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DESIO 2 MARZO 2009
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| CONSIGLIO COMUNALE APERTO |
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TERMOVALORIZZATORE DI DESIO: TRA
PRESENTE E FUTURO |
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| (parte seconda) | | |
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ASSESSORE BREMBILLA |
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Rispondo soprattutto a due osservaCazzaniga Paolozioni.
La prima riguarda… è un tema posto dal primo intervento. Nel primo
intervento si faceva riferimento ad una esigenza, ad una giusta
richiesta di poter partecipare ai processi decisionali, soprattutto
quando interessano ambiti così delicati, importanti, come quello di
cui stiamo parlando questa sera. Allora, io posso dire, con grande
tranquillità, che il piano rifiuti della Provincia di Milano ha
visto un percorso di partecipazione molto ampio, però, Cazzaniga Paoloahimè, a
volte accade che ci accorgiamo del problema quando passa vicino
vicino, altrimenti… lasciamo un po’ andare. Questo non è un
elemento comunque esaustivo, dice: beh, abbiamo già fatto la
consultazione sui contenuti del piano, il piano è stato approvato,
adesso è finita. No. Adesso - adesso - tengo proprio a
sottolinearlo, il piano va attuato. Ed allora, il piano non si è
data la semplice risposta della termovalorizzazione, no, non ha
fatto… non ha preso questa scorciatoia, non è così, cioè il
piano si è dato l’obiettivo… qualcuno ha parlato di rifiuto
zero, che è un obiettivo molto affascinate, anch’io miro a questo
obiettivo, con un senso di… con il senso di realtà che mi è dato
dal ruolo che ricopro, ed allora… l’ho già detto, ma voglio
ripeterlo, prima di tutto sono convinta che si possano sperimentare
forme per ridurre i rifiuti, prima di pensare a come smaltirli
pensiamo a come fare per non produrli. Quindi facciamo azioni in
questa direzione. Il nostro piano contiene, sostiene anche quelle
iniziative che si sono svolte, che si svolgono e si svolgeranno nei
Comuni della nostra Provincia, se vogliamo proprio… si possono
verificare, illustrare quante esperienze sono state già create nei
nostri Comuni, perché ogni anno la Provincia mette a disposizione
risorse economiche per premiare quelle buone pratiche che i Comuni
attivano, i Comuni, le associazioni, le esperienze di questo
territorio, che è un territorio complessivamente, nel panorama
italiano, un territorio virtuoso. Allora ridurre i rifiuti. E’
partito soltanto un mese fa il progetto per la riduzione dei
sacchetti di plastica, ne produciamo 1 miliardo 350 milioni, nella
Provincia di Milano. Sono un disastro. Ed allora… si fanno queste
azioni. Si fanno. Queste e poi… allora: non produrre rifiuti. Il
secondo canale: quello di riciclare, recuperare, incrementare la
raccolta differenziata. Molto interessante è l’obiettivo del… 75
avete detto, per questo territorio, prima il collega Ponti
evidenziava che nella Brianza l’obiettivo del 67-70 è già
raggiunto, non così nell’intera Provincia di Milano. Allora, va
bene… io… forse però è solo un numero, noi produciamo, Milano e
Provincia e Monza e Brianza, quasi 2 milioni di tonnellate annue di
rifiuti, il deficit impiantistico è di 576.000 tonnellate annue.
Bene. Di queste che facciamo? Allora, su queste… scusate… posso
parlare? |
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Di queste cose facciamo? Abbiamo
previsto nel piano che si vadano anche a sperimentare - ho avuto modo
anche di parlarne con alcuni di voi - le migliori tecnologie. Qui si
è fatto riferimento ad una tipologia. L’Amministrazione ha una sua
proposta. Si è detto: vediamo insieme, confrontiamoci, c’è stata
anche una disponibilità del Sindaco, nel suo intervento. Allora, io
dico che i nostri… gli impianti che vengono sottoposti ad
autorizzazione vedono il percorso della valutazione ambientale
strategica, della valutazione di impatto ambientale, e sono percorsi
partecipativi. Questa sera si è chiesto di anticiparli, di fare
un’azione di anticipo rispetto ai percorsi previsti dalla
normativa. Io, come Amministrazione Provinciale, do naturalmente una
disponibilità a… non mi sento dalla parte di quelli che sanno
sicuramente quello che è meglio, assolutamente no, mi mantengo in un
giusto principio di precauzione e, dico, quindi, che… qualcuno
faceva riferimento al fatto che questi interventi poi resteranno in
questo territorio, almeno si è detto trent’anni, a me sembrano
troppi, però almeno per i prossimi vent’anni, che non sono pochi
neanche quelli, e quindi di affrontare questo tema con la giusta
prudenza e con la giusta precauzione. Detto questo, per onestà
intellettuale, alla fine i rifiuti che resteranno devono vedere uno
smaltimento nel territorio provinciale, perché, come ha detto il mio
collega, noi stiamo parlando solo dei rifiuti urbani, altri sono i
rifiuti che produce questa realtà territoriale, che hanno ancora un
governo non pubblico, e questo è un altro elemento di preoccupazione
che affronteremo un’altra volta, in un altro momento, però una
risposta poi a questo problema deve essere data, una Istituzione
vuole dare una | | |
risposta, con tutte le precauzioni che
sono anche state richieste questa sera. | | | | Copreni | | | |
Sul discorso del dimensionamento.
Allora, il Piano Provinciale prevedeva, in base alle tonnellate, per
quanto riguarda l’autonomia di bacino della realtà, dell’ATO
diciamo, del cosiddetto ATO di interesse, 120.000 tonnellate annue.
