“Violazioni edilizie a Desio, nuovi
guai per l’assessore Ponzoni”. Lo leggiamo oggi su La Repubblica, in un articolo che aggrava
ulteriormente il giudizio politico sulla figura dell’assessore regionale, già
compromesso dalle recenti vicende legate alle bonifiche di aree
dismesse.
Pensiamo che tutto ciò riproponga
innanzitutto un’evidente incompatibilità con l’esercizio di una carica
istituzionale. Ma dal centrodestra locale vorremmo anche sapere come si possa
continuare a investire su una figura politica che è già oggetto di inchieste
giudiziarie e che si distingue per imprese immobiliari chiacchierate. Crediamo
che la Brianza e i suoi cittadini meritino rispetto.
Nello specifico, le violazioni
edilizie in quel di Desio pongono un’altra questione, altrettanto pesante, sulla
quale chiediamo risposte precise da parte dell’amministrazione cittadina che,
con quella di Seregno, si prepara al voto comunale di marzo.
Sempre secondo l’articolo citato,
l’Immobiliare Corso Italia srl avrebbe venduto alcuni appartamenti dello stabile
a “parenti di amministratori locali” e tra i condomini dello stesso
figurerebbero “consiglieri della maggioranza di centrodestra che amministra
Desio”.
Non sindachiamo sul rapporto
privato tra questi amministratori e l’immobiliare della famiglia Ponzoni. Ci
indigna però il fatto che, nonostante la situazione dello stabile di corso
Italia sia nota in Comune da diverso tempo, nulla si sia detto in proposito,
nemmeno quando in questi anni si è discusso in Consiglio Comunale del triste
primato desiano in fatto di abusi e illeciti edilizi.
Occorre dunque che sia fatta al più
presto piena chiarezza sulla vicenda e anche su come si intenda procedere, al di
là delle formali richieste d’ufficio per il pagamento dei contributi dovuti.
Altrimenti, a fronte di un
controllore e di un controllato che in questo caso rischiano di coincidere,
rimarrebbe pesantemente il dubbio che il silenzio sia
interessato”.
Monza, 9 febbraio
2010 |