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ALTERNATIVAVERDE PER DESIO © |
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NECROPOLI ROMANA |
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| Consiglio comunale di Desio 25 ottobre 2007 |
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| INTERPELLANZA N. 1 | |||||||||||||||||||||
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Nell’ultimo
consiglio comunale stavamo raccogliendo informazioni, che ora vogliamo
meglio esplicitare, circa una rilevante, ma sconosciuta ai più,
scoperta archeologica avvenuta a Desio nel 1965 riportata
all’epoca in un breve trafiletto da un giornale locale e che,
successivamente, ha trovato spazio, solamente in alcune pubblicazioni
di storia locale, senza però avere avuto la giusta attenzione da
parte dell’amministrazione comunale;
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| Confermiamo che, nel 1965, in via Grigna, a
circa 78 passi da via Due Palme, durante dei lavori di normale aratura,
al di sotto di 50 cm di terra è stata rinvenuta da un nostro
concittadino, una tomba gallo-romana a cremazione del I sec. dopo
Cristo; |
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| Questa tomba è
composta da “un’anfora segata coperta da un tegolone e
comprendente ossa combuste, un’olpe, una patera, due coppe e una
lucernetta. Pare che vi fosse anche una moneta che è andata
perduta”. Dal 27 dicembre 1966, tutti i reperti rinvenuti a Desio
si trovano presso il Museo Civico di Monza; |
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| Il rilievo sul campo del 1965
della Soprintendenza Archeologica della Lombardia, per mezzo della
Dott.sa Anna Maria Tamasia, ha inoltre ritrovato i resti di altre tre
sepolture, rinvenute inavvertitamente, tempo prima, alla
profondità di 3-4 m., probabilmente durante lo scavo di qualche
edificio nelle vicinanze, e che le analisi successive svolte dalla
Soprintendenza, hanno stabilito essere più antiche della stessa
tomba rinvenuta integra; |
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| E’ forte il
sospetto quindi che possa esistere in quel luogo una importante
necropoli romana. Se così fosse sarebbe una delle più
antiche della Brianza (Casiraghi 1992); |
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| A breve distanza dal punto del ritrovamento, in particolare al di sotto di via Due Palme, durante normali lavori stradali, è stata identificata più volte, dal compianto Dott. Alberto Cappellini, stimato storico locale, autore del testo “Desio e la sua pieve”, nonché stimato segretario comunale dell’epoca, a circa 1,50 metri di profondità anche una strada romana. Tale informazione è stata riferita dallo stesso Cappellini alla Soprintendente – Dott.sa Tamasia – incaricata di fare il sopralluogo durante i giorni successivi alla scoperta | |||||||||||||||||||||
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Anticamente,
infatti, secondo recenti studi (BRIOSCHI, 1995), “l’antica
Valassina […] proseguiva in rettilineo, attraversava il borgo di
Desio, superava la località di San Pietro al Dosso e proseguiva
in direzione di Seregno e Carate lungo l’asse dell’attuale
via Due Palme”
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| Attualmente l’area in questione
è ancora priva di qualsiasi costruzione e quindi potenzialmente
oggetto di scavi archeologici di approfondimento; |
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| Attualmente l’area in questione è stata azzonata dal vigente Piano Regolatore comunale a “Standard per la residenza” con “Parcheggio e Verde Pubblico attrezzato | |||||||||||||||||||||
| Attualmente l’area in questione
è stata ricompresa dal vigente Piano del Verde all’interno
del cosiddetto “Parco urbano Sironi” |
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Le nostre richieste per il nuovo Piano di Governo del Territorio: |
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nel caso di
ritrovamenti archeologici, gli stessi siano fatti oggetto di una
politica di salvaguardia da parte dell’amministrazione comunale
che punti a conservarli in loco, mettendoli così a disposizione
dell’intera cittadinanza, in una adeguata sede. Una su tutte la
restaurata Villa Tittoni, recuperando quanto nel 1965 aveva intenzione
di fare il Sindaco di allora P. Lissoni, il quale voleva fondare, con
l’appoggio di A. Cappellini, un locale Museo Civico con annessa
sezione archeologica;
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