infonodo tratto da il giorno Crisafulli 09 marzo 2011
Discarica abusiva di rifiuti edili ritrovata dalla Polizia in una cava
Dalle
indagini risulterebbe coinvolta anche Maria Cacioppo, la suocera del
consigliere regionale Ponzoni, amministratrice della Europa Case. Nel
mirino anche altri due immobiliari.
Monza,
11 febbraio 2011 - Loro, i responsabili, avrebbero ammesso di aver
scaricato un paio di camion. Ma i residenti della zona ne avevano
notati a decine fare avanti e indietro da quel cantiere. Di certo, per
ora, c’è che la polizia locale di Desio, a seguito di
alcune segnalazioni, ha individuato una presunta cava abusiva, riempita
come una discarica di rifiuti, in particolare scarti e macerie edili.
Non
una novità, purtroppo, per la città, dove il fenomeno
degli scavi abusivi, del movimento terra, delle discariche - con tutto
il danno ambientale e il business economico che ne derivano - è
tristemente noto da quando fu scoperchiata la maxi cava di via Molinara
gestita dalla malavita organizzata. Fra i nomi delle persone che
sarebbero coinvolte nella nuova faccenda, figura anche quello di Maria
Cacioppo, amministratore unico di Europa Case srl di Cesano Maderno,
suocera del consigliere regionale del Pdl ed ex assessore
all’Ambiente Massimo Ponzoni. Insieme a questa, sono altre due le
immobiliari raggiunte dai provvedimenti della polizia locale e del
Comune: la Briantea srl di Desio, amministrata da Rosario Turco, e la
Mistral srl di Desio, amministrata da Angelo Cattaneo.
Siamo,
come quasi sempre capita in questi casi, all’estrema periferia
della città, in fondo a via Villoresi, nel quartiere Spaccone.
Qui è in corso la realizzazione di alcune palazzine. Dal
cantiere, da qualche tempo, i residenti notavano un viavai
all’apparenza eccessivo: «Tanti camion che tutti i giorni
facevano avanti e indietro - dice un cittadino, che ha raccontato tutto
alle forze dell’ordine -. Cosa facevano? Portavano via la terra
buona, quella che si può rivendere, portandola chissà
dove, e riempivano la buca con altra roba». Cosa? Lo hanno
accertato gli agenti della locale nel sopralluogo effettuato l’1
febbraio: «A quanto pare si tratta in particolare di scarti edili
- spiega Francesco Panebianco, comandante dei vigili di Desio -,
è comunque già stata attivata l’Arpa che
effettuerà i carotaggi per verificare per bene il tutto. La
situazione adesso è monitorata e non dovrebbero esserci
pericoli».
Tutti coloro che fanno
riferimento al cantiere sono stati individuati e contattati, «e
adesso si sono dichiarati disponibili a ripulire», continua
Panebianco. Ma se non fossero stati scoperti in tempo? Il pericolo era
di ritrovarsi sottoterra un altro abuso ecologico. Si attendono
comunque le verifiche dell’Arpa e i relativi risultati per
delineare al meglio il quadro complessivo. Alle tre immobiliari
brianzole è stata notificata una comunicazione di avvio del
procedimento «finalizzato all’accertamento dello stato di
compromissione delle matrici ambientali e all’eventuale,
conseguente, ripristino ambientale».
Alessandro Crisafulli
Desio, cava sospetta: proprietaria anche la suocera di Ponzoni
* 11 febbraio 2011
Desio
- Una nuova cava abusiva in città? Sembrerebbe di si. Dopo
quella di via Molinara e altre piccole cave disseminate qua e
là, spunta un'altra area, questa volta al quartiere Spaccone, al
confine con Nova Milanese, in cui sarebbero stati interrati rifiuti di
dubbia provenienza. L'amministrazione comunale ha già preso
provvedimenti.
E' di questi giorni, infatti, un documento
partito dal municipio, firmato dal funzionario del settore ecologia e
ambiente Giuseppe Santoro e indirizzato alle società coinvolte,
per comunicare l'avvio di una serie di accertamenti sul terreno in
questione, per una “presunta coltivazione abusiva di cava e
abusiva attivazione di discarica di rifiuti”. E non manca qualche
sorpresa.
