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| ATR2
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zona San Giuseppe |
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| Desio:
un PGT ad alta insensibilità paesistica
martedì 1 giugno 2010 Brianza Centrale |
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| Parla il sindaco: |
| L’area
di trasformazione residenziale ATR2 si trova nella zona nord-est e
costituisce fondamentalmente la riqualificazione con finalità
abitative della cascina San Giuseppe: in questo modo, tramite il recupero del patrimonio edilizio esistente (a1), si
ottiene il duplice effetto benefico di limitare il consumo di suolo
libero e di migliorare e riqualificare il paesaggio urbano e
periurbano, che vede nei fenomeni di abbandono delle vecchie strutture produttive
ed insediative la principale fonte di degrado. Per l’ambito ATR2
sono indicate nel piano forme di mitigazione e protezione rispetto
all’autostrada pedemontana simili a quelle identificate per
l’ambito ATR1: presenza di aree verdi e boscate nelle fasce di
rispetto stradale ed inoltre la cessione al pubblico di ampie aree
libere da destinare alla creazione di un PLIS, eventualmente da
connettere con quello della “Brianza Centrale”. Questa
previsione è in accordo ed andrà coordinata con maggiore
precisione, con il progetto della Provincia di Milano di “Dorsale Verd e Nord Milano”, attualmente in fase di elaborazione. In effetti tra le azioni proposte dal piano, compare esplicitamente la “declinazione della dorsale verde nord Milano”. |
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| nota : a1 stà crollando tutto e sono vincolati dai beni culturali |
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| Questo scrive il sindaco nella VAS del PGT ( pura follia grafica) |
| All’interno del piano, le aree di espansione residenziale sono molto limitate ed inserite in zone dove, tramite l’applicazione di forme di compensazione previste direttamente o in relazione alla costruzione della pedemontana (aree ATR 1 e ATR 2), l’impatto sul consumo di suolo può considerarsi minimo ed, anzi, possono anche valutarsi elementi positivi in rapporto alla riqualificazione di insediamenti e aree degradate (recupero a fini abitativi di cascina San Giuseppe). |
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zona atr2 182.000 mt quadri di terreno agricolo pregiato ad alto valore paesistico che verranno distrutti irreversibilmente e con essi le tradizioni pluricentenarie che appartengono a tutta la città
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| ATR2
‐ Il secondo, posto ad est del territorio comunale, in
prossimità della Cascina San Giuseppe, prevede la
possibilità di realizzare due tipi differenti di insediamento:
il primo a destinazione residenziale posto in prossimità del
complesso edilizio esistente; il secondo, posto in corrispondenza del
confine con il comune di Lissone permetterà la realizzazione di
una quota di SLP da destinare a funzioni terziarie/commerciali. Anche
questo comparto risulta interessato nella sua parte meridionale dal
progetto Pedemontana. La possibilità edificatoria individuata
potrà essere realizzata per le due funzioni precedentemente
definite (cfr la seguente scheda d’ Ambito) secondo uno schema
che prevede: la possibilità di realizzare le volumetrie
residenziali in corrispondenza dei volumi esistenti in
prossimità della cascina, la realizzazione dei volumi non
residenziali a ridosso dell’insediamento commerciale posto in
fregio alla SS 36 in modo da lasciare l’area centrale da cedere
al Comune in continuità con la porzione che verrà ceduta
nell’ambito di trasformazione ATr3. Il posizionamento degli
interventi ai margini dell’ambito permetterà di acquisire
una porzione di area e di rilevante qualità paesistica; anche in
questo caso le aree acquisite permetterebbero di attivare importanti
interventi di riqualificazione ambientale e paesistica in
continuità con analoghe iniziative |
| intraprese
dai comuni contermini (cfr. il paragrafo 2.2.4 del Quadro conoscitivo
relativo alle aree e beni di particolare rilevanza). Vista la natura
e la dimensione dell’intervento insediativo, l’area non presenta
particolari esigenze per quanto riguarda specifiche di dotazioni
infrastrutturali e di servizi. Le connotazioni fondamentali dell’intervento: Superficie territoriale : 182.000 mq. circa Superficie utile di pavimento massima realizzabile: 34.950 mq. Sup
aggiuntiva per ulteriori diritti edificatori formati altrove da
realizzare con le vocazioni funzionali di cui al precedente art.5.2.1:
5% Altezza massima: 12,50 m
Specifiche
vocazioni funzionali: min 40% ‐ max 50% residenziale; min 30% ‐ max 40%
attività del settore commerciale, max 30% attività del settore terziario |
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| ATR 2.- Ambito di trasformazione a prevalente vocazione residenziale |
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| La negoziazione della disciplina degli interventi deve attenersi ai seguenti criteri: • la
soglia massima di Sup, eventualmente integrata dalla prevista
percentuale aggiuntiva, può essere raggiunta solo ove la
copertura dell’area di concentrazione indicata nella Scheda sia
pari od inferiore all’80%; in caso di copertura maggiore, la Sup
realizzabile sarà ridotta in termini proporzionali; • la
soglia massima di Sup, eventualmente integrata dalla prevista
percentuale aggiuntiva, può essere incrementata di un ulteriore
5% qualora i progetti prevedano la realizzazione di tutti gli edifici
di classe energetica A. Qualora l’Amministrazione, a mezzo di
collaudo eseguito da proprio incaricato, riscontrasse, a lavori
ultimati, il mancato conseguimento (anche parziale) degli obiettivi di
