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| martedì 2 novembre 2010 |
Desio, abusi edilizi scovati grazie a google |
Desio, tre nuovi abusi edilizi in città scovati con le mappe di Google da Il Giorno articolo di ALESSANDRO CRISAFULLI Individuati confrontando il Pgt con le immagini satellitari su Internet | |
| DESIO —
NUOVI
ABUSI edilizi, reali o presunti, hanno fatto irruzione in aula
nell'ultima seduta del consiglio di Desio. A ridare vigore a un tema
sempre caldo, visto il «record» di situazioni registrate sul territorio
rispetto a qualsiasi altro comune brianzolo e il tentativo, con
risultati alterni, dell'Amministrazione di risistemare le illegalità
nate negli anni passati, non solo gli ultimi. In prima linea, Roberto
Corti del Pd, «007 anti-abusi» che adotta la tecnica delle foto
satellitari del programma Google earth, verificando poi lo stato di
fatto con le previsioni, per quei particolari terreni, del Piano di
governo del territorio. In sostanza, va a verificare se quanto è
stabilito sulla carta è così anche nella realtà. «Siamo abituati a
pensare agli abusi come di tipo edilizio, cioè manufatti non
autorizzati, - ha spiegato in aula, proiettando le immagini - ma
l'abusivismo edilizio, che deturpa il paesaggio e il territorio, è
anche il trasformare aree verdi o agricole in depositi, magazzini,
rimuovendo lo strato superficiale di terra di coltura, sostituendolo
con macerie o asfalto; costruire recinzioni, realizzando aree di sosta o
attività imprenditoriali». | | | ECCO allora tre «scoperte»,
relative ad aree ubicate sulla tangenziale Ovest, sulla via Molinara
all'uscita del nuovo sottopasso ferroviario e sulla via che porta
all'ingresso Desio Sud della Valassina: rispettivamente una maxi tettoia
accanto a una carrozzeria, un deposito e un'area verde recintata. «Le
immagini - ha detto Corti - sono solo indicative di quanto abbiamo
avuto modo di constatare e documentare in quanto la prassi è purtroppo
molto diffusa. Tra l'altro alcuni cittadini ci hanno segnalato che da
alcune di queste aree, soprattutto nelle ore serali e notturne, vengono
sversati sul terreno liquidi non meglio identificati, oppure si alzano
colonne di fumo per la combustione di sostanze e materiali non noti». Da
qui le richieste di «verificare se le situazioni presentate siano
conformi al PGT; se, a fronte dell'utilizzo improprio, l'amministrazione
abbia comunque maturato il diritto a riscuotere le imposte comunali e
nel caso di attuare il relativo procedimento di riscossione; di
verificare quali e quante altre situazioni analoghe esistano sul
territorio e nel caso di perseguirle secondo la legge». | | | SULL'ARGOMENTO
è arrivato anche Damiano Pioltelli della lista Desio 2000,
sottolineando «il problema, vezzo tutto desiano, che riguarda i tanti
terreni a uso agricolo, recintati dal proprietario e utilizzati a
magazzino industriale, di attrezzature, prefabbricati, materiale e
macchinari legati all'edilizia. È lecito? Inoltre sono vicini alle
case, con inquinamento acustico e atmosferico dei mezzi da mattina a
sera». «Abbiamo inoltrato le segnalazioni proposte alla polizia locale e
all'ufficio tecnico per le verifiche del caso - replica l'assessore
all'urbanistica Michele Vitale -: vanno a rimpolpare un elenco già
lungo...». | | | |
| Desio - Abusi edilizi: Pd all’attacco «Battaglia ipocrita» | da il giorno
— DESIO — È
BATTAGLIA politica anche sugli abusi edilizi. Prendendo spunto
dall’abbattimento di giovedì di una villa in via
Ferravilla di proprietà dei fratelli Reitano (uno dei quali,
Antonino, ex assessore Pdl a Cusano), il Pd è uscito con un
comunicato nei confronti di un’operazione definita
«ipocrita». «È passato parecchio tempo (era
il 2005) da quando Mariani - scrive il capogruppo Roberto Corti - ad
una interpellanza della consigliera Ricchiuti rispondeva che a lui non
risultavano costruzioni abusive in via Ferravilla ed il sottoscritto
proiettava in aula le immagini satellitari di quella casa e molte
altre. Ed è passato anche parecchio tempo da quando Perri
rassicurava il consiglio che le uniche costruzioni abusive sotto la
lente d’ingrandimento erano quelle di via Ferravilla (sette),
salvo poi essere smentito dai fatti quando delle 710 domande di condono
edilizio presentate, circa 100 furono respinte oppure ritirate dai
proponenti». «Tale risultato fu il frutto di un continuo
martellamento da parte dei consiglieri del Pd che ha costretto
l’amministrazione a dotarsi degli strumenti necessari a
smascherare gli abusi non condonabili. Dato che a settembre la
discussione sul tema legalità riprenderà, la giunta butta
un po’ di fumo negli occhi ai desiani ergendosi a paladina della
giustizia». «La realtà è una sola -
replica Mariani - cominciarono a costruire la casa nel ‘97,
quando loro erano al governo. Noi adesso la abbattiamo.
C’è voluto tanto perché in Italia, fra i mille
ricorsi, va così. Andremo avanti su questa strada».
Intanto si sta cercando una soluzione per la ex moglie di Reitano,
disabile, che vive lì. Ale.Cri.
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