Il calcolo fatto, che corrispondeva ad una esigenza, nel senso che
quando si costruiscono gli impianti, di qualsiasi tipo, non li si
costruiscono per oggi o per ieri, ma si costruiscono affinché le
generazioni future ne possano utilizzare per farne un uso corretto… | | |
Sì, poi arrivo anche alle altre domande
che il signor Corbetta ha fatto, relativamente all’audizione al
Senato. Per cui il nostro territorio, che in questi ultimi cinque
anni si è incrementato di 29.000 persone, vuoi che i milanesi forse
sono attratti da queste aree, che hanno chiaramente un’altra
qualità della vita rispetto a Milano, anche perché sapete benissimo
che 140-150.000 passaggi veicolari d’alto traffico come… visto
che fate i conti in modo analitico sui nanogrammi di presenza, tutto
ciò che deriva da combustione, producono tre-quattro volte molto di
più quello che fa il forno, l’incenerimento di Desio o di Silla.
Non è un problema di dimensionamento, sono le parti per metro cubo
che vengono emesse. Poi caso mai l’ingegner Fumagalli ve le può
spiegare meglio. Per cui il problema sia di particolato che di
inquinanti non è tanto come si vuole per forza far capire che è
solamente il forno incenerimento di Desio, certo, non è la
pasticceria Pastori il forno inceneritore di Desio, nel senso che si
effettua una combustione. Per cui niente si crea e niente si
distrugge, come diceva giustamente il professore di fisica, sapete
benissimo che il vostro camino di casa, che brucia la robinia del
Parco delle Groane, che contiene della salinità, siccome alcuni
combustori producono praticamente degli inquinanti dovuti alla
presenza di salinità, per cui del cloro, producono diossina, e la si
distrugge a… cioè si crea a 180 gradi e la si distrugge a 650
gradi, lasciando… facendo intervenire delle ossidazioni e lasciando
il tempo necessario finché si decompongono queste parti in altri
componenti chimici. Il problema per quanto riguarda… quando dicevo
sul discorso del dimensionamento, il calcolo fatto per quanto
riguarda i quantitativi di un’autorizzazione fatta trent’anni fa,
era riferito ad un qualche cosa che bruciava - scusatemi - vetro,
terra, acqua, ferro, che non bruciavano, uscivano come scorie e
quelli erano le cosiddette 90.000 tonnellate autorizzate trenta e
passa anni fa. Il calcolo Cazzaniga Paolofatto oggi, siccome non si può fare nella
combustione la comparazione: un kilo di ferro come un kilo di paglia,
perché il kilo di ferro non genera calore, un kilo di paglia genera
calore, per cui la logica - si parla proprio di unità volumetriche -
è di kilocalorie, proprio perché cambia il sistema rispetto a
trent’anni fa, nella metodologia di combustione del ciclo termico.
Ecco, c’è una diversità, c’è proprio una diversità, non è
più l’aria che scalda dei flussi di fumo la caldaia, oggi parliamo
di bollitore, per cui parliamo di un ciclo termico dove ha come
peculiarità lo sfruttamento massimo, attraverso questo ciclo
termico, la produzione di vapore per l’energia elettrica e per il
riscaldamento. Per cui tutto ciò che è calcolato è proprio stato
analizzato dai tecnici in modo molto puntuale, non solamente per
l’atto autorizzativo, che è previsto come Piano Provinciale, ma
come effettiva, chiamiamola così, performance del sistema… del
ciclo termico, del termovalorizzatore. Per Gianmarco Corbetta… | | |
ttualmente l’autorizzazione del forno
di Desio sono circa 90.000 tonnellate annue, okay? E finora non
cambierà. Quando ci sarà, fra sei-sette anno, l’impianto, ci sarà
in base al Piano Provinciale previsto, come quantitativo di
smaltimento, le 120.000 tonnellate, calcolate per poter ottenere
quanto abbiamo detto come megawatt. Okay? | | |
Se mi lasciate parlare forse faccio
alcuni passaggi che a voi sfuggono. Dunque, noi fino a quattro o
cinque anni fa, tutta la parte compatibile con l’inceneritore, che
era la parte ingombrante, essendo noi una realtà con una grossissima
presenza di falegnami e quant’altro, bene, tutta questa parte che
veniva raccolta all’interno delle 11, più 7 piattaforme che ci
sono, delle Groane, prima in modo ridotto volumetricamente, in modo
adeguato veniva utilizzato per quello spazio che c’era all’interno
del forno, veniva incenerito nel forno. Okay. Siccome sono aumentati
i cittadini, siccome sono stati aggregati questi cosiddetti Comuni,
proprio per evitare l’emergenza, si è deciso, con grande
generosità da parte dei Sindaci dell’ex Consorzio, oggi BEA, di
fare una scelta: cioè questi ingombranti venivano portati in
impianti fuori Provincia… in Provincia, fuori Provincia, laddove
era possibile portare questi rifiuti che sono compatibili con il
forno. Parlo delle piattaforme ecologiche. Bene. Il calcolo fatto fra
controllato direttamente dal Comune e non controllato, ripeto, il
problema della tracciabilità non sottovalutatela, la tracciabilità
del rifiuto è fondamentale per evitare che succedano i disastri che
sono successi in altre parti d’Italia. Bene. Queste componenti che
vengono a volte… facciamo l’esempio del cosiddetto supermercato,
che ha fuori i cassoni, dove i cittadini a volte ne abusano anche,
portando magari del rifiuto non compatibile, e questi cassoni dei
supermercati non arrivano alla piattaforma ecologica del Comune o
