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Le ferite ecologiche di DESIO
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DISCARICA ABUSIVA IN VIA (strada vicinale) BARAGGIOLA DESIO |
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Interpellanza nel consiglio comunale del 21 dicembre 2009 |
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| Area citata nell'interpellanza ( strada vicinale della Baraggiola) |
Nell’anno
2004 la nostra Vigilanza Locale denunciava alla Procura della
Repubblica di Monza che una società proprietaria di un terreno
sito in via Delle Baraggiole
in località San Giorgio aveva provveduto illegalmente
all’escavazione di materiale di coltura per circa 20000 metri
cubi e successivamente al riempimento con materiali di ignota
provenienza oltre all’abbandono di rifiuti di ogni
genere sul terreno stesso.. Tutto ciò ha generato, come scrive
il Sostituto Proc. della Repubblica di Monza Dott. Pepe che
“l’area risulta in precarie condizioni ambientali
dovute alla presenza di rifiuti di ogni genere”.
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| Successivamente la società in questione dichiarava il fallimento ed il
terreno veniva messo all’asta pubblica dal curatore fallimentare.
Nell’atto di vendita il Giudice del Tribunale di Monza avvertiva “che
il terreno necessita di una bonifica obbligatoria a carico
dell’acquirente, come meglio specificato nella perizia…..” A
tutt’oggi il Comune di Desio ha notificato al proprietario due
ordinanze per l’attivazione delle procedure di cui all’art. 242 del
Dlgs 152/2006 e cioè: |
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“-la rimozione e smaltimento di tutti i rifiuti presenti sul terreno identificato
-tutti
i rifiuti dovranno essere avviati a smaltimento presso terminali di
conferimento autorizzati e la relativa documentazione allegata al piano
di indagine preliminare art 242 comma 2 Dlgs 152/2006”
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L’ultima ordinanza, datata 7 aprile 2009 dava come termine ultimo
per effettuare la rimozione e le analisi il 2 maggio 2009 dopo di che
la normativa prevede che in assenza dell’azione del proprietario sia il
Comune ad intervenire con addebito delle spese a carico del titolare.
Non risulta che a ad oggi il proprietario abbia ottemperato agli
obblighi che la legge prescrive.
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Alla luce di tutto questo chiedo al Sindaco come mai non abbiamo ancora
adempiuto agli obblighi che la legge prescrive in questi casi e come
mai il Consiglio Comunale non è stato informato della presenza sul
nostro territorio di un’altra discarica abusiva che nessuno ad oggi sa
esattamente che rifiuti nasconda.
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| Dal
momento che siamo in tema di discariche abusive Le chiedo Signor
Sindaco quali siano gli esiti delle analisi effettuate proprio nella
cava di via Molinara in quanto credo sia dovere
dell’amministrazione sapere e far sapere a tutti i cittadini
quali veleni ci siano nascosti sotto quell’enorme cava e che tipo
di danni hanno procurato e potranno procurare nei prossimi anni al
nostro territorio e soprattutto alla nostra salute. E’ vero che
gli atti sono detenuti dalla Procura di Monza ma visto che abbiamo
nominato un avvocato per tutelare gli interessi del Comune di Desio
credo sia interesse di tutti sapere cosa la Procura ha riferito al
nostro legale. |
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Lucrezia Ricchiuti
Consigliere Partito Democratico Desio
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| PANORAMICA DELLA ZONA DISASTRATA |
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| terreno contaminato |
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terreno contaminato |
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| terreno contaminato |
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| Con
il termine baraggia si intende un terreno, arido e argilloso, occupato
da vegetazione spontanea tipica dellabrughiera quali rovi, erica e
simili. |
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| Desio, città discarica |
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| 17 Gennaio 2010 |
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DESIO - Desio, la città delle
discariche. Dal territorio desiano, già sanguinante per l'immensa
discarica della 'ndrangheta scoperta nel 2008 e chissà quando
bonificata, continuano a spuntare come funghi (si spera non troppo
"velenosi"), nuove piaghe. O meglio, finalmente si inizia a parlarne, e
a cercare di sanarle, visto che le piaghe ci sono da anni. L'ultima
emersa è appena dietro l'ospedale, in zona San Carlo: inquietante,
anch'essa, per certe analogie con il caso più eclatante: la terra
scavata, il "cratere" riempito con i rifiuti, chissà di quale specie,
di quale provenienza. Tutto o quasi sottoterra, come se nulla fosse,
con il rischio di grave inquinamento ambientale.
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| Ma il Comune, come fatto per
l'area gestita dalla malavita in via Molinara, non ci sta e ha deciso
di costituirsi parte civile, nel processo in corso contro i due
proprietari di questo terreno e del proprietario del terreno di via
Delle Baraggiole, il cui caso è stato sollevato di recente in consiglio
comunale dall'opposizione. "Vista la nota del Responsabile del Servizio
Ambiente ed Ecologia - spiega la giunta nella delibera appena approvata
- con cui comunica che per reati connessi a presunto inquinamento
ambientale del sottosuolo sono stati attivati procedimenti penali a
carico S.D., R.F. e F. P., proponendo all'Amministrazione Comunale di
costituirsi parte civile, ritenuto opportuno farlo si procede a
nominare un legale di comprovata esperienza in campo penale affinchè
individui le azioni necessarie per la costituzione in giudizio presso
il Tribunale di Monza". La scelta è ricaduta sull'avvocato Anna Galli
di Desio, che sta già seguendo gli altri processi in corso in materia,
per conto del Comune. |
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"Ci
sembra il passo corretto da fare per tutelarci - spiega l'assessore
all'Ecologia Biagio La Spada -, quest'ultima è una discarica
scoperta dalla nostra polizia locale nel 2008 e non sappiamo ancora
cosa ci sia nel sottosuolo". Insieme all'Arpa e a tecnici specializzati
inizieranno le verifiche per capire cosa è stato ricoperto, ma
non solo: "Verificheremo con la documentazione aerea predisposta con i
voli fatti dal 2002 in avanti - aggiunge l'assessore - per cercare di
rilevare cosa sia successo in quel terreno".
Nel frattempo, per
la discarica di via Baraggiole (in gran parte, parrebbe, scarti edili),
l'avvocato della proprietà ha scritto al Comune assicurando che
entro mercoledì 20 presenteranno un piano di caratterizzazione,
cioè la prima fase della bonifica. Una situazione, quella delle
periferie desiane, che sembra poter portare a nuove "sorprese" in ogni
momento, in ogni angolo. |
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