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Recuperare
coraggio |
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“La
cosa seccante di questo mondo è che gli imbecilli sono sicuri di sé,
mentre le persone intelligenti sono piene di dubbi”. (Bertrand
Russel) |
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Ci
manca un progetto coraggioso e nuovo, soprattutto oggi, nella
preoccupante situazione in cui versa il Paese ed anche la nostra
Città. Siamo tutti un po’ sbandati: attratti da individualismo,
utilitarismo e egoismo. |
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Siamo
sotto elezioni, fra poco anche comunali, dobbiamo cominciare tutti
(non solo i partiti) a pensare un progetto, fondato su una cultura
politica nuova, alternativa all’esistente, che faccia sintesi tra
le diverse tradizioni politiche. Una domanda interpella profondamente
la nostra responsabilità: quale civiltà si imporrà nel futuro del
pianeta e della nostra Città?
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Dipende
infatti da noi se sarà la civiltà dell'amore, come amava chiamarla
Paolo VI, oppure la civiltà - che più giustamente si dovrebbe
chiamare "inciviltà" - dell'individualismo,
dell'utilitarismo, degli interessi contrapposti, dei nazionalismi
esasperati, degli egoismi eretti a sistema. Perciò è necessario e
urgente alzare forte la nostra voce. Occorre rompere il silenzio
impacciato di troppi, che oggi stanno zitti per interessi, comodità,
acquiescenza o per diplomazia. |
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È
colpevole e irresponsabile fingere di non vedere. Il mio è un
invito ai cittadini affinché insieme si possa riflettere: sulle
cause e sui pericoli dello slittamento verso l'«inciviltà»; sul
dovere morale che tutti abbiamo di reagire; sulla necessità di
mettere insieme le proprie risorse e il proprio impegno e di aprire
insieme un capitolo nuovo della storia della nostra Città. |
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Le
enormi difficoltà che stiamo incontrando non giustificano nessuno
scoraggiamento, anzi proprio in questo momento c'è bisogno delle
forze migliori.
Sergio
Mariani |
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