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SUGGERIMENTI E PROPOSTE IN MATERIA DI ELABORAZIONE DEL PGT  

 


 

PIANO DELLE REGOLE


   
Dalla tavola di piano sembra che in definitiva tutto l’impianto del PGT sia improntato a rendere edificabili le ultime aree libere (verdi) del territorio comunale (fatta eccezione delle zone comprese nel Parco). In particolare si puo' notare la completa cementificazione nei pressi della cascina Bolagnos,area S.Giuseppe ,Cascina Americana e cimitero nuovo. A queste A.C.  si aggiungono inoltre le numerose aree di completamento K , che non prevedono una scheda tecnica, e le ATR.
 
Il  concetto di “sviluppo sostenibile”, a cui dice di ispirarsi il Piano perde così consistenza . Ciò che deve essere attuata non è una verifica di sostenibilità, ma prioritariamente deve essere fatta una valutazione in termini di risanamento ambientale dell’intero territorio comunale:rispetto al consumo di nuovo territorio, si dovrebbe puntare sull’utilizzo del patrimonio abitativo sfitto e quindi la ristrutturazione degli edifici esistenti, anche attraverso lo snellimento delle procedure burocratiche e l’abbattimento degli oneri.
 
a recente L.R. 12/2005 ha introdotto nuove procedure e nuovi strumenti, che renderanno ancora più malleabile la pianificazione urbanistica, fino a renderla inutile dal punto di vista della conservazione ambientale, ma strumentale per chi intende speculare, più di quanto non abbia fatto negli ultimi decenni. Stiamo parlando della cosiddetta “urbanistica contrattata” (o, come più volte citato nel Documento di Piano in esame, di sinergie tra pubblico e privato), che potrebbe rivelarsi una sorta di ricatto economico per i comuni, che si vedranno costretti ad usare il territorio per far cassa.
 
La prima verifica da condurre rispetto alle aree residenziali, è in ordine all’incremento demografico in atto e al reale fabbisogno di nuovi volumi. In tal senso il PGT in esame non cita questo tipo di accertamento.
 
Produttivo – il Pgt vede a destinazione produttiva una superficie di tutto rispetto.Tale superficie va in contraddizione non solo con il trend di mercato ma anche  con le analisi sulla polarità dell'ANCITEL  (vedi doc.di piano da pag.18) che riscontrano una bassa polarità produttiva rispetto ad altri abiti come il terziario.
     
Popolazione insediabile : non si rileva dalla relazione se il numero di abitanti insediabili sia già defalcato degli abitanti delle lottizzazioni  ancora in fase di completamento sul territorio. Infatti non facendo parte della volumetria comunale residua da Prg ,sono state considerate come attuate ( e quindi non considerate a livello di numero di abitanti insediabili) anche quelle operazioni che in realtà non sono ancora partite come ad esempio la C34. Altro aspetto riguarda i premi volumetrici: non è chiaro se il numero massimo degli abitanti sia già comprensivo dei premi volumetrici che vanno dal 5% (per le A.C.) al 20% (in caso di recupero) della SUP.
 
N.T.A

 
Gli articoli 66 e 69 della LR 12/2005 ,così come in precedenza la

LR  9/1999, promuovono l'incentivazione dei parcheggi pertinenziali sia per le nuove che per le vecchie abitazioni,introducendo il regime di gratuità  per i parcheggi eccedenti  lo standard del 1mq/10 mq. Questa possibilità viene a scontrarsi con il rispetto del rapporto permeabile,sul quale il PGT  non ha dato chiare spiegazioni. La mancanza di specifiche a riguardo mette in discussione la possibilità di realizzazione di parcheggi privati a raso ed interrati al di fuori del perimetro dell'edificio. Si potrebbero  trovare facilmente valide soluzioni per permettere di conteggiare ugualmente le aree interessate dai parcheggi nel calcolo della drenante nel rispetto delle leggi per la tutela del sottosuolo:  i parcheggi potrebbero essere  alberati e realizzati con autobloccanti e terra inerbita;eventuali vie d’accesso, rampe, marciapiedi e altre superfici impermeabilizzate potrebbero disporre di un sistema di smaltimento delle acque che eviti il loro convogliamento nella fognatura comunale. Si propone a tale proposito di mettere a punto, tramite un progetto pilota, una tecnica adeguata per lo smaltimento in loco di dette acque, mediante canalizzazioni drenanti provviste di adeguati filtri naturali (ad esempio sabbie e ghiaie) che trattengano i reflui inquinanti. Si otterrebbe il duplice vantaggio di non diluire le acque nere da convogliare verso il depuratore e di non impoverire ulteriormente la ricarica della falda acquifera.

