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FERITE DI DESIO
    
I   v. Molinara nord
 
II  v. Monti
 
III v. S. Bernardo
 
IV v. per desio
 
V   tang, ovest
 
VI v. Agnesi
 
VII    Valera
 
VIII   v. Masciago
 
IX v. Dei Boschi
 
X v. Zandonai 
 
XI v. Molinara sud
 
XII v. De Luca
 
XIII v. Brianza
 
XIV v. Oslavia
 
XV aree zona B
 
XVI v. delle Baraggiole
 
XVII zona s. Carlo
 
XVIII Nord torre Piezometrica
   
XIX Oves torre Piezometrica
     
XX Ex Abrasivi
       
XXI via Leoncavallo
 
XXII v. Filippo da Desio
 
XXIII v. Villoresi
   
XXIV via Leoncavallo nord
   
XXV v. Rovani
 
XXVI v. Calvino
         
     
   
LE FERITE ECOLOGICHE
DI DESIO SUL WEB GOOGLE
 
 
Dossier cave di Legambiente
 
IL  TERRITORIO DI DESIO con il suo pgt , cave, discariche ecc. SU GOOGLE
 
   

   
Le ferite ecologiche di DESIO
 
XXIII   via Villoresi Desio discarica abusiva su terreni demaniali
 
 
 
 
 
 Estratto dalle tavole del PGT vigente PSE ( le aree azzurre sono pubbliche)
 
Documenti del comune di Desio
 
 
 
   
 
 
 
   
   
      
 
cittadino on line 20 marzo 2011
   
 
 
   cittadino mb on line 11 marzo 2011
 
   
   
       infonodo tratto da il giorno Crisafulli 09 marzo 2011
 
   
 
   
Discarica abusiva di rifiuti edili  ritrovata dalla Polizia in una cava  
Dalle indagini risulterebbe coinvolta anche Maria Cacioppo, la suocera del consigliere regionale Ponzoni, amministratrice della Europa Case. Nel mirino anche altri due immobiliari.




Monza, 11 febbraio 2011 - Loro, i responsabili, avrebbero ammesso di aver scaricato un paio di camion. Ma i residenti della zona ne avevano notati a decine fare avanti e indietro da quel cantiere. Di certo, per ora, c’è che la polizia locale di Desio, a seguito di alcune segnalazioni, ha individuato una presunta cava abusiva, riempita come una discarica di rifiuti, in particolare scarti e macerie edili.

 

Non una novità, purtroppo, per la città, dove il fenomeno degli scavi abusivi, del movimento terra, delle discariche - con tutto il danno ambientale e il business economico che ne derivano - è tristemente noto da quando fu scoperchiata la maxi cava di via Molinara gestita dalla malavita organizzata. Fra i nomi delle persone che sarebbero coinvolte nella nuova faccenda, figura anche quello di Maria Cacioppo, amministratore unico di Europa Case srl di Cesano Maderno, suocera del consigliere regionale del Pdl ed ex assessore all’Ambiente Massimo Ponzoni. Insieme a questa, sono altre due le immobiliari raggiunte dai provvedimenti della polizia locale e del Comune: la Briantea srl di Desio, amministrata da Rosario Turco, e la Mistral srl di Desio, amministrata da Angelo Cattaneo.
 

 

Siamo, come quasi sempre capita in questi casi, all’estrema periferia della città, in fondo a via Villoresi, nel quartiere Spaccone. Qui è in corso la realizzazione di alcune palazzine. Dal cantiere, da qualche tempo, i residenti notavano un viavai all’apparenza eccessivo: «Tanti camion che tutti i giorni facevano avanti e indietro - dice un cittadino, che ha raccontato tutto alle forze dell’ordine -. Cosa facevano? Portavano via la terra buona, quella che si può rivendere, portandola chissà dove, e riempivano la buca con altra roba». Cosa? Lo hanno accertato gli agenti della locale nel sopralluogo effettuato l’1 febbraio: «A quanto pare si tratta in particolare di scarti edili - spiega Francesco Panebianco, comandante dei vigili di Desio -, è comunque già stata attivata l’Arpa che effettuerà i carotaggi per verificare per bene il tutto. La situazione adesso è monitorata e non dovrebbero esserci pericoli».

 

Tutti coloro che fanno riferimento al cantiere sono stati individuati e contattati, «e adesso si sono dichiarati disponibili a ripulire», continua Panebianco. Ma se non fossero stati scoperti in tempo? Il pericolo era di ritrovarsi sottoterra un altro abuso ecologico. Si attendono comunque le verifiche dell’Arpa e i relativi risultati per delineare al meglio il quadro complessivo. Alle tre immobiliari brianzole è stata notificata una comunicazione di avvio del procedimento «finalizzato all’accertamento dello stato di compromissione delle matrici ambientali e all’eventuale, conseguente, ripristino ambientale».

Alessandro Crisafulli
    
 
Desio, cava sospetta: proprietaria anche la suocera di Ponzoni

    * 11 febbraio 2011
    

Desio - Una nuova cava abusiva in città? Sembrerebbe di si. Dopo quella di via Molinara e altre piccole cave disseminate qua e là, spunta un'altra area, questa volta al quartiere Spaccone, al confine con Nova Milanese, in cui sarebbero stati interrati rifiuti di dubbia provenienza. L'amministrazione comunale ha già preso provvedimenti.