agli impianti indicati dalla BEA, non abbiamo la tracciabilità di
questi rifiuti, non so se la Provincia li ha, noi non li abbiamo, noi
abbiamo la tracciabilità di tutto ciò che è RSU e tutto ciò che
avviene all’interno delle piattaforme. Noi, per quanto riguarda
come impianti terminali, Gelsia, nella stragrande maggioranza dei
casi dei Comuni dove fanno riferimento a BEA, ha praticamente il
controllo delle piattaforme e di tutti i flussi di trasferimento, noi
abbiamo solamente gli impianti terminali. Per cui il dimensionamento
dell’impianto che noi | | Cazzaniga Paolo | |
abbiamo calcolato… noi il fatto che
abbiamo ridotto i rifiuti che abbiamo mandato al forno, è perché il
forno deve… cioè vuol dire è inversamente proporzionale: se
aumenta chiaramente il potere calorifico diminuiscono le quantità da
potergli inserire, perché all’interno di tutto un sistema di
controllo, in automatico, il nostro sistema è tutto controllato in
automatico, monitorato in tempo reale, e su 196.000 aziende, piccole,
medie o grandi aziende che sono sul territorio, che va dall’Adda
fino a Saronno, e che sono presenti all’interno della Brianza, che
è comunque un territorio di 750.000 abitanti, non credo che abbiano
i sistemi di captazione, di monitoraggio in tempo reale, come li ha
la Brianza Energia Ambiente all’interno del suo impianto. E vi
posso garantire, siccome la maggior parte di noi viene da famiglie
di… che hanno prodotto mobili, credo lo stesso Assessore anche lui
è un produttore di mobili, non credo che (inc.) economico nei
piccoli inceneritori, che producono vapore o quant’altro, hanno un
filtro al carbonio o quant’altro. Per cui francamente, davvero, il
territorio… | | |
…il territorio è un territorio senza
dubbio che va… va posta la giusta attenzione come molte delle
persone che sono intervenute richiamano alle autorità politiche,
pubbliche una massima attenzione, ma deve essere fatta in modo
circospetto, cioè in modo deciso, in modo analitico, proprio
chiunque si inserisce sul territorio deve rientrare in certi
parametri di emissioni, che sia il semplice camino, come succede con
lo sfruttamento di queste stufe a pellet, che anche a Milano adesso
lo stesso Presidente della Regione Lombardia, lo stesso Penati,
stanno prendendo delle iniziative affinché ci sia un maggior
controllo, perché comunque avvengono delle combustioni con delle
parti che in quel caso può essere parte di cippato, invece per
quanto riguarda la maggior parte di realtà, piccole e medie imprese,
purtroppo… plastiche, formaldeide, panforte, chi ne ha più ne
metta, sa solo Dio cosa tutti i giorni noi respiriamo. Basta andare
sulla Milano-Meda, guardare la Novedratese cosa succede e vediamo che
cosa abbiamo su. Per cui… senza dubbio ci vuole massima attenzione.
Per quanto riguarda l’audizione al Senato, che era presente sia la
Daniela Mazzucconi sia gli impianti a nord anche dei nostri
territori, come Silea ed altre realtà della Brianza, “riduttore di
inquinante” per un semplice fatto: che noi, attraverso lo
sfruttamento della produzione di energia elettrica e la produzione di
vapore, noi abbiamo tolto dal territorio, per quanto riguarda la
produzione di energia elettrica, 1.729 tonnellate equivalenti di
petrolio risparmiate e 4.126 tonnellate di CO2 evitate. Per quanto
riguarda il teleriscaldamento 5.400… attenzione che noi
l’intervento sul teleriscaldamento, soprattutto su Desio, non è
che siamo intervenuti sulle caldaie a gas, siamo intervenuti su
quelle caldaie innanzitutto pubbliche, ma su quelle caldaie anche su
indicazione del Sindaco e degli Assessori… a me viene sempre in
mente quel palazzo molto grosso che c’è vicino alla ex
Autobianchi, che avevano giù due caldaie a combustibile pesante,
usiamo questo termine, da 5 megawatt l’uno, pur essendo fuori
direttorio noi abbiamo portato comunque i tubi fin lì per cercare
proprio di… per sostituire, come richiesto dal Comune. Tant’è
vero che noi abbiamo… sia sui tre Comuni, seguito le indicazioni
che hanno comunque dato i Comuni, non abbiamo fatto di testa nostra,
per un motivo speculativo o quant’altro, abbiamo seguito quelle che
sono le indicazioni per poter togliere dal territorio innanzitutto
quelle caldaie che producevano un alto tasso di inquinamento. Ebbene,
per quanto riguarda il teleriscaldamento sui tre Comuni, noi abbiamo
distribuito innanzitutto 23 megawatt fino al 2006, oggi siamo molto
di più, siamo arrivati quasi a 35, 35 allacciati, megawatt termici,
tolte 5.442 tonnellate di CO2 evitate, 5,65 tonnellate di NOx e di
Furani in genere, perché qualsiasi combustione comunque produce
Furani, 3 tonnellate di SO2, particolato solido, questo è evidente,
perché noi trasferendo acqua c’è lo scambiatore diretto per cui
abbiamo anche uno scambio entropico molto performante, dove di fatto
non abbiamo più il calore che viene surriscaldato da gas, per cui da
fonti non rinnovabili, come il gas, che il 30% viene disperso in
atmosfera, c’è uno scambio entropico diretto con… praticamente
non c’è consumo di energia per questo scambio, abbiamo un
risparmio, oltre che economico, anche di non emissione, credo
significativa, in atmosfera, ed equivalenti parti di tonnellate…
equivalenti di petrolio per il teleriscaldamento di 1.813. Per cui