Ai fini di risparmio idrico, si potrebbe operare per le acque meteoriche di deflusso dei tetti - nel caso non potessero essere recuperate - convogliandole in apposite trincee o pozzi drenanti, posizionati a debita profondità e distanza dalle costruzioni;

Manca nel PGT un Piano Energetico Comunale che definisca politiche di risparmio energetico e di ricorso alle energie rinnovabili, sia per gli usi pubblici (illuminazione, riscaldamento, condizionamento,acqua sanitaria) che privati (per questi ultimi in termini di incentivo). L'amministrazione ha optato anche in questo caso per rilasciare un premio volumetrico agli edifici performanti senza stabilire norme base sul risparmio energetico. Si consiglia all'amministrazione la visione delle Linee guida per un regolamento edilizio provinciale proposto dalla Provincia di Milano in previsione della stesura da parte dei comune delle NTA.(vi allego copia)

Il PGT dovrebbe prevedere il censimento delle fonti di inquinamento elettromagnetico a bassa e ad alta frequenza: elettrodotti, stazioni ed antenne radio, antenne per la telefonia mobile, ecc. In termini di priorità si dovrà impostare un piano di risanamento degli elettrodotti ad alta tensione ubicati in vicinanza di aree con presenza di persone. Per quanto concerne le antenne per la telefonia mobile (GSM, UMTS), riteniamo che il PGT debba individuare le aree idonee e non, ad ospitare tali impianti (“Piano Antenne”). Questa mancanza viene rilevata anche dalla società Si.ter  coordinatrice del Vas:

 

 
Tratto da comunicazione Si.ter  per Vas (lettera del 21/04/2008)
 
ANALISI DELLE AREE DI COMPLEAMENTO

 

TUC: Si definisce tessuto urbano consolidato quella parte di territorio comunale su cui è già avvenuta l’edificazione o la trasformazione dei suoli, comprendendo in essa le aree libere intercluse o di completamento (art. 10 L.R. 12/05 – Piano delle Regole). Il contenuto minimo richiesto è il perimetro del tessuto urbano consolidato, rappresentato dal layer informativo: Ambito di Tessuto urbano consolidato.

Il comune di Desio definisce come agricole,e quindi non edificabili,solo le aree al di fuori di questo perimetro.E' il comune  a stabilire le aree da inglobare nel Tuc in relazione anche al PTCP.

 
Layer informativo: Ambiti di Tessuto urbano consolidato, vengono perimetrate e codificate con uno stesso codice anche poligoni non adiacenti, che si ritengono appartenere allo stesso ambito
 
Osservazioni generali:

 
Molte delle AC sono state individuate sulla fascia perimetrale del TUC, a ridosso delle infrastrutture viabilistiche o a funzione produttive che le assoggetteranno in questo modo a problematiche legate al rispetto della disciplina acustica.

La dislocazione estremamente periferica di queste porta anche a problemi di collegamento dei futuri  abitanti con il contesto urbano e con la rete di servizi.

Si fa presente pertanto che un'amministrazione non puo' utilizzare aree di questo tipo, per risanare aree di risulta ( assegnate standard)  attigue alle infrastrutture a discapito della qualità dell'abitare. Non è chiaro in questo senso dove sia la sostenibilità della L 12/2005.

 
AC-6

 
Area a ridosso della stazione ferroviaria, vige il rispetto del Demanio ferroviario di mt.30,00 (derogabile con domanda) dal primo binario incontrato in base alla Legge n°753 del 1980.

L'area si presenta piu' adatta al servizio pubblico che a quello privato ed in particolare a destinazioni quali parcheggi o verde pubblico .Infatti essendo il secondo binario accessibile dalla rampa oltre il ponte della stazione l'area si ritrova ad essere in diretto contatto con il pubblico,proprio per questo motivo sarebbe stato preferibile renderla accessibile e godibile direttamente da quest'ultimo dislocando eventualmente la volumetria edificabile altrove e tenendone solo l'area a standard.

 
AC-7

 
A destinazione residenziale quest'area si trova ai confini del Tuc in un posizione poco felice per la funzione a lei  attribuita. Vede infatti il fronte ovest occupato dalla sede stradale  della Statale e in tutti gli altri fronti da attività produttive poco qualificanti. Seppur sia probabile l'individuazione di quest'area per il risanamento dell'area posta a nord ,individuata come zona degradata e da destinarsi infatti a standard,è da accertarne la regolarità in conformità con il PTCP in aggiornamento.
 