risparmio energetico indicati nel progetto, la Sup aggiuntiva
dovrà essere demolita a cura e spese del proprietario o ceduta
gratuitamente in proprietà al Comune con vincolo di destinazione
ad attrezzature o servizi pubblici; • la
soglia massima di Sup, eventualmente integrata dalla prevista
percentuale aggiuntiva, può essere incrementata di un ulteriore
5% qualora i progetti prevedano la realizzazione di vasche volano e di
impianti per lo smaltimento od il riuso delle acque meteoriche. Qualora
l’Amministrazione, a mezzo di collaudo eseguito da proprio
incaricato, riscontrasse, a lavori ultimati, il mancato conseguimento
(anche parziale) degli obiettivi indicati nel progetto, la Sup
aggiuntiva dovrà essere demolita a cura e spese del proprietario
o ceduta gratuitamente in proprietà al Comune con vincolo di
destinazione ad attrezzature o servizi pubblici. |
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| 5.3.5.-
La documentazione conoscitiva elaborata nell’ambito della
redazione del Documento di Piano segnala aree di interesse paesistico e
dotate di elementi di naturalità per l'attivazione di progetti
di consolidamento ecologico dei PLIS e del Progetto Dorsale Verde Nord
Milano. Pertanto il progetto sarà approvato solo ove risulti
comprovato: • il contenimento del consumo di suolo
prevedendo forme insediative compatte e comunque capaci di
salvaguardare la continuità ecologico-ambientale; • la
ricomposizione delle presenze arboree residue e l’impianto di
nuove finalizzato alla ricostituzione di sistemi lineari verdi e alla
contestuale mitigazione degli interventi edilizi realizzati; • la salvaguardia di coni visuali finalizzati alla valorizzazione del sistema degli spazi aperti e delle colture agricole. 5.3.6.- Prescrizioni aggiuntive da prevedere in fase attuativa Al
fine di migliorare l’inserimento degli interventi, vengono
fornite ulteriori prescrizioni da prevedere in fase di predisposizione
dei piani attuativi od atti di programmazione negoziata: • Dovrà
essere assicurato il rispetto della disciplina in materia di clima
acustico, che dovrà essere attestato dalla competente ARPA. |
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• Si dovranno determinare le fasce di rispetto per l’elettrodotto, secondo la metodologia dettata dal DM 29 maggio 2008. • A
protezione dei nuovi insediamenti residenziali si dovranno realizzare
fasce di mitigazione a verde previste con specie arboree e arbustive
autoctone della pianura padana, al fine di garantirne un migliore
inserimento ecologico nonché gli eventuali interventi di
mitigazione attiva (quali barriere ambientali e terrapieni). |
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| ATR3 |
- Ambito di trasformazione a vocazione industriale ed artigianale e commerciale |
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zona atr3 35.000 mt quadri di terreno agricolo pregiato ad alto valore paesistico che verranno distrutti irreversibilmente e con essi le tradizioni pluricentenarie che appartengono a tutta la città |
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| L’ambito di trasformazione ATR3 è a destinazione d’uso mista commerciale/terziaria. Dovendo
individuare una zona in cui insediare tali attività, e stata
scelta quella ricadente tra i confini dell’ATR2 (da cui è
separata grazie alle aree di cessione da destinare a verde),la futura
pedemontana e la S.S. 36; inoltre si trova al limite del territorio
comunale di Desio, a ridosso di un grande centro commerciale esistente
(che si trova in comune di Seregno). E’ quindi una localizzazione
efficace per il tipo d’insediamento previsto: nelle immediate
vicinanze di due arterie viabili di importanza sovralocale (una
esistente ed una in progetto) ed in coerenza con quanto esistente nell’intorno, anche se ricadente su altro comune. |
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| ART3
‐ Il terzo, posto ad est del territorio comunale, poco più a sud
di quello previsto in prossimità della Cascina San Giuseppe, si
presenta di dimensioni più contenute rispetto ai due precedenti;
prevede la possibilità di realizzare una quota di SLP da
destinare a funzioni non residenzialicompatibili (terziarie/commerciali). I volumi realizzabili secondo le
successivamente definite (cfr la seguente scheda d’ Ambito)
secondo uno schema che prevede: la possibilità di realizzare le
volumetrie residenziali a ridosso dell’insediamento commerciale posto in fregio alla SS 36. |
| Il posizionamento degli interventi ai margini dell’ambito
permetterà di acquisire una porzione di area, di dimensione
relativamente ampia ma di rilevante qualità paesistica; le aree
acquisite permetterebbero di estendere gli spazi di riqualificazione
ambientale e paesistica in continuità con le acquisizioni degli
altri ambiti di trasformazione. Vista la
natura e la dimensione dell’intervento insediativo, l’area
non presenta particolari esigenze per quanto riguarda specifiche di
dotazioni infrastrutturali e di servizi. L’intervento si
attiverà solo dopo la definizione della acquisizione della
proprietà dell’intera area oggetto di intervento da parte
del soggetto proponente il piano attuativo. Le connotazioni fondamentali dell’intervento: Superficie territoriale : 35.000 mq. circa Superficie utile di pavimento massima realizzabile: 10.400 mq. Sup
aggiuntiva per ulteriori diritti edificatori formati altrove da
realizzare con le vocazioni funzionali di cui al precedente art.5.2.1:
5% Altezza massima: 12,50 m Specifiche
vocazioni funzionali: min 30% attività del settore industriale
ed artigianale; min 30% ‐ max 50% attività del settore
commerciale, max 15 % attività del settore terziario |
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