queste indicazioni sono state lasciate giù in Senato come
indicazioni, per cui se si deve analizzare le affermazioni ed i
documenti del Senato bisogna analizzarli nella sua interezza. Altro
passaggio fondamentale, in quanto riduttore di inquinanti, è per il
semplice fatto che estremizzando le differenziate, anche se a voi non
piace questo termine, però è un termine che ha coniato, allora, il
buon Facchi, che poi è andato malauguratamente a fare il commissario
a Napoli, prendendosi tutte le sue belle denunce. L’allora
Assessore Provinciale… Facchi è una persona che io stimo
moltissimo, una persona molto seria, allora l’Osservatore del
Rifiuto è nato a Desio, quando avevamo iniziato, a suo tempo, come
coinvolgere… non solamente gli Assessori, ma i tecnici dei Comuni
per poter raggiungere in modo… | | |
anche con Agenda 21 - qui c’è il
Presidente di Agenda 21 - attraverso iniziative di Agenda 21 i
cittadini, per poter arrivare, anche a livello educativo, per poter
raggiungere quegli obiettivi? E credo che gli Assessori all’Ecologia,
che tutti, al di là del colore politico, hanno sempre partecipato,
perlomeno hanno sempre comunque dato il loro contributo affinché
comunque tutte le iniziative avevano solo un abbrivio ma anche un
proseguo in quella che era l’azione, determinata anche con la
Provincia, con Gigi, con l’assessore Brembilla. Bene. Per cui tutte
queste informazioni che sono state date, sono state date, e la
documentazione, per cui se gentilmente, Gianmarco Corbetta, desideri,
quando fai alcune affermazioni… cioè non fai solamente il
parcellizzato, altrimenti sembra quasi interessata la tua
affermazione, ma vai proprio nel dettaglio di quanto è stato detto e
quanto lasciato al Senato forse è opportuno. Sui rischi
territoriali… | | |
Per quanto riguarda le affermazioni del
signor Galanzino, che guarda caso… Francesco Galanzino… sempre in
nostre partnership, lui, sì, è il testimonial del WWF, testimonial
di quel che si vuole, ma Galanzino noi lo conosciamo dal 1991, non è
che lo conosciamo da ieri, ed il signor Galanzino come… con
Favoino, Centemero e quant’altro, hanno sempre partecipato non solo
alle iniziative, ma a tutte quelle volontà per poter raggiungere
certi obiettivi, in quanto il problema del rifiuto non solo è
complesso ed è variegato, anche perché quanto diceva l’assessore
Brembilla, alcune realtà non possono essere eliminate del tutto,
come nel caso dell’inceneritore, all’interno di un bacino di
competenza, perché determinati rifiuti, come ho fatto l’esempio lì
a | | |
Varedo, tipo degli stupefacenti,
determinati medicinali, determinati rifiuti ospedalieri vanno per
forza inceneriti, non c’è un altro pre-trattamento biomeccanico,
dissociazione molecolare, chi ne ha più ne metta, magari saranno
sistemi ancora in fase di ricerca, ma non se ne conoscono
realizzazioni reali per queste tipologie, tant’è ora la Procura
obbliga l’incenerimento di queste realtà che vengono sequestrate.
Una volta abbiamo dovuto bruciare un camion di savoiardi perché
all’interno dei savoiardi c’erano praticamente… state trovate
delle sostanze stupefacenti, questo è un paradosso; oppure l’amico
D’Ascanio paradossalmente, nonostante che è responsabile di
Gelsia, nonostante che è responsabile dell’Osservatorio Rifiuti,
si è beccato una bella denuncia per eccesso di raccolta
differenziata. Questa è l’Italia. Questa a volte… è come noi
dobbiamo operare perché ci sono delle criticità e degli isterismi
che a volte ci lasciano alquanto perplessi. Poi, ripeto, qui nessuno
vuole il male di nessuno, noi cerchiamo di risolvere quelle che sono,
attraverso atti amministrativi, complessi, procedure amministrativo
legali, procedure regionali, provinciali che hanno una supervisione
ed un controllo che il semplice fatto di andare in direzione del
costo dell’impianto non è sufficiente, lì è solamente il primo
passo, perché c’è il discorso autorizzativo, l’Aja, c’è
tutto un sistema complesso di passaggi che tutto l’iter procedurale
deve fare. Molto semplice. Non so se ho risposto a tutto… | | |
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Io sono un termotecnico, ho la patente
di primo grado per condurre gli alti forni, qualsiasi potenzialità,
sono un frigorista, lavoro con il FREU, sono stato graziato anche
dall’amianto, fino a due mesi fa Berlusconi diceva che non potevo
usufruire dell’amianto, adesso hanno scoperto che ho perso 20 kili,
siccome devo tirare le cuoia mi hanno dato… mi hanno lasciato a
casa perché prendo la pensione adesso, grazie a loro. Detto questo…
è la minima cosa, non ci sono problemi. Ho sentito un po’ di
interventi un po’ strani, la prima cosa è: 650 gradi per
distruggere la diossina. Non è possibile. 650 gradi non facciamo
niente, perché neanche per termini di legge si può andare con 650
gradi, il minimo è 850 gradi e si produce altamente diossina, a
1.000 gradi la diossina si annulla. Uno. Poi ho sentito parlare del
ciclo termico… Probabilmente si fa un po’ di confusione. Io sono
d’accordo con voi, che facciate l’inceneritore, però dite le
cose come stanno. Basta solo spiegare a queste persone che purtroppo
è necessario fare queste cose, ma con un rifiuto come dite voi, così
separato, così… non avrete un potere calorifico, quindi se non