AC-8

 

     
Anche l'AC8 è situata ai confini del TUC impostato dal Comune ed in piena area agricola.
 
AC-13

   
L'AC 13 è posizionata lungo un percorso stradale in progetto (bretella est-ovest) ; sarà tagliata in parte dal rispetto stradale che diventerà l'area a standard da cedere al Comune. Attualmente l'area in oggetto è il proseguo dell'agricolo posizionato ad ovest. Dalla mappatura striata,coincidente con l'area occupabile dalle costruzione, si intuisce come anche in questo caso ci sia un diretto contatto con il produttivo e quindi con i conseguenti problemi che ne derivano.
 

AREE DI COMPLETAMENTO K E PDC


 
Non si riescono a comprendere gli indici fondiari applicabili poiché essendo aree piu' piccole, non prevedono le schede illustrative come per le A.C.

Stesso discorso per le aree con PdC che prevede le tabelle con i requisiti minimi ma non la SUP. Sono in previsione NTA piu' specifiche a riguardo?

 

TESSUTI CONSOLIDATI


 
Per i tessuti consolidati del centro storico sono previsti interventi di manutenzione straordinaria,recupero e ristrutturazione ma  per edifici residenziali. Non viene approfondito l'aspetto riguardante i rustici e le stalle che potrebbero essere un'ottima fonte di risparmio e al contempo riqualificazione del territorio.
 
ATR-2 e 3

 


 

Quattro conti:


 

Calcolo abitanti da Legge Regionale 1/2001

La legge prevede uno standard di mc.150/ab,ovvero 50 mq/ab

“per le aree di espansione e per i lotti liberi si assume come capacità insediativa il valore ottenuto moltiplicando le relative superfici per i rispettivi indici di fabbricabilità massima consentita, dividendo tale prodotto per il valore medio di centocinquanta metri cubi per abitante ovvero di cinquanta metri quadrati di superficie utile per abitante; tali valori medi possono essere modificati in aumento o in diminuzione, in relazione agli indici di affollamento e alle tipologie edilizie esistenti e previste, sulla base di adeguata motivazione, anche con riferimento al piano dei servizi di cui all'articolo 22.”

Verifica dei mq/ab su ATR3

mq.SUP 16,355/252(abitanti max stimati)  = mq 65/ab > 50 mq

e utilizzassi il valore standard da legge:

mq 16.355/50 mq = 327 abitanti max rispetto ai 252 stimati


 

NOTA:gli abitanti teorici non corrisponono  a valori reali di abitanti insediabili ma è un calcolo utile ai fini urbanistici e al fine del calcolo della metratura dei servizi e degli standard,piu' mq si attribuiscono a persona meno sono i mq di servizi poiché il numero di abitanti per area è piu' basso.

Purtroppo la legge lascia la possibilità ai comuni di decidere sugli standard residenziali ma è comunque utile sapere il valore adottato per il piano.

Ovviamente le persone realmente insediabili siano molte di piu' delle previsioni un quanto in tale superficie possono tranquillamente vivere 2 persone.Tale prospettiva potrebbe causare anche problemi di viabilità locale,attualmente già addensata nei pressi degli svincoli di Desio Nord.

 

Skyline dell'edificabile: H 12,50 corrispondono a quattro piani fuori terra per una zona attualmente  periferica ed agricola che vedrebbe cambiare man mano tipologia di skyline.Nella relazione sulle atr non è fatta nemmeno menzione a possibili soluzioni a piloties per il piano terra che,quantomeno, potessero  fungere da collegamento tra le varie aree.

La presenza di funzioni commerciale in prossimità dell'asse viario



Varco PTCPDorsale verde : per la stesura della proposta sull'ATR 3 è stato preso come riferimento il varco n°31/33 del PTCP in variazione. Purtroppo l'area interessata dall'Atr non rientra a pieno  nel varco e quindi non risulta al momento vincolato se non sul fronte Nord dove è presente il varco 33.Si dovrebbe pertanto puntare eventualmente sul collegamento 31-33 interrotto dal futuro costruito.



   
Per la coalizione di centrosinistra

Lucrezia Ricchiuti

Desio 7 agosto 2008


   
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Documento a cura delle forze del centrosinistra presenti in consiglio comunale