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Dichiarazione di Daniele Cassanmagnago,

portavoce provinciale Sinistra Ecologia Libertà MB

 
 

“Violazioni edilizie a Desio, nuovi guai per l’assessore Ponzoni”. Lo leggiamo oggi su La Repubblica, in un articolo che aggrava ulteriormente il giudizio politico sulla figura dell’assessore regionale, già compromesso dalle recenti vicende legate alle bonifiche di aree dismesse.

 

Pensiamo che tutto ciò riproponga innanzitutto un’evidente incompatibilità con l’esercizio di una carica istituzionale. Ma dal centrodestra locale vorremmo anche sapere come si possa continuare a investire su una figura politica che è già oggetto di inchieste giudiziarie e che si distingue per imprese immobiliari chiacchierate. Crediamo che la Brianza e i suoi cittadini meritino rispetto.

 

Nello specifico, le violazioni edilizie in quel di Desio pongono un’altra questione, altrettanto pesante, sulla quale chiediamo risposte precise da parte dell’amministrazione cittadina che, con quella di Seregno, si prepara al voto comunale di marzo.

 

Sempre secondo l’articolo citato, l’Immobiliare Corso Italia srl avrebbe venduto alcuni appartamenti dello stabile a “parenti di amministratori locali” e tra i condomini dello stesso figurerebbero “consiglieri della maggioranza di centrodestra che amministra Desio”.

 

Non sindachiamo sul rapporto privato tra questi amministratori e l’immobiliare della famiglia Ponzoni. Ci indigna però il fatto che, nonostante la situazione dello stabile di corso Italia sia nota in Comune da diverso tempo, nulla si sia detto in proposito, nemmeno quando in questi anni si è discusso in Consiglio Comunale del triste primato desiano in fatto di abusi e illeciti edilizi.

 

Occorre dunque che sia fatta al più presto piena chiarezza sulla vicenda e anche su come si intenda procedere, al di là delle formali richieste d’ufficio per il pagamento dei contributi dovuti.

 

Altrimenti, a fronte di un controllore e di un controllato che in questo caso rischiano di coincidere, rimarrebbe pesantemente il dubbio che il silenzio sia interessato”.

 

Monza, 9 febbraio 2010

   
 
 
 

   

     
   
   

 

   
     
      
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