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OSSERVATORIO PGT DESIO         


  a cura dei partiti del centrosinistra di Desio

 

SUGGERIMENTI E PROPOSTE IN MATERIA DI ELABORAZIONE DEL PGT  

 
    

 PREMESSA

 

   

L’adozione del PGT costituisce indubbiamente un’occasione per dare un volto alla Città, leggendo il suo percorso storico e prefigurando il suo futuro migliore. In effetti il PGT non è (o non è solo) un documento di pianificazione dell’uso del territorio, come invece era il vecchio PRG, ma la progettazione del profilo culturale della Città (nel senso più vero e ampio): le sue prospettive, il suo territorio, i suoi servizi, ecc.

E’ evidente che una tale operazione può essere effettuata con un probabile successo se si parte da due fattori determinanti come  base di progettazione: una conoscenza del percorso storico attraverso cui la città si è costruita; una visione prospettica del suo futuro, in relazione al suo sviluppo complessivo e organico.

Se questo deve essere il percorso, è certamente sbagliato considerare il PGT come la definizione dell’uso privato del territorio. L’attenzione deve essere posta alla complessità del sistema.

Questo significa, in una sola espressione, definire il progetto della Città.

Se si è d’accordo su questo, a noi sembra che il documento fin qui prodotto non abbia sufficientemente le caratteristiche che, come abbiamo detto sopra, dovrebbe avere.

In particolare:


Il PGT dovrebbe valorizzare le capacità e le innovazioni economiche, imprenditoriali e culturali; cosa che da una prima lettura della documentazione fornita non troviamo se non in maniera vaga;
 

Dovrebbe partire da un progetto complessivo che riguardi la Città, nel suo insieme, cosa di cui non troviamo traccia.
Come sarà il futuro di Desio, al di là delle aspirazioni private?

 

Dovrebbe fornire un piano dei servizi adeguato e rispondente ad uno studio dei bisogni, che pure non c’è.
 

Potremmo dilungarci sulla questione, ma crediamo di aver sintetizzato in maniera sufficiente. Basti dire che mancano, solo per esemplificare:


  

un PUT (Piano Urbano del Traffico)

un Piano dei parcheggi

un piano commerciale

il piano energetico

il piano delle antenne

un piano di edilizia economica popolare

un piano del verde

……

  

Ci rendiamo conto che ciò non è attribuibile a pigrizia, ma risponde esattamente a quanto detto in precedenza, e cioè che quello che manca veramente è l’ elaborazione e la dichiarazione di un progetto di Città, sul quale si possa fondare un’analisi per il futuro. E’ evidente che, senza questi piani, ci è impossibile discutere su progetti che sono del tutto estemporanei e che finiscono, come previsto, per riportare l’attenzione su una sola questione, cioè quella dell’uso e la spartizione del territorio, ad uso esclusivo della rendita.


 

Quelle che seguono sono le osservazioni dettagliate che riguardano diversi ambiti, nei quali riteniamo si debba intervenire per modificare le proposte presentate.


 

LINEE GUIDA PRINCIPALI


 

Il documento direttore presentato al consiglio e dato come traccia agli estensori del piano assumeva principalmente due idee guida per la stesura del PGT:  



1.
    
La conservazione della fascia verde non edificata attorno alla città per evitare (e
ridurre in quanto già in atto in alcune parti) i fenomeni di saldatura tra i nuclei abitati dei comuni limitrofi

2.     La densificazione urbana, ovvero il favorire iniziative di ridisegno del tessuto urbano già edificato ma non di pregio per ottenere da un lato un migliore e più razionale uso del territorio e dall’altro il recupero di spazi pubblici in zone sfornite.

Quello che purtroppo emerge da una prima analisi della documentazione preliminare è che le scelte concrete siano andate in direzione completamente opposta.

Le aree di trasformazione ATR sono tutte posizionate ai vertici della fascia non edificata e sono tali da generare altri lotti interclusi che nei prossimi anni verranno considerati come aree di completamento.




La tutela di queste zone deve essere perseguita concretamente bloccando gli interventi di edificazione previsti che stravolgono questo territorio,  e non semplicemente  dichiarare di volerla tutelare per poi, nella realtà fare il contrario.


 
AREE DI TRASFORMAZIONE (ATR)
 
ABITANTI:
 
RIQUALIFICAZIONE DELL’ESISTENTE
 
CENTRO STORICO
 
AREE PRODUTTIVE
 
AREE CON ASSETTO DA MODIFICARE O MODIFICABILE
 
ABUSIVISMO EDILIZIO
 
AREE DI COMPLETAMENTO
 

Si tratta solo di esempi che, se condivisi, dovranno essere declinati nel particolare e nel tecnico


 
I CONSIGLIERI COMUNALI DI CENTRO SINISTRA    


Desio 7 agosto 2008


 




Documento a cura delle forze del centrosinistra presenti in consiglio comunale