E' di questi giorni, infatti, un documento partito dal municipio, firmato dal funzionario del settore ecologia e ambiente Giuseppe Santoro e indirizzato alle società coinvolte, per comunicare l'avvio di una serie di accertamenti sul terreno in questione, per una “presunta coltivazione abusiva di cava e abusiva attivazione di discarica di rifiuti”. E non manca qualche sorpresa.

Tra i destinatari risulta infatti anche Maria Cacioppo, in qualità di amministratore unico della “Europa Case srl” con sede a Cesano Maderno. Il nome non è nuovo: la Cacioppo è la suocera di Massimo Ponzoni. A lei era stata intestata,per esempio, la famosa villetta abusiva scoperta a Cesano Maderno, oltre che alla moglie e al cognato del politico desiano. Gli altri destinatari sono Rosario Turco, amministratore della immobiliare Briantea con sede a Desio, Angelo Cattaneo, amministratore della Immobiliare Mistral (sede a Desio) e l'architetto desiano Michele D'Errico.

A loro, il funzionario comunale comunica “l'avvio del procedimento amministrativo finalizzato all'accertamento dello stato di compromissione delle matrici ambientali e l'eventuale conseguente ripristino ambientale”. In pratica, riguardo al terreno in zona via Villoresi, diventato di proprietà comunale, la polizia locale ha redatto un rapporto, datato primo febbraio 2011, in cui riferisce di “movimenti di terreno e presenza di rifiuti, presumibilmente derivanti da attività edilizia”.

Scrive il funzionario: “ritenuto che quanto accertato possa aver determinato compromissione nelle matrici ambientali degli strati superficiali del sottosuolo, nonché una sua alterazione dovuta all'asportazione di strati naturali e al riempimento con materiali estranei e rifiuti, ritenuto indispensabile provvedere a indagini mirate da parte dei responsabili individuati o da individuare, per questi motivi si comunica l'avvio del procedimento amministrativo”.
 
Su quel terreno sono in costruzione delle palazzine. L'area sarebbe stata ceduta dalla proprietà privata al comune, in quanto “standard”, come onere di urbanizzazione. Sembra che sia stata asportata della terra per essere rivenduta. E al suo posto siano stati interrati rifiuti e materiale di scarto. Per questo ora il comune vuole vederci chiaro.
Paola Farina
   
 
  cittadino 28 febbraio 2011
 
   

BY    PD DESIO 24 febbraio 2011


Le discariche proliferano… e noi stiamo a guardare?

Abbiamo letto dai giornali locali delle due discariche abusive sul nostro territorio e di una terza, in via Leoncavallo, di cui siamo stati messi a conoscenza proprio mentre stilavamo questo comunicato stampa.

Ci stupisce, ma non piú di tanto, che per quanto riguarda la discarica di Via Villoresi due delle società coinvolte facciano riferimento a Massimo Ponzoni (la terza società è dei suoceri). L’attuale consigliere regionale del Pdl e leader incontrastato da sempre della politica desiana e non solo, continua ad occupare le cronache dei giornali per vicende che mettono in cattiva luce la nostra città. Quest’ultima poi mette in evidenza il disprezzo nei confronti del nostro territorio da parte di personaggi che guardano solo al loro portafoglio infischiandosene della salute e delle leggi. Non ci risulta che il Pdl o altri abbiano preso posizione nei confronti di questo personaggio. Cosa stanno aspettando?

La discarica di via Calvino è inquietante perché oltre a coinvolgere personaggi che appaiono (sembra non indagati) nell’inchiesta sulla ’ndrangheta di luglio ci mostra, dalle fotografie scattate dalla Polizia Locale, sversamenti di liquidi oleosi nel terreno oltre allo stoccaggio di liquidi non meglio identificati e di distributori abusivi di gasolio. Anche in questo caso chi pagherà la bonifica del terreno?

Il nostro territorio è da tempo devastato da discariche abusive di cui quella in Via Molinara grida vendetta: a tutt’oggi nulla è stato fatto per la sua bonifica e non si ha notizia dell’eventuale confisca dei beni dei proprietari dell’area che devono per legge ripristinare a loro spese la devastazione del territorio. Abbiamo inoltre constatato di persona che la discarica è attualmente accessibile e probabilmente le lastre di eternit che abbiamo visto all’ingresso della cava dimostrano che chiunque può scaricare di tutto senza troppi problemi. Crediamo non sia piú possibile aspettare perché i veleni sepolti potrebbero aver già contaminato la falda acquifera ed è ora che chi ha distrutto irrimediabilmente il territorio paghi e subito.

E soprattutto chiediamo alla cittadinanza di vigilare attentamente sul territorio e di segnalare qualsiasi abuso perché è solo cosí che si può dimostrare il proprio bene per la città. Noi lo abbiamo sempre fatto con i pochi mezzi che abbiamo avuto a disposizione a differenza di chi ha sempre negato anche l’evidenza e che ci ha fatto precipitare per la sua ignoranza e/o interesse in questa situazione.

 
 


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