avete almeno 2.600 calorie non potete produrre niente, perché la
temperatura della fiamma in camera di combustione non andrà mai
oltre… ad abbattere la diossina. Poi un’altra cosa: gli acidi
prodotti - tanto per far sapere un’altra cosa - corrodono i tubi
della caldaia, quindi… un inceneritore al massimo dura dieci anni,
e nel frattempo il metallo ogni tanto si bucherella la caldaia, con
fuoriuscita d’acqua, che spegnerà il rifiuto sulla griglia,
producendo diossina, polveri e chi più ne ha e più ne metta. Sono
tutte cose che le persone devono sapere. Poi si può trovare tutti i
modi. Ho letto su Internet che avrete il sistema DeNOx, che
abbatterete, che farete non so cosa. Il DeNOx non è altro che un
misuratore, un misuratore di continua, la diossina non si misura,
misura gli nx, può misurare il biossido di azoto, può misurare
centomila cosa, ma non misura la diossina. Poi ci sono il trattamento
dei (inc.), cioè voi non so se avete idea di quanto sia lungo un
inceneritore… Io ho fatto il capoturno per quasi dieci anni negli
inceneritori, conosco bene com’è il problema… cioè un giorno sì
e l’altro pure si è sempre in emergenza, quando poi non si
installano gli strumenti che bisogna metterci del proprio per
riuscire a fare qualcosa. Io direi che è meglio | | |
piegare bene le cose come stanno, alla
gente, e poi, se è necessario fare l’inceneritore lo si fa, però
per fare l’inceneritore ed abbattere tutto questo ci sono i costi,
finché l’inceneritore guadagnerà, e voi ci guadagnerete, perché
è chiaro che ci guadagnerete, perché voi siete costretti a bruciare
la plastica per avere un potere calorifico di almeno 3.000 calorie… | |
…e
quindi voi… la farete triturare, farete quello che volete, ma se
avete il potere calorifico, se no dovete bruciare o gasolio o metano.
Un’altra cosa, non avere… non sapete quant’aria va fuori, ve lo
dico io: per ogni kilogrammo di combustibile minimo sono 7 metri cubi
d’aria, più del 30% di infiltrazioni, quindi vale a dire che, come
diceva il signore, se è lo 0,2, su 10.000 kili sono 70.000, più
altri 20.000 che entrano, sono 90.000 metri cubi l’ora per ogni
bruciatore, per ogni forno che va, di metri cubi di aria che va
fuori, senza contare il resto. Poi è chiaro che… cioè il fatto
del teleriscaldamento è solo una conseguenza, vi conviene farlo
perché se no dovete buttare fuori tutto il calore nel condensatore,
e va benissimo, così evitate l’inquinamento termico, ma è solo un
guadagno in più che fate voi, che ripeto, va benissimo…
| | |
Ho detto che l’inceneritore si
guadagna, è un motivo molto semplice, guardi: la gente va pagata…
E’ inutile… non si deve arrabbiare, guardi… Non si deve
arrabbiare, perché io sono più arrabbiato di lei, gliel’ho detto,
sono stato per 25 anni esposto in amianto e non me l’hanno
riconosciuto, adesso sono incazzato perché in un mese ho perso 20
kili e fra sei mesi magari tiro le cuoia, no che me ne freghi molto.
Scusate… | | | | | |
Vorrei
prima di tutto parlare con il signor Sindaco. Signor Sindaco, le
vorrei ricordare il significato della parola “democrazia”,
significato che lei, da vecchio democristiano, dovrebbe conoscere
molto bene. Democrazia deriva da due parole greche demos,
popolo, e cratos, potere, ed etimologicamente significa
“governo del popolo”, giusto?
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Ora, mi sembra che il suo comportamento
non sia assolutamente democratico, visto che non ci ha permesso di
partecipare a questa assemblea con pari dignità, non ci ha permesso
di poter controbattere con dei nostri consulenti… | | |
che non sono assolutamente di parte,
come chi ha esposto le argomentazioni fino ad ora, ed il suo modo di
fare… - lo dico in dialetto, così capisce meglio - chi cumandi
mi, non ci piace. Si ricordi, signor Sindaco, che la sua carica
le è stata assegnata in rappresentanza di tutti i cittadini, anche
quelli che non l’hanno votata, e che le pagano lo stipendio. | | |
Dunque, vorrei usare anche un termine
televisivo, vorrei fare una nomination anche all’Assessore
all’Ambiente, o meglio, lo chiamerei l’Assessore alla Distruzione
dell’Ambiente, visto cos’è successo e cosa ci aspetta nei
prossimi anni: l’inceneritore, autostrada, discariche abusive ed
autorizzate, innumerevoli altre antenne telefoniche… Io vi chiedo:
è possibile che vada tutto bene? E’ possibile che non ci sia
niente da ridire? E poi davanti a cittadini che chiedevano
spiegazioni si è permesso di dire: per me voi non esistete. Si
ricorda, vero? | |
Abbiamo parlato anche con alcuni di voi,
e la vostra risposta è stata: noi ci fidiamo di Copreni. Lei, signor
Copreni, dice: io sono tranquillo, abito ad 1,8 kilometri. Mi
preoccuperei per i miei figli. Vede, io abito ad 1,5 kilometri, ed io
mi preoccupo, perché se lei fosse un medico o un tecnico potrei
fidarmi, ma la sua nomina è una nomina politica, che riguarda il
Consiglio d'Amministrazione della società che gestisce il forno… | | |
…e non è un tecnico o un esperto che
possa valutare con conoscenza scientifica questo argomento. Come
posso fidarmi di chi fino ad ora si è nascosto? Si è reso
irreperibile di fronte a richieste ben precise? Che cosa c’è da
nascondere? Se tutto è a posto non vedo il perché di tutto questo.
