulla città. Desio non è una città dormitorio ma una città storica complessa e quindi il piano deve tenerne conto e salvaguardare queste complessità


7.1 Riqualificazione e non espansione

E’ ormai evidente, ciò premesso, che bisogna puntare sulla riqualificazione dell’esistente se si vuole conservare quel che resta dell’identità territoriale, se si vuole mantenere la dimensione abitativa entro limiti accettabili (ammesso che ancora lo siano), se non si vuole diventare inesorabilmente una periferia metropolitana degradata.

Sotto il profilo della capacità insediativa, abbiamo dunque raggiunto il limite, che non può essere superato creando nuove aree edificabili. Nuove urbanizzazioni potranno essere prese in considerazione soltanto per motivi di evidente interesse pubblico per la città e solo in caso di dimostrata impossibilità di operare diversamente, all’interno di un quadro complessivo di valutazioni che tenga conto delle conseguenze generali a livello infrastrutturale, delle dinamiche del traffico, della qualità effettiva della vita dei cittadini in coerenza con le linee strategiche fissate nel documento di piano.


Da un’analisi riassuntiva i problemi emergenti da affrontare sono:


  • l’assetto generale della viabilità.

Negli ultimi anni si è considerato questo problema come una questione da affrontare con interventi di routine (vedi rotatorie), che risolvono problemi immediati, magari creandone altri e senza inserirsi in un quadro generale. Il Piano urbano del traffico è rimasto lettera morta, ormai scaduto senza essere attuato. La prima urgenza, sotto questo profilo, è di rifarlo e di attuarlo, rispolverando e risolvendo la questione dell’attraversamento di Desio da parte del traffico a lunga percorrenza; la questione dei parcheggi; l’ipotesi di chiusura del centro storico. Tutte le questioni, insomma, che incidono su una corretta agibilità del territorio. Per quanto riguarda la Pedemontana è importante che il Pgt si rapporti al Piano d’area per le grandi infrastrutture. E’ importante uno studio di compensazioni e mitigazioni ambientali con piani particolareggiati della Pbbedemontana perche’ non ci colga impreparati. Potenziamento e completamento di tutti i percorsi ed i mezzi di mobilità sostenibile, piste ciclabili, ecc.


  • Formazione di un piano antenne che dia delle regole agli operatori e delle tutele certe agli utenti-cittadini (vedi progetto-pilota di Monza)


  • Potenziamento dei servizi all’infanzia da verificare e quantificare in base all’analisi iniziale di censimento


  • Potenziamento dell’edilizia economica e popolare convenzionata da verificare e quantificare in base all’analisi iniziale di censimento


  • Piano generale della multiculturalità, anch’esso basato su un puntuale censimento, per fare in modo che sia la pianificazione e non l’emergenza a governare questi nuovi processi di conoscenza reciproca, di rispetto e di conseguente integrazione, migliorando di contro la sicurezza pubblica di tutti: migranti e non


  • Piano culturale di rinascita cittadina. In stretta connessione con il censimento di cui sopra, dovrebbe in una conferenza di servizi che convochi forze politiche, associazioni, professionisti, forze sociali, esperti di turismo, rappresentanti della futura provincia di Monza e Brianza, storici locali: pianificare tutti gli interventi di recupero materico, funzionale e culturale, di tutti gli edifici antichi della città (p.e. Basilica, casa di Pio XI, le maggiori chiese di Desio antiche e moderne, le cascine periferiche Bolagnos, San Giuseppe, San Giorgio, San Carlo, la serie di cappellette ed immagini devozionali, i maggiori edifici civili, villa Tittoni ed il suo parco, zona piazza Castello con le sue ville Longoni, Carcano, ecc., il Palazzo Aliprandi e tutto il sistema di corti cittadine, aree archeologiche da valorizzare come in via Grigna; ecc.), organizzandole su un sistema di percorsi storici, anche interpoderali per metterli in rete e farli comunicare fra loro in un percorso coerente, sostenibile e collegato con un percorso sovracomunale provinciale di rete turistica.


  • Creazione della consulta permanente delle associazioni. Per valorizzare questo importante patrimonio della città


  • Censimento del patrimonio edilizio esistente. Ampliamento del centro storico (ad oggi molti edifici, p.e. cascina San Giuseppe, non è considerata centro storico, l’elenco potrebbe essere lungo), come già suggerito sopra, e conseguente analisi delle tipologie edilizie esistenti al di fuori di esso, con elencazione delle tipologie prevalenti suddivise per zone omogenee, da cui derivare gli interventi da assentire sul costruito, evitando costruzioni dissonanti che deturpino il patrimonio, con aumenti spropositati di volumetrie, slegate dal puro mercato finanziario ed al contrario legate al reale fabbisogno abitativo. Creazione di una consulta permanente bipartisan sul costruito per il monitoraggio del patrimonio costruito e non, anche di prevenzione agli abusi edilizi.


