HOME PAGE ARCHIVIO  MAPPA DI DESIO  TOUR VIRTUALE

   
FERITE DI DESIO
 
I   v. Molinara nord
II  v. Monti
III v. S. Bernardo
IV v. per desio
V   tang, ovest
VI v. Agnesi
VII    Valera
VIII   v. Masciago
IX v. Dei Boschi
X v. Zandonai 
XI v. Molinara sud
XII v. De Luca
XIII v. Brianza
XIV v. Oslavia
XV aree zona B
XVI v. delle Baraggiole
XVII zona s. Carlo
   
 
   
    
 
 
 
 
 
   
     


   

      
  LINK

Osservatorio PGT brianza EST
 
 
 
 
Le Monde diplomatique 
 
WWF Groane-Il laghetto di San Carlo a Seregno
 
Parco Grugnotorto Villoresi
 
Parco brianza centrale
 
Parco del rio Vallone
   
Cascinazza Monza   
     
     
   
 
 

Le ferite ecologiche di DESIO

 
DISCARICA ABUSIVA  IN VIA (strada vicinale)  BARAGGIOLA DESIO

    Interpellanza nel consiglio comunale del 21 dicembre 2009
   

Area citata nell'interpellanza ( strada vicinale della Baraggiola)
  

Nell’anno 2004 la nostra Vigilanza Locale denunciava alla Procura della Repubblica di Monza che una società proprietaria di un terreno sito in via  Delle Baraggiole in località San Giorgio aveva provveduto illegalmente all’escavazione di materiale di coltura per circa 20000 metri cubi e successivamente al riempimento con materiali di ignota provenienza  oltre all’abbandono  di rifiuti di ogni genere sul terreno stesso.. Tutto ciò ha generato, come scrive il Sostituto  Proc. della Repubblica di Monza Dott. Pepe che “l’area risulta  in precarie condizioni ambientali dovute alla presenza di rifiuti di ogni genere”.  





 
Successivamente la società in questione dichiarava il fallimento ed il terreno veniva messo all’asta pubblica dal curatore fallimentare. Nell’atto di vendita il Giudice del Tribunale di Monza avvertiva “che il terreno necessita di una bonifica obbligatoria a carico dell’acquirente, come meglio specificato nella perizia…..”    A tutt’oggi il Comune di Desio ha notificato  al proprietario due ordinanze per l’attivazione delle procedure di cui all’art. 242 del Dlgs 152/2006 e cioè:
 
“-la rimozione e smaltimento di tutti i rifiuti presenti sul terreno identificato

-tutti i rifiuti dovranno essere avviati a smaltimento presso terminali di conferimento autorizzati e la relativa documentazione allegata al piano di indagine preliminare art 242 comma 2 Dlgs 152/2006”
 
L’ultima ordinanza, datata  7 aprile 2009     dava come termine ultimo per effettuare la rimozione e le  analisi il 2 maggio 2009 dopo di che la normativa prevede che in assenza dell’azione del proprietario sia il Comune ad intervenire con addebito delle spese a carico del titolare. Non risulta che a ad oggi il proprietario abbia ottemperato agli obblighi che la legge prescrive.


Alla luce di tutto questo chiedo al Sindaco come mai non abbiamo ancora adempiuto agli obblighi che la legge prescrive in questi casi e come mai il Consiglio Comunale non è stato informato della presenza sul nostro territorio di un’altra discarica abusiva che nessuno ad oggi sa esattamente che rifiuti nasconda.
 
Dal momento che siamo in tema di discariche abusive Le chiedo Signor Sindaco quali siano gli esiti delle analisi effettuate proprio nella cava di via Molinara in quanto credo  sia dovere dell’amministrazione sapere e far sapere a tutti i cittadini quali veleni ci siano nascosti sotto quell’enorme cava e che tipo di danni hanno procurato e potranno procurare nei prossimi anni al nostro territorio e soprattutto alla nostra salute. E’ vero che gli atti sono detenuti dalla Procura di Monza ma visto che abbiamo nominato un avvocato per tutelare gli interessi del Comune di Desio credo sia interesse di tutti sapere cosa la Procura ha riferito al nostro legale.

Lucrezia Ricchiuti

Consigliere Partito Democratico Desio
 
 
  PANORAMICA DELLA ZONA DISASTRATA
   
    terreno contaminato
 
 terreno contaminato

terreno contaminato
 
Con il termine baraggia si intende un terreno, arido e argilloso, occupato da vegetazione spontanea tipica dellabrughiera quali rovi, erica e simili.
Desio, città discarica
 
17 Gennaio 2010
 
DESIO - Desio, la città delle discariche. Dal territorio desiano, già sanguinante per l'immensa discarica della 'ndrangheta scoperta nel 2008 e chissà quando bonificata, continuano a spuntare come funghi (si spera non troppo "velenosi"), nuove piaghe. O meglio, finalmente si inizia a parlarne, e a cercare di sanarle, visto che le piaghe ci sono da anni. L'ultima emersa è appena dietro l'ospedale, in zona San Carlo: inquietante, anch'essa, per certe analogie con il caso più eclatante: la terra scavata, il "cratere" riempito con i rifiuti, chissà di quale specie, di quale provenienza. Tutto o quasi sottoterra, come se nulla fosse, con il rischio di grave inquinamento ambientale.
Ma il Comune, come fatto per l'area gestita dalla malavita in via Molinara, non ci sta e ha deciso di costituirsi parte civile, nel processo in corso contro i due proprietari di questo terreno e del proprietario del terreno di via Delle Baraggiole, il cui caso è stato sollevato di recente in consiglio comunale dall'opposizione. "Vista la nota del Responsabile del Servizio Ambiente ed Ecologia - spiega la giunta nella delibera appena approvata - con cui comunica che per reati connessi a presunto inquinamento ambientale del sottosuolo sono stati attivati procedimenti penali a carico S.D., R.F. e F. P., proponendo all'Amministrazione Comunale di costituirsi parte civile, ritenuto opportuno farlo si procede a nominare un legale di comprovata esperienza in campo penale affinchè individui le azioni necessarie per la costituzione in giudizio presso il Tribunale di Monza". La scelta è ricaduta sull'avvocato Anna Galli di Desio, che sta già seguendo gli altri processi in corso in materia, per conto del Comune.
"Ci sembra il passo corretto da fare per tutelarci - spiega l'assessore all'Ecologia Biagio La Spada -, quest'ultima è una discarica scoperta dalla nostra polizia locale nel 2008 e non sappiamo ancora cosa ci sia nel sottosuolo". Insieme all'Arpa e a tecnici specializzati inizieranno le verifiche per capire cosa è stato ricoperto, ma non solo: "Verificheremo con la documentazione aerea predisposta con i voli fatti dal 2002 in avanti - aggiunge l'assessore - per cercare di rilevare cosa sia successo in quel terreno".

Nel frattempo, per la discarica di via Baraggiole (in gran parte, parrebbe, scarti edili), l'avvocato della proprietà ha scritto al Comune assicurando che entro mercoledì 20 presenteranno un piano di caratterizzazione, cioè la prima fase della bonifica. Una situazione, quella delle periferie desiane, che sembra poter portare a nuove "sorprese" in ogni momento, in ogni angolo.
   

     
   
   
 

   
Linea diretta
con il consigliere
Sergio Mariani  
    
 



E-Mail    Scrivici

Copyright 2008 ALTERNATIVAVERDE