Non abbiamo nessun dato certo, nessun documento che possa approvare
quello che affermate. Anche questa sera non c’è presente nessun
tecnico. Signori, stiamo parlando del futuro di questa città, del
nostro futuro e di quello dei nostri figli, non fermiamoci ad una
mera discussione politica, cerchiamo di approfondire la nostra
conoscenza e di risvegliare la nostra coscienza. E le vorrei fare due
domande: la proprietà dell’impianto rimarrà pubblica, ma la
gestione, con il project financing che è stato fatto, sarà privata?
E la seconda cosa: a me risulta che l’impianto di Desio attualmente
è ancora privo della certificazione ambientale… | | | |
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Sì, sì, è il forno, però preso da un
altro punto di vista. Le questioni che ci troviamo ad affrontare
quest’anno, in questa città, sono molto spinose ed importanti,
come il forno inceneritore ed il Piano del Territorio. Tutto questo…
l’errore che si fa sta nel metodo che sta dietro a queste scelte,
cioè un forno inceneritore è la conseguenza… è l’emblema di
una società consumista ed è la conseguenza di (inc.) efficienti
della nostra economia, ovvero tutto quello che noi chiamiamo rifiuto
in realtà non dovrebbe esistere, lo diceva anche prima che bisogna…
l’assessore Brembilla, che bisogna prima ridurre,all’inizio.
Quindi questo è il primo obiettivo. Se noi facciamo una buca, la
discarica, per nasconderlo, oppure lo bruciamo, non facciamo altro
che nascondere questa inefficienza e quindi se vogliamo veramente
cambiare rotta non dobbiamo più affidarci al mito della crescita,
perché è un mito. Perché non è vero che la crescita ci migliora a
noi. Se tutti (inc.) tutto, sull’aumento del PIL, sull’aumento
delle entrate eccetera, su queste cose, noi non staremo mai realmente
meglio, staranno bene i conti in banca di alcune persone, staranno
bene le banche, staranno bene… cioè solo una parte della
popolazione. Per stare veramente bene dobbiamo cominciare a ragionare
in un’ottica di arginare certi fenomeni, quali? Il consumo di
territorio e quali lo spreco di risorse. Se nella nostra società c’è
bisogno di questo inceneritore nuovo, vuol dire che non abbiamo fatto
bene tutte quelle altre “R” che stanno prima, del recupero
cosiddetto o dello smaltimento, che non è una “R” ma una “S”
e quindi… se vogliamo veramente impegnarci dobbiamo… che il
Sindaco che vorremmo o che personalmente io vorrei, è un Sindaco che
dicesse: stop al consumo di territorio e si ponesse l’obiettivo di
rifiuti zero, magari no nel 2020, come il Comune di Capannole, che è
il primo Comune in Italia ad aver fatto questo progetto, magari nel
2025, magari un qualche anno in più per… però l’obiettivo deve
essere quello, perché se non è quello noi continueremo a costruire
inceneritori, che per altri quarant’anni noi non faremo un
centimetro verso quell’obiettivo e rimarremo sempre in questa
situazione. | | | |
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Buonasera a tutti i presenti. Volevo
fare alcune considerazioni legate ad alcuni Sindaci, e non tutti, per
questioni di tempo, dei vari Comuni interessati alla realizzazione
del nuovo inceneritore e a delle loro dichiarazioni rilasciate alla
stampa o nei vari siti Internet. Ricordo a tutti i presenti che i
Sindaci avranno | | |
un’importanza fondamentale per
l’approvazione di tale progetto. Sindaco di Bovisio Masciago,
Giuseppina Stella: lei nel sito ufficiale del Comune di Bovisio
Masciago, in una mail di risposta ad un cittadino ha scritto - cito
le sue testuali parole -: “I temi legati all’ambiente sono molto
cari a questa Amministrazione”. Strano sentirlo dire da un Sindaco
che appoggia la costruzione del nuovo inceneritore e non la soluzione
alternativa, che è praticamente non inquinante. Sindaco di Limbiate,
purtroppo non c’è, Antonio Romeo, degno di un particolare
interesse nella home page del sito Internet del suo Comune, “che
Limbiate ha ottenuto la registrazione EMAS, che è una sorta di first
certificate in ecologia che porta la città di Limbiate
all’avanguardia in Italia ed in Europa nell’attenzione
dell’ambiente”. Gli obiettivi della registrazione EMAS sono, tra
le altre: fruire al pubblico ed agli altri soggetti interessati sul
territorio, informazioni sull’impatto e sulla performance
ambientale di Enti e/o imprese, quale può essere per esempio la BEA,
che è vero, non costruirà sul territorio di Limbiate, ma dato che
anche il Comune di Limbiate dovrà dare il suo consenso, la cosa
interessa molto da vicino il Comune in questione. Viene poi ricordato
che “qualsiasi tipologia di attività ha impatto ambientale”. E
ricordo che un inceneritore non è certo esente da tale
considerazione, anzi. Come il Comune di Bovisio possiamo dire che
anche al Comune di Limbiate i temi dell’ambiente sono molto cari.