7.2 idee operative

  • recupero delle corti, favorendone la conservazione e, dove possibile, la creazione di servizi (parcheggi pubblici e/o privati, esercizi commerciali, etc.).

  • In particolare, per le periferie oggetto della recente eccessiva crescita, è importante:

    • la realizzazione di aree verdi attrezzate; l’aumento dei posti auto a livello del piano stradale;

  • l’incentivo alla costruzione di autorimesse interrate;

  • il coordinamento con i Comuni limitrofi per gli interventi sulle aree di confine (es. San Carlo e San Giorgio).


- Revisione del Piano Urbano del Traffico che affronti le problematiche dell’attraversamento cittadino;

- Parcheggi: valutazione dei posti auto, pubblici e privati, necessari per ogni area di quartiere, definendo le modalità per la loro realizzazione;

- Realizzazione di percorsi ciclopedonali soprattutto di collegamento fra le aree verdi e fra gli edifici pubblici fondamentali: scuole, stazione, municipio, cimiteri, chiese, etc.;

- Pensare ad un sistema di trasporto pubblico interno al comune, con modalità innovative, economicamente sostenibile e che favorisca lo spostamento dei cittadini, soprattutto quelli delle categorie più deboli;

- Prestare attenzione alle esigenze dei disabili per l’accessibilità ai luoghi pubblici ed alle abitazioni;

- Potenziamento delle strutture sportive pubbliche esistenti, favorendo gli sport minori;

- Riqualificazione di aree particolari (dintorni del Paladesio con spazi per giovani e feste locali, e del forno inceneritore, con un parco agricolo pienamente fruibile);

- Istituzione e/o partecipazione a progetti di parchi sovracomunali;

- Acquisizione effettiva delle aree a standard per ogni zona, per evitare richieste di permuta e successive edificazioni da farsi contestualmente al rilascio della concessione;

- Revisione degli oneri, sia di costruzione che di ristrutturazione, con un loro allineamento a quelli praticati dai Comuni limitrofi.


Criteri di costruzione

- Incentivare la realizzazione per i nuovi edifici multifamiliari (palazzine, condomini), di uno spazio comune di ritrovo indoor per facilitare l’incontro delle famiglie che vi abitano, così da agevolare legami di solidarietà.

- Incentivare utilizzo di metodologie avanzate, soprattutto con l’intento di contenere i consumi energetici, con i di fonti rinnovabili (energia solare, ventilazione naturale, etc.);

- Realizzazione di impianti idonei al collegamento col teleriscaldamento;

- Tendere alla costruzione di edifici autosufficienti dal punto di vista energetico, fissando dei parametri di riferimento, da utilizzare anche quale criterio di scelta dei progetti da realizzare;

- Recuperare le acque grigie per l’utilizzo civile nelle abitazioni;

- Obbligo di realizzare in ogni costruzione 2 box per ogni unità abitativa, incentivando chi ne realizza un numero maggiore;

- Vietare la monetizzazione delle aree standard eventualmente da cedere in loco,


Sistemi di controllo

- Attuare modalità che garantiscano che quanto pianificato nel PGT venga messo in atto e concretamente realizzato;

- Eliminare la discrezionalità di funzionari e tecnici; le scelte sono politiche, con oneri ed onori che ne derivano.


 
                    INDICE
1 PREMESSA   
2 Piano dei servizi   
2.1 Percorsi di connessione urbana qualificati   
2.2 Percorsi urbani di collegamento   
2.3 Isola pedonale di via Garibaldi    
2.4 Piano dei trasporti    
2.5 Parcheggi pubblici  
2.6 Parcheggi privati    
3 Aree di completamento (aC)    
3.1 AC4a, ac4b, ac5a    
3.2 AC5b   
3.3 AC6    
4 nta   
4.1 Classe energetica degli edifici   
4.2 Tessuto ad assetto modificabile (R3)    
4.3 RECUPERO ACQUE PIOVANE & solare termico   
4.4 Edilizia residenziale pubblica:   
4.5 ABUSIVISMO EDILIZIO    
4.6 Piani attuativi    
4.7 norme varie  
5 competizione per costruire in qualita’ 
6 Osservazioni varie 
6.1 Centro storico:
6.2 PARCHEGGI
6.3 PIANO ENERGETICO
6.4 PIANO ANTENNE
6.5 ABITANTI:
6.6 RIQUALIFICAZIONE DELL’ESISTENTE   
6.7 AREE PRODUTTIVE    
6.8 AREE CON ASSETTO DA MODIFICARE O MODIFICABILE    
6.9 Commercio:   
7 Altre proposte    
7.1 Riqualificazione e non espansione    
7.2 idee operative    
      

       


  a cura del comitato più desio meno cemento