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In brianza si consumano
180 m² ogni ora
     
    
 
         
 
   
      
NEWS  giugno 2021
 
   
La stazione di servizio, prevista in zona San Carlo          
è stata cancellata dal progetto definitivo
   
   
   
estratto dalla relazione del progetto definitivo
     
 
 
Le aree in azzurro sono state liberate  dal progetto definitivo
 
L'amministrazione di Desio ci dice che destino avranno le aree liberate ?
   
     
   
   
   
  
 

VIAGGIO FRA I BORGHI

 
 
Da tempo  ho preso  l'abitudine  di lunghe camminate  giornaliere per la città, (Desio) senza correre ma con andatura costante, che mi consente di osservarmi intorno  Anche oggi pomeriggio, per esempio ho deciso di attraversare il paese da nord a sud seguendo un tragitto parallelo alla via Milano.
Per ovviare  alla calura decido di  percorrere tutte le aree verdi  ricavate  fra i palazzi. alcune si sono trasformati in oasi rinfrescanti  Di tanto in tanto, rientro sulle strade e scopro che la natura a volte reclama i suoi spazi persino sui marciapiedi costringendo i pedoni a  scendere.
Devo riconoscere che  rispetto all'estate scorsa,  alcuni marciapiedi sono stati riparati.  
Mi stupisco invece di trovare ancora tante  strisce pedonali senza i relativi scivoli è così difficile sincronizzare i due lavori?
 
   
 
     

Ad ogni modo passo dopo passo sono giunto al rione San Vincenzo (Spaccone) e proseguendo sulla omonima via decido di proseguire per Varedo. (zona Valera) Ad un tratto la strada asfaltata lascia il posto  au un invitante distesa di ghiaia che però dopo una decina di passi  si trasforma in  un sentiero sterrato che termina in un poco invitante accumolo di calcinacci.
 
   
    
supero l'impulso di tornare indietro e decido di proseguire , una lunga linea verde , pure questa non curata, attraversa due campi di grano,
  

 
 
Al termine della striscia erbosa, già in territorio di Varedo mi accoglie un  sentiero ben curato che mi conduce  fino alla Villa Agnesi che fu di proprietà della celebre Gaetana Agnesi al complesso annesso  abbandonato e pericolante la mia mente torna alla triste immagine del Borgo di San Giuseppe
qui però le cascine attigue al vecchio palazzo sono vive ed abitate e si parla di progetti di restauro e questo mi lascia speranzoso.
  
 
  
  
decido di rientrare a Desio passando per Varedo fino alla Via Peschiera che sbuca sulla via Agnesi ( forno inceneritore) Proprio  a mezza strada di via Peschiera ho l'occasione di visitare un  altro sentiero con relativo parco, però costato che solo un lato è curato e ciò mi lascia perplesso.
  
  
riprendo il cammino passando davanti alle piscine , saluto le vecchie testugini ospiti nella palazzina dei vigili del fuoco e rientro a casa, ma pronto alla prossima camminata fra sentieri e borghi ancora presenti sperando che non vengano inghiottiti dall'asfalto.

 R. D .B
 
   
   
 
       
La foto indica le opere ambientali davanti alla Villa Agnesi ai confini tra Desio e Varedo
 Anche a Desio sono  previsti filari come si vede dalla foto a Varedo
    
   
  
     
   
       
 
 
Vicinali e percorsi campestri da salvare a Desio
   
    

Vicinali e percorsi campestri da salvare a DESIO

    
     
    
Strada consorziale  per Molinello

(poi strada comunale dei Boschi dal 1902)

     
 
   
           
 Questa vicinale che parte oggi a nord dell'ospedale di Desio (pronto soccorso)
 
 
         
usatissima sino ad un anno fa, dopo l'intervento dell'Enel che la mezza distrutta e non ripristinata è caduta in totale disuso anche se permetterebbe di collegare la ciclabile di via Giuseppe Mazzini con la ciclabile di via Per Cesano Maderno tramite via Solferino, già tutta di proprietà comunale è e sarebbe un ottimo percorso campestre per attività sportive, jogging , corse , e passeggiate.
   