Sindaco di Desio, Giampiero Mariani, abbiamo già avuto modo di
conoscerci, lei ha detto, ricevendo un premio il 4 dicembre 2006,
che: “la comunicazione è un aspetto assai importante per
l’Amministrazione pubblica”. Strano sentirlo dire da una persona
che non si prodiga certo nel comunicare le sue decisioni riguardanti
l’inceneritore, tenere all’oscuro i cittadini, come se avesse
qualcosa da nascondere ai cittadini stessi. Un’altra considerazione
da lei rilasciata, che mi ha molto colpito, sul giornale di Desio del
17 febbraio 2009 lei ha dichiarato: “Sono per il diritto alla vita
e credo che questo vada rispettato e difeso”, questo il giornale in
questione. Strano sentirlo dire da una persona che appoggia con così
tanta fermezza la costruzione del nuovo inceneritore. Le mie, nostre
considerazioni… lo può leggere, dopo glielo porto e lo può
leggere… | | |
Le mie, nostre considerazioni di
comitato per il no al nuovo inceneritore sono fondate a seguito di
ciò di cui si è dibattuto questa sera, che ha reso chiaro una volta
di più che l’inceneritore, anche quello di nuova generazione -
come vi piace chiamarlo - è assolutamente nocivo alla salute umana
che voi Sindaci, a parole, vi vantate di difendere a tutti i costi,
assolutamente nocivo all’ambiente, che voi Sindaci, a parole, vi
vantate di difendere a tutti i costi. E vi ricordo che continuate a
difenderlo, l’inceneritore, lasciando il cittadino completamente
disinformato sui reali danni che gli arrecherà, non facendo
informazione a tutti i costi. Chiudo il mio intervento invitando i
Sindaci interessati al progetto dell’inceneritore ad una profonda
riflessione sui loro errori sin qui commessi, e ad un deciso
cambiamento di rotta verso soluzioni più ecologiche e pulite, che
esistono, signori. Siete ancora in tempo per farlo. Quando c’è la
vita di mezzo non è mai troppo tardi. | | | |
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Beh,
innanzitutto volevo ringraziare quei cittadini che si sono informati
e che questa sera ci hanno dato un po’ di informazioni, perché io
ero venuto qui per ricevere delle risposte, ma non ho visto nessuno
di voi prendere appunto, non ho visto nessuno di voi rispondere alle
domande che vi sono state fatte, quindi io l’unica domanda che vi
pongo è questa: se fra vent’anni qualcuno di voi sarà ancora
vivo, che cosa direte ai nostri figli riguardo alle scelte che avete
fatto oggi sull’inceneritore? Questa è la domanda che vi pongo.
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Io ho qua il quarto rapporto della
Società Britannica per l’Ecologia. Non mi dilungo, perché è già
stato detto tantissimo, però vorrei solo fare un po’ di domande.
Noi siamo qua per parlare dell’inceneritore, ma voi
dell’inceneritore cosa ci avete detto? Non vi avete detto quanta
cenere produrrà, non ci avete detto quanto particolato produrrà,
non ci avete detto nulla… non ci avete mostrato nessun dato. Noi
invece… tutti gli interventi sono stati abbondantemente
documentati, vi sono state fatte anche delle domande, che documenti
avete voi? Non avete dato nessuna risposta. Ora voglio sapere: qual è
la vostra credibilità? Cioè voi come potete costruire un
inceneritore adesso? Io spero che… la gente non sta dormendo.
Volevo solo farvi rendere noto questo. | | | |
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Il Sindaco ha affermato prima che non
fugge il confronto, ci mancherebbe signor Sindaco... Ultimamente si
parla spesso, e a sproposito anche, di democrazia partecipata. Credo
che 3.229 firme, su 40.000 abitanti, non so quanti siano i minori che
non possono firmare, siano una percentuale molto interessante. La
partecipazione di questa sera, l’avete vista, penso che sia un
esempio che non potete e non dovete sottovalutare. Potremmo stare qui
a fare 50 interventi, il comitato del no, sappiamo che l’inceneritore
comunque in qualche maniera deve funzionare, non risolveremmo niente
in questa contrapposizione, allora propongo una piccola cosa, che si
fa in tanti Paesi, in 23 Stati degli Stati Uniti, in Baviera,
Svizzera, a Vicenza, a Bolzano e, in questi giorni, a Rovereto,
propongo un referendum per lasciare la scelta di costruire o meno
l’impianto. Diamo la parola ai cittadini. Se si disattende il
parere… …credo che se si disattende il parere
dei cittadini quale risultato avranno le prossime elezioni? | | | |
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Volevo rispondere prima al primo
intervento. Sono uno che lavora per Terzi, volevo dirti che lavoro
per Terzi… io sono un sindacalista della FILT CGIL Brianza, sono il
segretario che segue questo comparto… Sono un po’ arrabbiato
perché sono un cittadino di Desio… Sindaco, i cartelli li deve
mettere dappertutto, se no non lo sa ....nessuno quello che
fate. | |
perché il Sindaco abita nella mia zona
e nella mia zona non c’era neanche un cartello, ho dovuto andare a
correre al parco per sapere che c’era questo consiglio comunale aperto. E’ una
vergogna. Faccio sempre questo passaggio prima. | |
Ma non sono mica obbligato a leggere i
giornali, dovete mettere fuori i cartelli, se no… che sistema è?