Tra i destinatari risulta infatti anche Maria
Cacioppo, in qualità di amministratore unico della “Europa
Case srl” con sede a Cesano Maderno. Il nome non è nuovo:
la Cacioppo è la suocera di Massimo Ponzoni. A lei era stata
intestata,per esempio, la famosa villetta abusiva scoperta a Cesano
Maderno, oltre che alla moglie e al cognato del politico desiano. Gli
altri destinatari sono Rosario Turco, amministratore della immobiliare
Briantea con sede a Desio, Angelo Cattaneo, amministratore della
Immobiliare Mistral (sede a Desio) e l'architetto desiano Michele
D'Errico.
A loro, il funzionario comunale comunica
“l'avvio del procedimento amministrativo finalizzato
all'accertamento dello stato di compromissione delle matrici ambientali
e l'eventuale conseguente ripristino ambientale”. In pratica,
riguardo al terreno in zona via Villoresi, diventato di
proprietà comunale, la polizia locale ha redatto un rapporto,
datato primo febbraio 2011, in cui riferisce di “movimenti di
terreno e presenza di rifiuti, presumibilmente derivanti da
attività edilizia”.
Scrive il funzionario:
“ritenuto che quanto accertato possa aver determinato
compromissione nelle matrici ambientali degli strati superficiali del
sottosuolo, nonché una sua alterazione dovuta all'asportazione
di strati naturali e al riempimento con materiali estranei e rifiuti,
ritenuto indispensabile provvedere a indagini mirate da parte dei
responsabili individuati o da individuare, per questi motivi si
comunica l'avvio del procedimento amministrativo”.
Su quel
terreno sono in costruzione delle palazzine. L'area sarebbe stata
ceduta dalla proprietà privata al comune, in quanto
“standard”, come onere di urbanizzazione. Sembra che sia
stata asportata della terra per essere rivenduta. E al suo posto siano
stati interrati rifiuti e materiale di scarto. Per questo ora il comune
vuole vederci chiaro. Paola Farina
cittadino 28 febbraio 2011
BY PD DESIO 24 febbraio 2011
Le discariche proliferano… e noi stiamo a guardare?
Abbiamo letto dai giornali locali delle due discariche abusive sul
nostro territorio e di una terza, in via Leoncavallo, di cui siamo stati
messi a conoscenza proprio mentre stilavamo questo comunicato stampa.
Ci
stupisce, ma non piú di tanto, che per quanto riguarda la discarica di
Via Villoresi due delle società coinvolte facciano riferimento a Massimo
Ponzoni (la terza società è dei suoceri). L’attuale consigliere
regionale del Pdl e leader incontrastato da sempre della politica
desiana e non solo, continua ad occupare le cronache dei giornali per
vicende che mettono in cattiva luce la nostra città. Quest’ultima poi
mette in evidenza il disprezzo nei confronti del nostro territorio da
parte di personaggi che guardano solo al loro portafoglio
infischiandosene della salute e delle leggi. Non ci risulta che il Pdl o
altri abbiano preso posizione nei confronti di questo personaggio. Cosa
stanno aspettando?
La
discarica di via Calvino è inquietante perché oltre a coinvolgere
personaggi che appaiono (sembra non indagati) nell’inchiesta sulla
’ndrangheta di luglio ci mostra, dalle fotografie scattate dalla Polizia
Locale, sversamenti di liquidi oleosi nel terreno oltre allo stoccaggio
di liquidi non meglio identificati e di distributori abusivi di
gasolio. Anche in questo caso chi pagherà la bonifica del terreno?
Il
nostro territorio è da tempo devastato da discariche abusive di cui
quella in Via Molinara grida vendetta: a tutt’oggi nulla è stato fatto
per la sua bonifica e non si ha notizia dell’eventuale confisca dei beni
dei proprietari dell’area che devono per legge ripristinare a loro
spese la devastazione del territorio. Abbiamo inoltre constatato di
persona che la discarica è attualmente accessibile e probabilmente le
lastre di eternit che abbiamo visto all’ingresso della cava dimostrano
che chiunque può scaricare di tutto senza troppi problemi. Crediamo non
sia piú possibile aspettare perché i veleni sepolti potrebbero aver già
contaminato la falda acquifera ed è ora che chi ha distrutto
irrimediabilmente il territorio paghi e subito.
E
soprattutto chiediamo alla cittadinanza di vigilare attentamente sul
territorio e di segnalare qualsiasi abuso perché è solo cosí che si può
dimostrare il proprio bene per la città. Noi lo abbiamo sempre fatto con
i pochi mezzi che abbiamo avuto a disposizione a differenza di chi ha
sempre negato anche l’evidenza e che ci ha fatto precipitare per la sua
ignoranza e/o interesse in questa situazione.