E' inspiegabile il suo declino , ma di sicuro il suo recupero minimo comporta costi  minimi e sarebbero comunque normale manutenzione dell'Amministrazione di Desio
   
     
1954
 
 
Strada consorziale per Mulinello 1954 (oggi  Comunale dei boschi zona ospedale)
      
  
1963
 

   
Ciribillo cerca casa              una favola desiana
 
 
       

 
   
 
     

IL BORGO FANTASMA

 
Desio Domenica 21 marzo primo giorno di primavera, un bel sole illumina il pomeriggio invitando ad uscire e godere della promettente stagione pure io accolgo il richiamo, lascio l'auto a casa e opto per una bella passeggiata, tuttavia (anche per evitare assembramenti dannosi per questo periodo di pandemia) decido di seguire un percorso diverso da quello che mi porterebbe al parco Traversi voglio visitare il borgo di San Giuseppe un luogo che in un altro tempo sarebbe in  festa e io non visito da anni.
   
Mi avvio, mantenendo  una cadenza costante, respirando lentamente, contando mentalmente ogni passo, guardandomi attorno, qualche auto sfreccia, poche invece le persone  che incrocio sulla mia strada nessuna che stimoli la mia curiosità a parte una ragazza che passeggia col cane anzi è l'animale che conduce allora mi rifugio nei ricordi delle sagre passate dal vociare dei visitatori, alle bancarelle in particolare i venditori di castagne, le mostre di animali, i giochi le cascine gli odori di una vecchia osteria cosa troverò invece oggi?
   
La strada per raggiungere il borgo sito oltre la ferrovia, conduce ad un passaggio a livello, siccome è spesso chiuso per il continuo passaggio dei treni decido di aggirare l'ostacolo seguendola direzione che porta al sottopasso, 
supera la ferrovia e conduce alla superstrada da quel lato ricordo l'esistenza di una strada alberata che porta al borgo e m'impegno a raggiungerlo.
 
 
Quando arrivo alla meta però scopro un recinto che impedisce il transito, il sentiero coperto dalla vegetazione, resta solo la fila di alberi ma sembra più spoglia e triste.
Allora torno sui miei passi e raggiungo il passaggio a livello, per mia fortuna le barre sono alzate e questo mi permette di trovarmi di fronte alla Storica villa Buttafava la cui cinta costeggia la strada che porta al borgo, ma una barriera impedisce l'accesso alla stessa strada.
Tuttavia aggiro la barriera, m'inoltro fino alle cascine vuote e abbandonate campi recintati, insomma un luogo morto.
 
Riprendo la strada del ritorno, supero di nuovo il passaggio a livello giusto in tempo prima che le sbarre si chiudessero dietro di me penso alle tante volte che in passato quelle chiusure erano per me festa nella festa perché con tanta altra gente aspettavo il passaggio dei treni.
 

Questa volta invece non mi volto nemmeno indietro, troppo deluso, com'è stato possibile abbandonare un angolo così caratteristico!

Tornato a casa ho ripensato a quest'altro pezzo della nostra storia inghiottito dall'iperbolica furia del progresso
       RDB             
      
 
   
 
Stanno attendendo un alloggio a DESIO
     
     
       
   
     
   
    
 
     
   
 
 
          
sono 25.000 voltatili che stanno attendendo un alloggio a Desio, (10 per albero-2500 alberi)aspettano il   parco  alla Cappelletta dei boschi (ex cava) (DA NON CONFONDERE CON IL PARCO URBANO ADIACENTE)
                  
Un parco di 100.000  m quadri   gia'  pagato che non costa un centesimo ai Desiani
   
Doveva essere pronto per settembre 2018         
                
    
dovrebbe essere così
        
         
Ultim'ora       anche i conigli selvatici e le volpi attendono
         
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