E’ la democrazia questa? Comunque non era quello che… perché non
voglio arrabbiarmi adesso con il Sindaco, anche se ho un po’ di
voglia, però… la cosa che più mi dispiace è che ci sono stati
una serie di interventi, lunghissimi, da una parte e dall’altra, e
nessuno ha nominato i lavoratori. Lì ci sono 60 lavoratori e c’è
collegato un altro numero non piccolo, di altri lavoratori. Allora,
io sono d’accordo con Sicuriello quando dice che fra vent’anni
bisognerà avere lo zero come rifiuto, però oggi non c’è e,
perdonatemi, sono arrabbiato per quello che succede oggi in Italia,
le aziende chiudono, secondo me nessuno se ne accorge, boh, non lo
so, forse, me ne accorgo solamente io, perché tutti i giorni vengono
a piangere da noi, i lavoratori, allora piano piano andranno a
piangere anche dalle altre parti… Le aziende, quelle che hanno un
po’ di futuro si nascondono, adesso noi stiamo dicendo che
l’inceneritore quasi quasi deve sparire. Io invece sono dell’idea,
perdonatemi, faccio la parte dei lavoratori, che qui non hanno
nemmeno avuto la possibilità di parlare, anche perché forse neanche
lo sapevano che c’era, nemmeno loro, io comunico in questa sede che
lì ci sono 60 lavoratori più un indotto ancora ampio che oggi -
oggi - il territorio brianzolo produce un numero elevato di rifiuto e
bisogna cercare piano piano di arrivare allo zero, come diceva
giustamente Sicuriello, perché io sono di quell’opinione lì,
arrivare piano piano allo zero, però non si può neanche pretendere
adesso di mettere… Lo sapete come lavora oggi l’inceneritore?
Avete un’idea di come sta lavorando oggi l’inceneritore? Nelle
condizioni in cui è, dopo quarant’anni di servizio? | | |
Ascolta, siete tutti lavoratori, però
per adesso ho parlato solo io dei lavoratori. Scusami. | | |
E permettetemi… permettetemi… poi
smetto, poi potete anche fischiare e non applaudire, non mi
interessa, permettetemi di dire, di portare quel grosso disagio che
oggi c’è all’interno del forno, che non sanno, oggi, che cosa
sta accadendo. Voi parlate di un forno nuovo, l’azienda dice che
sta cambiando le caldaie… Io non mi espongo, perché io non posso
prendere una posizione, vengo qui solamente a portare il disagio che
oggi c’è all’interno di quella società da parte dei lavoratori,
che sono quelli per primi… scusatemi, che per primi sono a contatto
con quello che voi dite: pericoloso. Sì, sì, ma io non sto mica
dicendo di no… | | |
E permettetemi… permettetemi… poi
smetto, poi potete anche fischiare e non applaudire, non mi
interessa, permettetemi di dire, di portare quel grosso disagio che
oggi c’è all’interno del forno, che non sanno, oggi, che cosa
sta accadendo. Voi parlate di un forno nuovo, l’azienda dice che
sta cambiando le caldaie… Io non mi espongo, perché io non posso
prendere una posizione, vengo qui solamente a portare il disagio che
oggi c’è all’interno di quella società da parte dei lavoratori,
che sono quelli per primi… scusatemi, che per primi sono a contatto
con quello che voi dite: pericoloso. Sì, sì, ma io non sto mica
dicendo di no… | | |
Però quello che volevo dire io adesso è
che: arriviamo allo zero, che il Sindaco, che la Provincia dica che
in dieci anni, quindici anni, vent’anni dobbiamo arrivare allo
zero, ma | |
devono dire anche domani come devono
lavorare quei signori che ci sono lì. Scusate. | | | |
FONTANELLA ROSARIO | | | |
Sono Fontanella,
cittadino di Desio naturalmente… | |
Per informazione.
Rinuncio alle cose che volevo dire perché tutti quelli che sono
intervenuti prima di me diciamo hanno ampiamente illustrato le
preoccupazioni, le contrarietà, i motivi per cui comunque loro
sostengono di avere un confronto quanto meno paritetico, fatto anche
con persone competenti, cosa che da quello che io ho potuto appurare
oggi voi non siete competenti.
| |
Non siete
all’altezza di dare il minimo di risposte ai quasi venti interventi
che sono stati fatti da cittadini normali che hanno dimostrato di
essere molto più informati di voi. | | |
Non i siete degnati
di portare a vostro conforto, per sostenere le vostre posizioni,
personalità capaci quanto meno di rispondere a tutti quegli
interventi che sono stati fatti. Io faccio una proposta, vista la
situazione io credo che oggi bisogna bloccare il gioco, aprire il
confronto vero, pubblico, coinvolgere i cittadini, dopodiché si può
riprendere la discussione sul fornitore editore. Nel frattempo non
dobbiamo dimenticare che a giugno si dovrà votare anche per la
Provincia di Monza. E quindi diciamo che credo sia anche parte in
causa in futuro di quella che dovrà prendere le decisioni. Io credo
che oggi sia… Credo che ve ne renderete conto anche voi che la
necessità di discutere è approfondire tutte le questioni che i
cittadini hanno posto. Non siete in grado di farlo oggi? Bene, allora
organizziamoci per poterlo fare a breve tempo coinvolgendo tutti i
cittadini. | | |  | | | Gianmarco Corbetta | | | |
Volevo dire una cosa al sindacalista che adesso è
fuori. Innanzitutto prima ancora che venissero redatti degli studi… | |
Volevo dire che
ancora prima che venissero scoperti gli effetti negativi
dell’emissione dell’incenerimento sulle popolazioni residenti nei
dintorni, i primi studi sono stati fatti proprio sui lavoratori degli
impianti, che hanno dimostrato tutte le conseguenze negative a
livello sanitario. Noi proponiamo un impianto alternativo, quindi non
è che proponiamo il adesso deserto al posto dell’inceneritore.
Proponiamo un impianto alternativo e chiaramente le prime persone per
che andrebbero privilegiate nella nostra ottica, per quello che può
contare, sono esattamente le persone che adesso stanno lavorando
nell’inceneritore, con le quali solidarizziamo al massimo. Poi c’è
tutta una Letteratura di studio che evidenzia come il potenziamento
della raccolta differenziata crea posti di lavoro. Quindi qui si sta
parlando di posti di lavoro che possono portare dei problemi sanitari
con posti puliti e probabilmente anche superiori. | | | PARTE TERZA terza pagina -------------> | | |
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